Bimby: un amore che dura da quasi 50 anni

Il Bimby, o Thermomix, è l’elettrodomestico più desiderato degli ultimi tempi ma non tutti capiscono realmente il perché!

Innanzitutto va detto che l’idea iniziale del Bimby nacque addirittura nel 1960, grazie ad uno svizzero che cercava il modo migliore per semplificare la vita di tutti ai fornelli. L’unione delle due funzioni, quella di cottura e quella di miscelazione, piacque molto alla Vorwerk (la stessa azienda della scopa elettrica per intenderci) che subito ne approvò l’idea.

Oggi però questo robot non ha due sole funzioni ma bensì dodici: pesa, macina, impasta, mescola, frulla, emulsiona, cuoce, riscalda, monta, rimescola ma di sicuro non vi sostituisce. Sono in molti infatti a credere che questo elettrodomestico gli cambierà la vita, il che non è totalmente sbagliato ma neppure così veritiero. Il Bimby è particolarmente indicato per chi in cucina ha poco tempo, o poca dimestichezza, ma anche per tutti i professionisti che cercano precisione e per le loro complesse ricette. Via pentole, padelle, mestoli e tutto ciò che serve in cucina, con il Bimby si evita di stare lì a mescolare ma anche (e soprattutto) di riempire la cucina di utensili che poi dovranno  essere lavati. Meno caos e fatica quindi ma se si pensa di riuscire a dimezzare i tempi di cottura è giusto sapere che non è proprio così.

Seppur sia un ottimo alleato in cucina il Bimby resta comunque un elettrodomestico e come tale non proprio perfetto (ovviamente). Inizialmente apparirà “quasi” un disastro e farà rimpiangere la scelta di averlo acquistato ma sarà tutto passeggero perché bisognerà semplicemente imparare ad utilizzarlo. Perfetto per frullare, un po’ meno per impastare (per quello è decisamente meglio prendere una planetaria), il modello più recente è addirittura in grado di gestire temperatura, tempo e velocità senza intervalli manuali.

Attenzione però alle indicazioni!

Sono molte le persone che lamentano problemi d’infiltrazione nel motore del TM5, in realtà inesistenti. A dire il vero il passaggio dei liquidi c’è ma non è affatto collegato ad un problema del modello, bensì ad uno scorretto inserimento della guarnizione. Molto spesso si presta poca attenzione a delle importantissime indicazioni che potrebbero rovinare l’intero elettrodomestico .

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Bimby TM5 vs TM3

Dopo il vendutissimo TM3 (che sostituiva il TM2), ecco che qualche anno fa è uscito il modello TM5. Decisamente più innovativo, ha la caratteristica di essere interamente elettronico e di avere dei pratici comandi touch screen. Chi è prossimo all’acquisto e non sa bene quale scegliere tra i due dovrebbe innanzitutto sapere che il TM3 è stato tolto dalla produzione e che sarà possibile quindi trovare solo qualche rimanenza qua e là (se siete fortunati). Va da sé che se siete al primo acquisto Bimby sarete dirottati automaticamente sull’ultimo modello. Argomento diverso per chi già è in possesso del TM3 e vorrebbe passare al TM5. Perché mai? Almeno che il vostro robot non sia rotto perché avere tanta fretta? I due modelli sono completamente diversi e sareste costretti a dover imparare tutto daccapo, oltre a dover spendere una grande cifra ovviamente. La principale differenza tra i due (volendo essere pratici) sta nell’aumento della temperatura massima che troverete nell’ultimo modello.

Ma come si pulisce il Bimby?

Per molti la pulizia di questo robot può sembrare un’impresa ardua, eppure non lo è. Ogni preparazione ha il suo sporco e i modelli Bimby non possono essere puliti allo stesso modo.

In linea generale comunque il robot può essere pulito in questi modi:

A mano con del normale detersivo, dopo averlo accuratamente smontato.

Sempre a mano ma con l’aggiunta di qualche goccia di aceto per rimuovere gli odori persistenti.

Direttamente nella sua base coprendo le lame con dell’acqua ed aggiungendo un pochino di detersivo per i piatti. 100 ° a velocità Turbo per 3-4 minuti basteranno.

Disinfettandolo di tanto in tanto mettendo dei tocchetti di limone nel boccale e portando le lame dalla velocità 1 a Turbo per 30-40 secondi.

Importante:

Da evitare il contatto troppo prolungato del boccale con l’acqua, le lame rischiano di perdere il grasso col quale sono lubrificate e quindi di essere compromesse.

E’ sconsigliato l’utilizzo di un anticalcare chimico.

Il modello TM21 non può essere assolutamente messo in lavastoviglie mentre il TM31 si.

Il suo costo ed i sensi di colpa

Sappiamo molto bene tutti che il Bimby non è un elettrodomestico economicissimo ma perché farsi venire i sensi di colpa? Ricordiamoci che stiamo parlando di un robot professionale che unisce dodici funzioni insieme, unico nel suo genere. I 1000/1200 euro (costo di questo aggeggio) non dovrebbero affatto essere rimpianti, almeno che il vostro regalo (fatto da voi stessi o meno) non venga poi accantonato in un mobile. Se cercate un vero e proprio sistema per ammortizzare la spesa di questo magnifico elettrodomestico allora l’unico modo sarà quello di utilizzarlo più che potete. Cimentatevi in tante preparazioni che troverete nel Ricettario Bimby oppure sparse nel web, anche perché utilizzare un elettrodomestico soltanto un paio di volte all’anno non è affatto vantaggioso.