Gino Sorbillo: una leggenda della pizza napoletana

La sua famiglia è formata da generazioni di pizzaioli ed il suo nome (o meglio, cognome) è praticamente una garanzia.

Gino Sorbillo, nato a Napoli nel 1974, è infatti il famoso pizzaiolo conosciuto in tutto il mondo. Il suo successo è dovuto principalmente alla passione che ha per il proprio lavoro, una passione ereditata in primis dal nonno Luigi che aprì (nel lontano 1935) quella che sarebbe diventata poi una delle pizzerie più famose d’Italia e poi dai suoi ben 21 figli (zii di Gino quindi), tutti pizzaioli.

Il suo lavoro Gino lo impara praticamente da bambino, quando al ritorno da scuola si fionda nel ristorante della zia Esterina per imparare la tecnica. Zia Esterina in realtà non era solo la primogenita del nonno e sua zia preferita, ma era anche una vera e propria insegnante del mestiere visti i 63 anni d’esperienza passati ad impastare e servire ai tavoli nella pizzeria di famiglia. Ad appena 9 anni ecco che per Gino arriva la prima soddisfazione personale: veste i panni da pizzaiolo e prepara la sua prima pizza per un cliente!

Passa il tempo ma la passione resta e finita la scuola di ragioneria, a soli vent’anni, ecco che apre la pizzeria “Sorbillo” in Via dei Tribunali. Purtroppo però proprio quando Gino inizia ad affermarsi viene a mancare zia Esterina. Il momento non è affatto piacevole ma questo non impedisce al pizzaiolo di continuare a lavorare sodo e con grinta, cosa che farà sempre con costanza negli anni che seguiranno. Ancora oggi Gino Sorbillo lavora “almeno” 12 ore al giorno, riuscendo a sfornare circa 1200 pizze, tra pranzo e cena, aiutato da suo fratello Antonio (che tutti conoscono con il nome di Totò) ed ovviamente da un team organizzatissimo.

sorbilli napoli

Ma cos’è che fa parlare di Sorbillo?

Senza ombra di dubbio al primo posto ci sono le sue favolose pizze, preparate unicamente con prodotti genuini del territorio ed una lenta lievitazione, rigorosamente con lievito madre.

Ma lo sapevate che attraverso alcuni tipi di pizza il noto pizzaiolo devolve una parte di ricavato ad Amnesty International? Un’iniziativa davvero molto importante di cui più volte si è sentito parlare anche attraverso i vari canali social, gestiti direttamente da Sorbillo! Si perché se molti pizzaioli affidano a professionisti i propri canali social, Gino fa tutto da sé: foto, video, ogni tipo di comunicazione su Facebook o Instagram è tutta farina (giusto per restare in tema) del suo sacco.

Dal mondo del web a quello della tv, Sorbillo viene invitato in diverse trasmissioni televisive come MasterChef Italia, MasterChef Junior, MasterChef Australia e MasterChef Israele oltre ad essere ospite fisso a La Prova del Cuoco su Rai1. Il sorriso, la discrezione e l’umiltà, ecco cosa salta subito all’occhio quando i riflettori sono puntati su di lui.

sorbillo cannavacciuolo

I successi ormai sono davvero uno dietro l’altro e Gino viene riconosciuto come Segretario dell’Associazione Pizzaioli Napoletani, Ambasciatore della Pizza Italiana nel Mondo e premiato dal presidente della Repubblica Serio Mattarella come Maestro d’Arte e Mestiere nel campo della pizza.

Sempre legata a quest’ultima, nella casa che un tempo fu di zia Esterina, il pizzaiolo ha fondato “La Casa della Pizza”, un luogo dedicato al mondo della pizza e alla città di Napoli, nonché laboratorio artistico in cui incontrarsi e confrontarsi.

Oggi Gino Sorbillo è il titolare di diverse pizzerie: tre sono a Napoli, tra cui “Antica Pizza Fritta da Zia Esterina Sorbillo” che troviamo anche a Milano. Sempre in quest’ultima città Gino ha aperto altre due pizzerie, una fa parte di un progetto tutto nuovo e si chiama “Olio a Crudo”, dove si tende a valorizzare l’olio extravergine d’oliva italiano da utilizzare a crudo sulla pizza appena sfornata. Qui in pratica è possibile trovare una vera e propria carta degli oli da poter scegliere! Ma la pizza Sorbillo è possibile trovarla anche fuori dallo Stivale, volando sia a Tokyo che a New York, dove di recenti si è aggiunta anche una seconda apertura.

Secondo voi quale sarà la prossima città in cui Gino Sorbillo sfiderà se stesso con una nuova apertura?