10 cibi da non lasciare mai fuori dal frigo

Frigorifero, croce e delizia per tutti noi! È un elettrodomestico fondamentale nelle nostre vite, che ha rivoluzionato le abitudini alimentari consentendo una conservazione migliore e più duratura dei cibi, ma spesso il suo utilizzo – o per meglio dire, la gestione dei prodotti da conservare al suo interno – ci provoca anche dubbi e grattacapi. Più precisamente, ci sono degli alimenti che non vanno conservati in frigo, ma anche tanti altri che devono necessariamente essere messi al fresco, perché questi cibi fuori dal frigo vanno a male. Proviamo quindi a individuare (almeno) una decina di alimenti che non vanno mai lasciati fuori dal frigo o altrimenti diventano da gettare.

verdura fresca

10 alimenti da non lasciare mai fuori dal frigo

In realtà, ci sono alcune “regole” di base che ci aiutano a capire quando un cibo va conservato in frigo per consentirne un corretto e sicuro consumo successivo: si tratta, in particolare, di prodotti freschi e deperibili, sia crudi che cotti, che possono rovinarsi e guastarsi se lasciati a temperatura ambiente. Pertanto, se dimentichiamo di riporre in frigo uno dei seguenti cibi sarebbe meglio non consumarlo e gettarlo, perché rischiano di non avere il sapore originale o, molto peggio, di diventare nocivi per la salute.

I cibi fuori dal frigo che diventano “pericolosi” sono ad esempio latticini, carne, pesce, ma anche piatti che contengono uova, salumi, brodi casalinghi o verdure cotte: qui di seguito un rapido elenco di cibi crudi o cotti che è meglio non mangiare se lasciati fuori dal frigorifero.

  1. Maionese e cibi con uova

Le uova sono a forte rischio contaminazione dall’esposizione a temperatura ambiente, specialmente dopo la rimozione del guscio protettivo, e quindi la maionese – così come altre preparazioni derivate o simili, come insalata russa e insalata capricciosa, o le uova ripiene – devono essere conservate sempre e tassativamente in frigorifero, possibilmente in contenuti ermeticamente chiusi o coperti con pellicola alimentare

  1. Latte e yogurt

Alimenti freschi come latte intero o parzialmente scremato e yogurt di ogni tipo vanno riposti in frigo appena possibile dopo l’acquisto e lì rimessi dopo l’utilizzo, perché altrimenti rischiano di guastarsi e di diventare nocivi. Leggermente diverso il discorso per i latticini UHT, che da chiusi invece possono stare in dispensa e a temperatura ambiente, ma una volta aperta la confezione bisogna trasferirli al freddo.

  1. Carne e pesce crudi

Mai lasciare carne e pesce freschi fuori dal frigo, perché questi alimenti sono altamente deperibili.

  1. Avanzi di carne e pesce cotti

Vanno conservati in frigo anche piatti di carne e pesce cotti, da consumare preferibilmente previa nuova cottura.

  1. Salumi

I salumi devono essere conservati al freddo, anche quando sono confezionati, perché l’esposizione a luce diretta o fonti di calore può provocare lo sviluppo di batteri o altri agenti pericolosi.

  1. Brodi casalinghi

Se prepariamo un brodo – di verdure, di carne, di pesce o crostacei – e ne avanza, possiamo lasciarlo raffreddare e conservare in frigo (o al massimo congelarlo): dimenticato fuori dal frigo a temperatura ambiente è infatti da buttare.

  1. Lievito fresco

Come sappiamo, i lieviti sono alimenti vivi e tenere lievito di birra o lievito madre freschi fuori dal frigo li porta lentamente a “morire” (oltre che aumentare le possibilità di far sviluppare muffe e batteri nocivi): la temperatura bassa, invece, stabilizza i processi e “mette in pausa” l’azione dei lieviti, che riattiveremo al momento opportuno.

  1. Verdure cotte

Al massimo 24 ore: questo è il tempo limite per alcuni cibi fuori dal frigo, come ad esempio i piatti cotti a base di verdura. A prescindere dal metodo di cottura – lesse, bollite, stufate, al vapore o arrosto – le verdure contengono acqua e liquido di vegetazione che favorisce il deterioramento e l’acidificazione, e solo una conservazione a bassa temperatura e in un contenitore ben chiuso può prolungarne la durata.

  1. Legumi cotti

Simile il discorso per i legumi cotti, che se lasciati fuori dal frigo diventano rapidamente viscidi e acidi a causa dell’ossidazione. Ad ogni modo, sarebbe meglio consumare sempre i legumi in breve tempo.

  1. Confezioni già aperte

Molti alimenti da dispensa – sottaceti, prodotti in salamoia o sott’olio, anche marmellate e confetture – hanno una durata prolungata fino a quando non apriamo la confezione: dopo il primo consumo, però, tutti questi cibi vanno conservati in frigo e consumati rapidamente nel giro di pochi giorni.