Il menu tipico del Giorno del Ringraziamento

Ogni anno l’ultimo giovedì di novembre si celebra negli Stati Uniti il Giorno del Ringraziamento. Intere famiglie si riuniranno in grandi tavolate per ringraziare (appunto) amici, parenti, la vita e Dio, di tutto ciò che hanno avuto durante l’anno appena strascorso.Il Thanksgiving Day è una festa molto sentita è una delle festività più importanti per gli americani che, come tradizione vuole, prepareranno un abbondante pranzo elaborato. La maggior parte di noi, ahimè, ha “partecipato” a questo delizioso pranzo solo attraverso il cinema o la tv! In quanti ricordano di aver visto almeno una volta la scena di un capofamiglia intento ad affettare in tavola un enorme tacchino? Favolose tavole con fiori, candele e tante preparazioni.

Ma cosa è previsto nel menù di questa giornata?

La portata principale è il tacchino ripieno, cucinato in ogni famiglia con la propria ricetta personale (spesso anche segreta), offerto anche ai vicini di casa ed alle persone meno fortunate. Viene accompagnato con la salsa gravy, salsa di mirtilli, patate dolci, verdure e per finire torta di zucca!

Per portare in tavola un tacchino ripieno che si rispetti bisognerà acquistarne uno di “almeno” 5-6 kg, eviscerato. La preparazione iniziale è molto personale ed infatti c’è chi predilige la marinatura alle erbe aromatiche e chi quella con chiodi di garofano e cannella, ma ad ogni modo la parte più importante è la cottura al forno che durerà almeno 3 ore a 190 °C. Per una doratura perfetta il tacchino dovrà essere spennellato ogni mezz’ora con il suo grasso di cottura. Impossibile allontanarsi dalla cucina! Per il ripieno sarà necessario amalgamare del pane raffermo con aglio, cipolla e sedano e successivamente aggiungere dei mirtilli secchi, bacon, salsiccia e per finire rosmarino, salvia e timo. Il tutto ammorbidito con del brodo di tacchino, burro chiarificato ed olio extravergine d’oliva. A scelta il ripieno potrà essere cotto direttamente all’interno del tacchino oppure a parte.

La salsa gravy è il condimento in assoluto che accompagna il tacchino ed i vari contorni. Una volta raccolto il liquido di cottura del tacchino (direttamente sul fondo della teglia) va trasferito sul fuoco in un pentolino con un cucchiaio di farina, burro ed un mestolo di brodo caldo. Dovrà essere mescolato energicamente e fatto addensare a fiamma bassa. La salsa gravy aiuterà a mantenere bello morbido il tacchino che potrebbe seccarsi a causa della lunga cottura!

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La salsa di mirtilli è un’altra immancabile salsina che si sposa molto bene con la selvaggina. I mirtilli vengono scaldati in padella con una grattugiata di zenzero fresco ed arancia e portarli a bollore aggiungendo del succo d’arancia e zucchero di canna. Una volta sfaldati si faranno raffreddare e la salsa sarà pronta!

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Di contorno ecco in tavola le mashed potatoes, il purè di patate dolci molto apprezzato. Una volta pelate e lessate le patate vengono schiacciate e condite direttamente in padella con del burro e la noce moscata. Per finire una manciata di prezzemolo fresco tritato impreziosirà il piatto. Non più di 30 minuti per l’immancabile purè di patate dolci.

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Un altro contorno imprescindibile per questa festività sono le pannocchie arrostite, corn on the cobb. Cotte alla griglia ed insaporite con aglio ed erbe, le pannocchie arrostite sono il simbolo degli Stati Uniti e vengono mangiate direttamente una volta infilzate con uno stecco di legno.

pannocchie-arrostite

Pumpkin pie è la torta di zucca, preparata anche per Halloween! Si tratta di una gustosa crostata di pasta frolla con una purea di zucca aromatizzata alla cannella e zenzero. Un soffice ciuffetto di panna montata accompagna invece ogni singola fetta. Qui trovate la mia ricetta

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Se vi trovate negli Stati Uniti in questo periodo sarete praticamente invasi da tacchini finti, zucche di ogni misura, addobbi e decorazioni dai colori autunnali. Le scuole restano chiuse per tutto il fine settimana ed a New York da oltre 80 anni si organizza una fantastica parata, la “Macy’s Parade, dove si possono ammirare innumerevoli carri e palloni aerostatici a partire da Central Park West.

Non so voi ma io quasi quasi prendo qualche informazione in più sui possibili “lontani pareti” in America!