Bubble Tea, l’ultima moda arriva da Taiwan

Sta impazzando anche in Italia la moda del Bubble Tea, ultima trovata che arriva direttamente dall’Asia e da Taiwan: in estrema sintesi, si tratta di un tè freddo dal sapore dolcissimo, con una cannuccia che consente di aspirare le caramelle gommose contenute nel bicchiere. Una bevanda sicuramente divertente e colorata, che non è difficile da preparare anche a casa, e che conquisterà di sicuro i bambini e gli adulti che amano le curiosità e le stranezze.

 

Che cos’è il Bubble Tea

Il Bubble tea è una speciale forma di tè che si beve e si mangia: la base, infatti, è formata da un classico tè raffreddato e shakerato con latte e bolle, ovvero sfere di tapioca che in lingua originale sono chiamate boba, e che sgranocchiano in modo piacevole nella nostra bocca e devono essere rigorosamente bevute (aspirate) con una cannuccia gigante. In pratica, dunque, il nome Bubble Tea deriva dalla storpiatura inglese di boba, l’altro ingrediente base della bevanda.

 

La storia del bubble tea

Come raccontano le cronache, il merito di questa invenzione si deve a Liu Han-Chieh che negli anni Ottanta, durante un viaggio in Giappone, vide un barista intento nella preparazione di un caffè shakerato con ghiaccio; mister Liu ha allora pensato di ripetere il procedimento utilizzando però il tè, bevanda per eccellenza della tradizione orientale, lanciando così una nuova ricetta. L’altro momento importante è stato quando, nel 1988, la product development manager della sua azienda, Lin Hsiu Hui, fece cascare delle palline di pudding alla tapioca (già amate perché ingrediente centrale nella preparazione di un dessert tradizionale) all’interno del bicchiere di tè shakerato, creando così un nuovo prodotto.

 

Quale tè usare per il bubble tea

Ma come si prepara il bubble tea? Nella versione più diffusa si utilizza il tè scuro, ma sono apprezzate anche le qualità earl gray, matcha o il profumato tè al gelsomino; a questo si aggiungono, poi, vari succhi di frutta e sciroppi che aumentano sia il gusto che i colori della bevanda. Immancabile, poi, è il latte con cui shakerare il tè, che può essere sostituito secondo i casi da yogurt o gelato. Importante e decisivo, poi, è il tocco finale con le perle di tapioca, tubero originario del Sudamerica che hanno una consistenza gelatinosa e un sapore molto dolce che ricorda la liquirizia (ma non manca chi sceglie una variante con popping boba, perle trasparenti ripiene di sciroppi dai gusti golosi, o ancora più semplici gelatine di frutta).

 

Come fare il bubble tea a casa?

Gli ingredienti di base di questa bevanda sono dunque abbastanza semplici, e ovviamente l’aspetto più critico riguarda l’acquisto delle perle di tapioca; negli ultimi anni, comunque, è possibile comprare queste palline sia online che nei supermercati asiatici che ormai sono presenti nelle nostre grandi città. In commercio, le perle di tapioca si trovano di solito in due dimensioni e riportano sulla confezione le istruzioni per l’uso (anche se non sempre sono tradotte in modo accurato). In generale, comunque, non è complicato fare il bubble tea a casa: basta appunto mettere a bagno in acqua fredda queste perline per circa 10 minuti prima di procedere con la ricetta.

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La ricetta del bubble tea

Dopo aver raffreddato le perle di tapioca, bisogna portare a ebollizione l’acqua in cui versare le nostre poppies, facendole cuocere per circa un quarto d’ora, in cui dobbiamo mescolare con attenzione per evitare che il composto si attacchi al fondo. Quando le perline saranno traslucide, togliamo la pentola da fuoco e lasciamola a riposare per altri 15 minuti, scolandole prima che si crei una poltiglia. A questo punto, uniamo le perline di tapioca a uno sciroppo di frutta e le conserviamo, anche per più giorni, in frigorifero, che le rende più dure e consistenti. Ora possiamo preparare il che preferiamo, aggiungere appena una nuvola di latte e shakerare il tutto, versando in un bicchiere alto a cui aggiungeremo le perle lavorate. E se la bevanda non ci sembra abbastanza dolce o colorata, possiamo aggiungere parte dello sciroppo in cui sono immerse le perle di tapioca o qualche altro succo.