Professione assaggiatore: tutto quello che c’è da sapere per il lavoro dei sogni

Avete buon naso ed un palato fine? Forse abbiamo trovato il lavoro che fa per voi.

Seppur possa apparire un po’ strano, per le grandi aziende alimentari esiste la figura di assaggiatore professionale. Ci sono quelli specializzati nella degustazione di caffè, vino, tè, olio, aceto, miele, formaggio, salumi ed anche cioccolato. Proprio per il cioccolato vi avevamo proposto anche una selezione per un lavoro part time in Gran Bretagna tempo fa, ricordate?

Ovviamente si tratta di una lavoro bellissimo ma non così semplice come potrebbe sembrare.

La figura di assaggiatore, infatti, non si basa sul proprio gusto personale ma su analisi sensoriali ben precise che sono dettate da una grande formazione, fatta soprattutto di esperienza ed  allenamento constante. Il giudizio finale dovrà essere quindi sempre oggettivo e mai soggettivo!

Se l’idea di diventare un assaggiatore vi stuzzica, scoprite insieme a noi tutto ciò che dovete sapere in merito a questa figura.

Naso e Palato fine

Come ben si può immaginare, l’assaggiatore dovrà in primis avere un naso ed un palato molto fine.

Attraverso il naso parte la primissima parte della degustazione, i cui dati verranno trasmessi direttamente al cervello che ne farà subito un’accurata rielaborazione. Il palato entrerà in gioco successivamente ma avrà comunque la parte più importante da svolgere. Le papille gustative infatti capteranno all’istante i vari sapori e le sfumature del cibo portato alla bocca, valutandolo accuratamente.

Più si avranno “strumenti di precisione” (naso e palato) e più il lavoro sarà agevolato ovviamente.

Il cibo adatto a sé

Gli assaggiatori non svolgono mai la loro professione su cibi differenti. Questo lavoro infatti si basa sulla perfetta conoscenza di un unico alimento, sul quale la persona investirà tutta la sua formazione e quindi esperienza.

Almeno che non vogliate essere crudeli con voi stessi, optate magari per qualcosa che vi piaccia particolarmente o che almeno non vi dispiaccia. Sono davvero tante le scelte gastronomiche da poter fare, escludendo a priori (manco a dirlo!) gli alimenti di cui si è intolleranti o, peggio ancora, allergici.

Lo studio

Prima di seguire corsi di formazione specifici per questo tipo di lavoro, è assolutamente necessario avere la padronanza di alcune materie.

Fisiologia

La disciplina biologica che studia il funzionamento degli organismi viventi è una delle materie essenziali per questo tipo di professione. In questo modo si avrà la possibilità di capire al meglio come utilizzare i proprio organi sensoriali, al lavoro.

Matematica e Statistica

Altrettanto importanti sono matematica e statistica, necessarie per convertire i pareri soggettivi in quelli oggettivi.

Chimica

In ultimo c’è la chimica, fondamentale per individuare le sostanze che stabiliscono il sapore finale dell’alimento appena assaggiato.

Allenare le papille gustative

Per poter essere pronti a fare un assaggio di qualità bisogna ovviamente essere allenati. Il palato quindi dovrà lavorare costantemente ma senza essere sollecitato poi troppo. Via libera a 2/3 assaggi per alimento, senza però cadere nella tentazione di bis e repliche varie, mentre sono assolutamente vietati i periodi di dieta e digiuno. Il motivo? L’inattività, seppur per pochissimo tempo, comprometterebbe la capacità di distinguere le sfumature più delicate.

Fate inoltre attenzione al troppo zucchero, al sale ed alle spezie se non volete mandare in tilt le papille gustative e compromettere la vostra valutazione.

Orari di lavoro e guadagni

Ma veniamo ad una parte interessantissima di questa professione: gli orari lavorativi ed il compenso economico.

Non ci vuole molto ad immaginare che fino ad ora non abbiamo parlato di un impiego full time, in cui la pancia dell’assaggiatore potrebbe esplodere dopo un’infinità di degustazioni. Sarebbe sbagliato anche parlare di part time a dire il vero perché si tratta di una prestazione super rapida ma per fortuna ben pagata. Basti pensare che un “semplice” degustatore di formaggi viene pagato almeno 25/30 euro, all’ora, ed eventuali malattie e ferie sono incluse nel pacchetto.

 

Tirando le somme possiamo dire che l’assaggiatore è un lavoro in cui vale la pena investire per il futuro: ottimo cibo (per giunta gratis), nessuna dieta e stipendio alto. Siete già alla ricerca di corsi per food taster nella vostra città?