Frutto del drago: cos’è e come si mangia il delizioso dragon fruit

Il dragon fruit, o pitaya, è un frutto molto particolare che proviene dall’America Latina, le Filippine e la Thailandia.

La varietà più diffusa, tra le tante, è sicuramente quella a foglie rosa-fucsia con polpa bianca dolciastra ed i tanti piccolissimi semini scuri. Dal gusto delicato e rinfrescante, l’aspetto del dragon fruit tutto sommato potrebbe ricordare  quello del più noto fico d’India.

Proprietà del dragon fruit

Oltre ad avere colori molto accesi, il dragon fruit ha anche diverse proprietà benefiche per il nostro organismo.

Ricco di vitamina A, C ed E, antiossidanti, sali minerali, fibre e licopene (utilissimo a contrastare diabete, reumatismi, malattie cardiovascolari, infezioni e patologie tumorali), questo frutto è indicato anche a tutti coloro che seguono un regime alimentare ipocalorico. Sicuramente non tutti sono a conoscenza del fatto che i suoi tanti semini neri siano ricchi di grassi polinsaturi, ovvero quei grassi in grado di ridurre i livelli di colesterolo e di conseguenza l’insorgere di alcune malattie. Assumendo il frutto del drago è anche il nostro intestino a trarre benefici, questo perché i probiotici contenuti in esso ci aiutano a mantenere viva ed attiva la flora batterica.

C’è solo una cosa bizzarra, legata a questo frutto, che potrebbe allarmarvi: il consumo di pitaya rossa potrebbe colorare urine e feci.  Ovviamente non c’è alcun effetto collaterale in questo e in un paio di giorno tornerà tutto come sempre.

Come si mangia il dragon fruit

Se siete stati fortunati riuscendo a trovare questo frutto, non ancora molto diffuso da noi in Italia, non vi resta che acquistarlo e mangiarlo.

Per acquistare un ottimo frutto dovrete:

-Schiacciare leggermente la sua polpa: in questo modo riuscirete a capire se il frutto è troppo duro (quindi bisogna aspettare qualche giorno prima di mangiarlo), troppo morbido (ovvero eccessivamente maturo) o se la sua consistenza è giusta.

-Evitare quelli che presentano macchie scure o spine secche.

Una volta portato a casa ecco come dovrà essere aperto:

Fase 1. Tagliate con un coltello il frutto a metà.

Fase 2. Fate scivolare un cucchiaino tra la buccia e la polpa per raccogliere quest’ultima.

A questo punto non vi resta che mangiarlo così com’è, frullarlo oppure aggiungerlo ad una ricca macedonia di frutta fresca. Può essere inoltre utilizzarlo nella preparazione di marmellate, sorbetti ed ottimi cocktail, moltissime persone utilizzano la polpa di questo frutto per preparare l’agua de pitaya, una nota e saporita bevanda. In alternativa la polpa ed i fiori del dragon fruit possono essere consumati anche cotti, proprio come si trattasse di un contorno da accompagnare a piatti di carne e pesce.

L’unica parte non commestibile di questo frutto è la sua buccia colorata, non dimenticatelo.