Massimo Bottura numero 1 al mondo,il riscatto atteso della cucina italiana

L’Osteria Francescana di Modena è il migliore ristorante del mondo. La notizia è di pochi giorni e tutti celebrano Massimo Bottura, il proprietario e chef executive, per aver fatto vincere ad un locale italiano il prestigiosissimo premio 50 Best Restaurant 2016. Se state pensando che proprio stasera siete da quelle parti e magari potreste farci un salto e vedere se cucina meglio di vostra madre, beh, lasciate perdere; a parte i tempi biblici di prenotazione, che sono di qualche mese, solo i palati più fini ed esperti sono in grado di apprezzare il gusto antico ma innovativo dei piatti di Massimo Bottura. Intanto che tentate di prenotare all’Osteria Francescana e che vendete un rene sul web per racimolare il denaro necessario, vediamo quali sono le particolarità di questo ristorante: cosa lo ha reso il migliore del mondo?

In una cucina italiana sommersa da lasagne, Bruno Barbieri con i tortellini e cassata siciliana, la vittoria di Massimo Bottura rappresenta il momento tanto agognato per dire “la cucina italiana c’è ancora!”. Se volete andarci perché avete fame lasciate perdere: la cucina di Massimo Bottura è arte culinaria allo stato puro. Si tratta di piatti concettuali, che esprimono un’idea, un’astrazione, un’ispirazione improvvisa di questo grande cuoco che ha riportato l’Italia sulla vetta della gastronomia internazionale. Da chef Bottura, ci si va per gustare cibo dalla sua tela (il piatto) e per provare un’esperienza impossibile da replicare in altri luoghi. Alcuni dei suoi piatti più famosi? Tagliatelle al ragù, ma non quelle che pensate voi: si tratta di una rivisitazione completa che tuttavia non abbandona la tradizione, modernizzando e ristrutturando questo piatto emiliano famoso in tutto il pianeta. Abbiamo poi il bollito non bollito, carne cotta sottovuoto a temperatura bassa con marmellata di cipolle e aria di prezzemolo. E ancora, le cinque stagionature del Parmigiano Reggiano, crostata al limone “caduta” (un piatto nato da un errore di un aiutante), la parte croccante della lasagna… una serie di piatti incredibili che simboleggiano la visione della cucina italiana di Massimo Bottura, cucina che deve molto al suo talento e alle sue idee innovative.

bottura

Chi ci è già stato racconta di un’esperienza mistica, quasi extrasensoriale, un pasto consumato in perfetta tranquillità davanti a un piatto che si ha quasi paura di intaccare, per non rovinare la magia insita nella presentazione. Il cameriere vi spiegherà tutto ciò che è contenuto nel piatto e può capitare che Massimo Bottura in persona si sieda al vostro tavolo, dimostrando un autentico rispetto per il cliente, per illustrarvi come è nata l’idea del piatto e che cosa esso rappresenti. Infine, assaggiate il piatto per il quale avete fatto piangere il portafogli: solo allora, capite perché il premio di ristorante numero 1 al mondo lo ha vinto lui e non Pino il proprietario della trattoria sotto casa.
Si ha quasi la sensazione di compiere un sacrilegio assaggiando una tale opera estetica e organolettica. Se ne vale la pena? Eccome. Se avete la possibilità, non rinunciate all’occasione di gustare la cucina dello chef Bottura, che rappresenta il momento di riscatto della gastronomia italiana troppo spesso relegata a piatti rustici e tradizionali.