I dolci da assaggiare a Napoli

Devo dirlo: Se siete a dieta questo articolo potrebbe risultare controproducente!

I dolci a Napoli sono una vera e propria passione che si porta dietro anni ed anni di tradizioni. Nei vicoletti del centro città ci sono tantissimi laboratori di pasticceria ed è alquanto impossibile restare indifferenti all’odore che raggiunge le strade. Non è affatto insolito qui entrare in un palazzo ed essere accolti da un unico profumo che unisce babà, pastiere, zeppole o sfogliatelle! Già, le sfogliatelle… un detto napoletano cita proprio così: “Napule tre cose tene belle: ‘o mare, ‘o Vesuvio, e ‘e sfugliatelle”.

E allora partiamo proprio dalla Sfogliatella, icona di questa città nel mondo assieme al Vesuvio, la pizza ed il babà. Come tutti i dolci più famosi, anche questa delizia è nata per caso. La leggenda narra che circa 400 anni fa, nel convento di Santa Rosa sulla Costiera Amalfitana, una monaca per non gettare della semola avanzata la arricchì con frutta secca, zucchero e liquore e poi la inserì in un involucro sfoglioso.

Su questo dolce si dividono gli animi: “Meglio la riccia o meglio la frolla?” E poi qual è la migliore sfogliatella di Napoli? Quella di Mary, di Pintauro, di Attanasio o di Carraturo?

Io adoro la sfogliatella riccia e per me quella di La Sfogliatella Mary sotto la galleria Umberto I non ha eguali, per mio marito invece la frolla di Attanasio alla Stazione Centrale è il top 😉


Passiamo al secondo dolce simbolo di Napoli, il Babà!


Insieme alla sfogliatella il babà è  il simbolo della pasticceria napoletana. Un dolce che stupisce per la sua morbidezza e la sua adorabile e delicata bagna al rum. Ma dove si mangiano i migliori babà di Napoli? La Pasticceria Capparelli in Via Tribunali al momento è quella che fa uno dei miglior babà di Napoli. Anche il babà della pasticceria Bellavia, con le sue 4 sedi, mi piace molto. Da Scaturchio, a Piazza San Domenico Maggiore, potete anche trovare lo scenico babà Vesuvio.


Se invece vi piacciono le novità potete assaggiare anche il baba’ nero dello storico Gambrinus, in Piazza Trieste e Trento, che propone una rivisitazione dell’intramontabile dolce napoletano.

Il Ministeriale è invece il medaglione ricoperto di cioccolato fondente con il ripieno di crema al liquore. Pare che il suo nome sia dovuto alla lunga trafila burocratica che il suo creatore, Francesco Scaturchio, dovette fare per brevettarlo e venderlo. Una chicca davvero da non perdere che potrete gustare ovviamente da Scaturchio, sempre in Piazza San Domenico Maggiore.


Le Zeppole di San Giuseppe sono il dolce simbolo della festa del papà! Vengono preparate con la pasta choux e farcite con crema pasticcera ed amarene. Anche qui gli animi si scaldano: “Meglio fritte o al forno? Grandi o in formato mignon?” Io adoro le zeppole al forno in qualsiasi formato e le mie preferite sono quelle di  Leopoldo in Via Toledo.

La Pastiera è quel dolce che non potete non assaggiare se passate a Napoli. Tipica di Pasqua, ma ormai presente durante tutto l’anno nelle pasticcerie del centro storico, viene preparata con il grano. Consigliarvi dove mangiare una delle migliori è davvero difficile perché a me non piace nessuna pastiera di pasticceria ed a Napoli la tradizione vuole che vengano preparate rigorosamente in casa! Di sicuro le fanno bene da Bellavia, Scaturchio e Leopoldo.

Il Cioccolato in questa città si unisce alla tradizione dolciaria. Le migliori cioccolaterie che troverete sono quelle di Gennaro Bottone, vicinissima a Piazza del Plebiscito e Gay Odin, che ha diverse sedi.

Ma passiamo alle new entry della pasticceria napoletana, i dolci di tendenza del momento.

Vi segnalo, senza ombra di dubbio, i Fiocchi di neve, delle piccole briochine ripiene di crema al latte e ricotta e panna fresca, veramente libidinose. Lasciatevi tentare ed andate ad assaggiarle da Poppella alla Sanità oppure a Vicolo Santa Brigida, una traversa di Via Toledo.

I Via col Vento, soffici ciambelline di pasta choux ricoperte di granella di zucchero e farcite con crema o nutella, potete provarli alla Pasticceria Colmayer, nei pressi di Piazza Carlo III.

Un misto tra dolce e gelato è il Cono Graffa dello Chalet Ciro a Via Caracciolo. Qui uniscono il loro pezzo forte, la graffa, ad un goloso gelato… il risultato è sbalorditivo!


Restando in tema Gelato, non lasciate la città senza aver prima mangiato un gelato di Mennella, in Via Toledo o in Piazza Trieste e Trento. La cialda croccante e fragrante vi sarà fatto al momento ed i gusti che potrete scegliere sono tutti fatti con prodotti freschissimi e di origine italiana. Un binomio perfetto tra gusto e genuinità!

Beh, se arrivati a questo punto avete l’acquolina in bocca allora evidentemente è proprio il caso di fare un salto in questa “dolce” città 😉