Prodotto più fuorviante dell’anno: le grandi bufale food da conoscere

In olandese si chiama Gouden Windei, traducibile come uova vuote dorate, espressione derivante dal mondo dell’avicoltura, ed è il poco ambito premio assegnato ogni anno ai prodotti alimentari più fuorvianti da parte dell’organizzazione FoodWatch, nata appunto nei Paesi Bassi, e dei consumatori che partecipano al tradizionale sondaggio.

Il premio Gouden Windei al prodotto alimentare più fuorviante dell’anno

È da dieci anni che Foodwatch Nederland organizza questo particolare concorso, coinvolgendo le persone a votare l’alimento che più di ogni altro non mantiene le promesse e si allontana dalle roboanti dichiarazioni riportate sulla confezione. In pratica, i cibi venduti nella grande distribuzione organizzata sul cui packaging si leggono frasi di marketing accattivanti e miracolose, che poi si rivelano appunto delle “uova vuote”, ovvero degli involucri esteticamente perfetti ma, di fatto, inutili (e, in alcuni casi, addirittura dannosi).

La storia del premio

Guardando alla storia recente del sondaggio, nel 2015 a trionfare fu AH Cranberries, pacchetto di mirtilli rossi con uno strato di sciroppo di zucchero prodotto dalla Albert Heijn, presentato come “fonte di fibra” e “dolce nel gusto”: secondo il giudizio dell’associazione e degli utenti, solo la seconda parte di questa affermazione risulta vera, in quanto ogni boccone di questi mirtilli è composto da due terzi di zuccheri! La vera proporzione era infatti 30 per cento di frutti rossi e quasi 70 per cento di sciroppo d’ananas, lontana quindi dalla composizione ideale di un “superfood”; la buona notizia è stata che la società produttrice ha promesso di cambiare la ricetta e invertire le proporzioni.

Nel 2016 ancora bacche sotto accusa: il Gouden Windei va agli Healthy People Blueberry and Raspberry, che in realtà si rivela composto prevalentemente da succo di mela e di uva e solo in parte residuale da mirtilli e lamponi. Inoltre, all’analisi nutrizionale il prodotto contiene più zuccheri della Coca Cola!

Alimenti fuorvianti, un lungo elenco di uova vuote!

L’anno successivo è la volta di Jumbo Gouderlijk, presentato come “pane di mais del contadino”: nella lista degli ingredienti, tuttavia, non compare alcuna farina di mais e l’azienda produttrice utilizza solo una decorazione esterna con semi di mais. Il colore giallo delle fette, attribuibile a prima vista a questo cereale, deriva invece dall’aggiunta di curcuma!

L’abbiamo citata poche righe fa, e la Coca Cola torna di prepotenza in scena nell’edizione 2018 del Gouden Windei: il colosso americano aveva lanciato nei Paesi Bassi la bevanda Smartwater attraverso la controllata Energy Brands. Promossa come “acqua di lusso” e definita “l’acqua delle nuvole“, è realizzata con un complicato processo di produzione (quasi del tutto artificiale) ed è stata al centro di varie polemiche sia per la sua composizione che per il suo costo (fino a 5 volte più costosa delle tradizionali acque minerali), tanto da meritarsi il premio olandese con il voto di quasi cinquemila consumatori agguerriti.

Il prodotto più fuorviante del 2019

E siamo dunque arrivati all’ultima edizione e al riconoscimento assegnato pochi giorni fa: per il 2019, Foodwatch ha selezionato otto prodotti alimentari fuorvianti, invitando i consumatori olandesi a esprimere la propria preferenza sul peggiore. Un sondaggio a cui hanno risposto in oltre 10 mila persone e che ha visto trionfare la crema al cioccolato Chocopasta De Kleine Keuken, adatta ai neonati “a partire dall’ottavo mese”.

Proprio questa affermazione, riportata sulla confezione del prodotto, è risultata l’elemento più controverso: l’analisi delle informazioni nutrizionali dell’alimento rivela infatti una fortissima concentrazione di zuccheri (30 per cento!) e di grassi (39 per cento, di cui il 5 per cento grassi saturi), che di certo non rendono questo dessert ideale per l’alimentazione di un bambino, ma soprattutto di un neonato di 8 mesi che ha da poco iniziato lo svezzamento!

Un cibo non solo fuorviante, quindi, ma pericoloso e potenzialmente nocivo per i piccoli, oltre che appunto ingannevole per i genitori, che non possono fidarsi di quanto riportato sulla confezione – e che, sottolinea Foodwatch, si trova in vendita nel reparto dei supermercati dedicato alla nutrizione dei bambini.

Gli altri alimenti che non mantengono le promesse sulla confezione

La crema al cioccolato ha conquistato il 23 per cento dei voti degli olandesi, superando sul filo di lana la verdura di stagione Albert Heijn (azienda che attira spesso l’attenzione dei “cani da guardia” di Foodwatch), che si è fermata al 22 per cento delle preferenze. La magagna in questo caso è l’utilizzo di asparagi provenienti dal Perù e di fagiolini egiziani spacciati per “verdure di stagione“, ma anche stavolta la AH ha riconosciuto l’errore e promesso di cambiare strategia promozionale (intervento che ha condizionato la classifica finale, perché in pratica i consumatori hanno poi deciso di dirottare i voti sulla cioccolata).

Al terzo posto, però, c’è ancora la Albert Heijn con il suo formaggio di capra spalmabile alla barbabietola, il cui ingrediente principale è curiosamente latte di mucca, mentre appena fuori dal podio si piazza la CanO Water di Ekoplaza, acqua naturale di sorgente in una confezione presentata come green ed ecofriendly.

Al quinto posto troviamo un prodotto noto e distribuito anche in Italia, il Lipton Matcha: nonostante il nome e le immagini sul prodotto, c’è una percentuale a dir poco minima di matcha in questo tè freddo, pari appena allo 0,007 per cento! Anche in sesta posizione c’è un alimento internazionale: i Kelloggs Coco Pops bar, a cui si contesta la dizione “per un’alimentazione sana”, visto che resta una merendina confezionata.

Sono infine olandesi le ultime due menzioni d’onore del Gouden Windei 2019: Bongo pindakaas è un burro di arachidi che in realtà contiene soprattutto olio, zuccheri e grasso di palma, mentre la Damhert woudvruchten è una confettura di frutti di bosco composta in prevalenza da zuccheri aggiunti.

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