Tipi di sale

Il sale, il prezioso minerale che aiuta la salute delle nostre cellule,  ha diverse particolarità e caratteristiche. Siamo tutti abituati a chiamarlo semplicemente “sale”, in realtà però dire “sale” è alquanto riduttivo visto che in commercio (e ancor più in natura) ne esistono davvero tanti.

Oltre al sale che usiamo tutti i giorni in cucina, quale altro esiste dunque?

 

Sale Rosa dell’Himalaya

Anche se non lo avete mai provato sicuramente avrete sentito il suo nome. Privo di additivi e sostanze inquinanti, il sale rosa dell’Himalaya è l’unico che contiene 84 oligoelementi necessari al nostro organismo e, non subendo trattamenti chimici di alcun genere, è considerato unico al mondo. Proviene dall’Himalaya, è chiaro, esattamente da strati geologici in cui un tempo era presente l’oceano e l’ecologia marina era praticamente priva di ogni tipo d’inquinamento. Il suo colore, nelle diverse tonalità di rosa, è dato dai cristalli contenuti. Forse non tutti sanno che questo sale non crea ritenzione idrica e che, oltre ad essere utilizzato soprattutto sulla carne, viene impiegato per diversi trattamenti benessere.

 

Sale Blu di Persia

Ricco di potassio e cloro, questo sale arriva dalle millenarie miniere iraniane. La sua particolare colorazione è dovuta alla silvinite, ovvero un minerale che generalmente si presenta di colore rosa o giallo e più difficilmente nella tonalità del blu. Ecco perché questo sale è molto raro! Chi acquista questo sale generalmente lo fa per la sua sapidità ed il retrogusto speziato oppure per decorare importanti piatti in cui verrà messo direttamente in grani.

 

Sale Grigio di Bretagna

Il sale grigio è uno dei più antichi e famosi al mondo. Ancora oggi viene raccolto secondo un antico metodo celtico, per essere poi utilizzato sui piatti di carne bianca che su quelli di pesce. Ricco di sali minerali e povero di sodio, il suo colore è legato alla presenza di una particolare argilla che si deposita sul fondo delle saline e nutre il sale. Possiamo dire che il suo sapore è caratterizzato da un lieve ma intenso retrogusto di salsedine e  non è poi troppo salato.

 

Fior di sale

Il fior di sale, anche noto come “il caviale del sale”, è il primo cristallo che si forma sulla superficie delle vasche di evaporazione. E’ un fenomeno che accade solo con particolari condizioni di vento, umidità e salinità dell’acqua, ecco perché si tratta di un sale pregiato che i veri amanti della cucina gourmet conoscono molto bene. Il fiori di sale esiste anche in Italia e viene prodotto in Sardegna ed in Sicilia (a Trapani) con la raccolta a mano.

 

Sale Rosso

Conosciuto all’estero come sale Alaea, una leggenda narra che questo sale si sia formato dall’incontro di acqua di mare ed argilla rossa di origine vulcanica. Sembrerebbe che un forte tifone abbia ingrossato i fiumi e trascinato fino alle coste l’argilla rossa alaea contenuta in essi. Il suo bellissimo colore, simile a quello della terracotta, è dovuto all’altissima presenza di ferro contenuta in questo sale delle Hawaii.

 

Sale Nero

Oltre al sale rosso le Hawaii vantano anche della presenza del sale nero, si chiama Black Lava. Noto per le sue grandi caratteristiche depurative, questo sale acquisisce il suo colore nero dopo essersi asciugato con il sole ed il vento. Tutto nella norma quindi, dipende semplicemente dalla presenza di carbone vegetale su fondali da cui proviene.

 

Sale Verde

Dal gusto e dal colore intenso, il sale verde delle Hawaii è un sale marino naturale che viene unito all’estratto di foglie di bambù. Seppur vi bendaste gli occhi sapreste riconoscerlo perfettamente dal suo particolarissimo profumo speziato. Provare per credere!

 

Sale Marino Affumicato della Danimarca

Non ha additivi o antiagglomeranti ma si tratta di un sale di origine marina che viene successivamente affumicato. Per tradizione la fase di affumicatura avviene unicamente con legno di faggio, secondo una procedura molto antica.

 

Sale Nero di Cipro

Un altro sale nero arriva da Cipro, dove il classico sale viene arricchito con l’aggiunta di carbone vegetale che arriva dalla combustione di cortecce di betulla, salice e tiglio. E’ perfetto nelle zuppe, sul pesce in bianco e sulle patate dolci, molto spesso però viene utilizzato come semplice decorazione dei piatti. Un vero peccato se pensiamo che questo sale è  perfetto nella cura di avvelenamenti ed intossicazioni.

 

Sale Maldon

E’ il primo sale gourmet che sia stato messo in commercio in Europa. La sua più grande caratteristica è quella di essere a fiocchi piramidali che si sciolgono all’istante, è per questo motivo che viene aggiunto anche all’ultimo momento nelle preparazioni culinarie. Deve il suo nome al villaggio in cui viene prodotto, in Inghilterra.

 

Kala Namak

Aprendo una confezione di kala namak non si può che restare meravigliati per il suo odore sulfureo e la colorazione violacea. Una volta utilizzato in cottura però il suo profumo sparisce e ne resta semplicemente un retrogusto tanto delicato quanto piacevole.

 

Sale Rosa del Perù

Si tratta di un sale marino eppure il luogo di estrazione, Maras, si trova ad oltre 3 mila metri di altezza. Gli abitanti del villaggio  da cui si ricava, sono soliti scavare semplicemente delle piccolissime pozze, recuperare l’acqua che ne esce e prendere così il sale. Niente di più naturale.

 

Sale Murray River

Con i suoi sottilissimi granelli che si sciolgono all’istante, questo sale è molto apprezzato nella cucina australiana dove s’impiega soltanto sale in fiocchi. Elegante nel suo color pesca e perfetto nelle varie preparazioni, il murray river dovrebbe essere reperito più facilmente anche qui da noi.

 

Sale di Cervia

In cucina può essere utilizzato in ogni modo, soprattutto per le preparazioni in crosta. Si chiama così perché ovviamente arriva da Cervia, in Romagna, e si tratta di un sale integrale che viene lavato con acqua di mare e poi centrifugato. Nessuna essiccatura artificiale e nessun trattamento particolare, questo è uno dei migliori sali che abbiamo.