Il lusso della semplicità, inaugurato a Milano il ristorante di Alessandro Borghese

Un nome che racchiude la filosofia gastronomica: si chiama infatti “Il lusso della semplicità” il primo ristorante di Alessandro Borghese, inaugurato a Milano a metà ottobre, con cui il noto chef e personaggio tv intende lanciare la propria visione della ristorazione e della cucina all’italiana, con alcuni elementi innovativi.
Alessandro Borghese fa rotta a Milano

In realtà, questa idea rientra in un più ampio progetto legato alla AB Normal – Eatertainment Company, la società fondata dal quarantunenne chef (diventata in questi anni un piccolo impero in grado di fatturare due milioni di euro l’anno, come raccontavamo in questo articolo sui guadagni degli chef stellati): nello spazio di viale Belisario 3 a Milano, in un vecchio palazzo ideato e costruito da Gio Ponti nell’odierna CityLife, non si troverà solo il locale.

Difatti, nei 700 metri quadri della location ci sono anche gli uffici amministrativi della compagnia, sale destinate a lezioni di cucina, ambienti dedicati a cene o eventi privati, un cocktail bar dove assaggiare tapas, fritti e crudi e, infine, il ristorante vero e proprio. C’è poi un’altra interessante curiosità: il ristorante (e tutti gli spazi della Ab Normal) si trova infatti al primo piano e non, classicamente, al pian terreno.

Si tratta di una scelta specifica di Alessandro Borghese, che ha voluto lanciare un segnale di innovazione rispetto al tradizionale modo di intendere la ristorazione in Italia: in una intervista al Corriere della Sera, il “telechef” ha spiegato proprio come “nessuno in Italia apre un ristorante al primo piano, succede solo a New York. Ma io voglio stupire”. E gli altri assi il conduttore di programmi fortunati come “4 Ristoranti” o “Junior Masterchef” li cala sul menu.

Lo spirito del ristorante Alessandro Borghese – Il lusso della semplicità

Innanzitutto, il ristorante “Alessandro Borghese – Il lusso della semplicità” ha una dotazione piuttosto contenuta di 50 coperti; lo spirito sarà rock and roll, come lo stesso Borghese ama definirsi, e le ricette non saranno né troppo codificate né sempre uguali. Giurando di non “puntare alle stelle Michelin”, lo chef anticipa che “l’obiettivo del ristorante è fare prima di tutto una buona cucina”, non disdegnando ovviamente delle belle recensioni.

Il menu del ristorante di Borghese

La promessa speciale di Alessandro Borghese per i clienti del suo primo ristorante fisso è piuttosto ambiziosa: far assaggiare ai milanesi la cacio e pepe migliore della città. Oltre a questo piatto, il menu non dovrebbe proporre piatti che si discostano troppo dai sapori laziali e partenopei (che rappresentano un po’ le due anime dello chef), guardando comunque anche all’estero. La carta prevede cinque antipasti, cinque primi e cinque secondi e ovviamente i dessert, con alcuni esempi come tortelli di pasta fresca, carne alla genovese, spaghetti alla Nerano, agnello al forno, pasta e patate con provola affumicata o costine di maiale in bassa temperatura.

Un nuovo sistema di prenotazione

Per il primo periodo di attività, il ristorante ha aperto i battenti soltanto nel tardo pomeriggio, per aperitivo e cena, ma già dalle prossime settimane servirà anche a colazione e per pranzo, proponendo un menu alla carta o la formula del business lunch, con insalate, pesce e primi piatti. Innovativo anche il sistema di prenotazione, per il quale lo stesso Borghese ha deciso di importare il servizio “all’americana, online con carta di credito: questo significa che chi decide di non venire all’ultimo minuto, come fanno in molti purtroppo, dovrà comunque pagare il costo della mancata cena”.

Quanto costa una cena al ristorante di Borghese?

Lo chef ci tiene a sottolineare come “con 50 coperti non ci si può permettere la disdetta tardiva”, ma comunque questa scelta potrebbe provocare – soprattutto all’inizio – qualche inconveniente o polemica. Inevitabili, poi, anche le polemiche sul costo di una cena al ristorante di Alessandro Borghese: alla carta si dovrebbe spendere all’incirca 70 euro a testa, che il simpatico conduttore reputa “un prezzo giusto per Milano e per questa zona” e per coniugare l’alta cucina con un conto non troppo salato.

Lo stile del ristorante

Chiudiamo con alcuni dettagli sullo stile di questo ristorante: per gli arredi Borghese e il suo team hanno puntato su un tema retrò, che ricorda vagamente quello delle navi da crociera, con un portone di ingresso in ferro e illuminazioni moderne e studiate. A risaltare è soprattutto la scelta della “trasparenza”: la cucina infatti è a vista, così come l’orto esterno, a rimarcare “la sincerità della persona” di Alessandro Borghese e la semplicità della sua offerta gastronomica.

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