Matterello: ad ogni uso un tipo

Il mattarello o matterello è uno strumento fondamentale in cucina. Utile, pratico e funzionale: rappresenta la soluzione perfetta per impasti e tanto altro. Ma attenzione, a ogni mattarello il suo uso. Non esiste, infatti, una sola tipologia di questo oggetto presente in tutte le cucine ma bisogna sapere come usarli per ottenere i risultati migliori.

Mattarello, un po’ di storia in cucina

Il mattarello è la cucina italiana. Lo associamo spesso alle immagini della pasta in casa fatta dalla nonna o, nei casi più rocamboleschi, a qualche minaccia materna mai trasformatasi in realtà. In ogni cucina se ne trova uno, è uno dei primi acquisti che vengono fatti quando ci prepariamo ad arredare e a completare tutto l’elenco degli utensili da cucina. Da sempre il compito di questo strumento, che ha conosciuto tante innovazioni nel suo design e nel ricorso ai materiali, è quello di stendere gli impasti. Un compito che gli ha consentito di innovarsi sì ma rimanendo sempre fedele a se stesso.

Tutte le facce del mattarello

Formine e mattarello, in realtà su questo piano non ci sono tantissime novità. La forma di questo strumento è sempre la stessa: si tratta di un cilindro più o meno lungo e dal peso più o meno elevato che rende le sfoglie sottili e malleabili, adattandole alle necessità della nostra cucin e delle ricette che ci apprestiamo a preparare. A cambiare, nel corso degli anni, è stato il materiale con cui il mattarello è stato realizzato. Dal mattarello in legno al mattarello in silicone, da quello in acciaio a quello in plastica, tante le soluzioni e le innovazioni che lo caratterizzano. Per pasta fresca, per pasta frolla, per pasta sfoglia: quale scegliere? Proviamo a scoprirlo insieme.

Come si usa il mattarello

Stendere la pasta con il mattarello sembra semplice (e in realtà lo è) ma richiede un minimo di allenamento. La sfoglia della pasta, in realtà, è una di quelle cose che richiamano alla nostra memoria la cucina della nonna proprio perché è l’esperienza a fare la differenza nella lavorazione. Per ottenere risultati migliori è bene lavorare la pasta su un piano di marmo o su una base di legno, infarinata proprio come il nostro mattarello. In questo modo, infatti, l’impasto non si attaccherà né allo strumento né al piano e sarà molto più semplice lavorarla. E’ consigliabile procedere in senso orario a mano a mano che la sfoglia di pasta viene ad assottigliarsi.

Come posizionare le mani

Il segreto è anche nella posizione delle mani. Come gestire il mattarello? Semplice, per stendere l’impasto è bene partire con mani unite al centro del mattarello, da spostare poi verso l’esterno a poco a poco per poi farle ritornare al centro. In tutta questa fase di lavorazione le mani devono esercitare una leggera pressione sul matterello per facilitare il lavoro. Una volta avviato il processo di lavorazione è bene mantenere una costanza nel verso scelto per stendere la pasta che, appena inizia ad assottigliarsi, va arrotolata proprio lungo il mattarello, facendo attenzione a non farla attaccare al nostro mattarello grazie al ricorso alla farina.

Mattarello Tupperware

Tra i mattarelli più amati c’è Merlino, targato Tupperware che si accompagna a simpatiche formine. E’ perfetto per abbattere i tempi di lavorazione ed è molto apprezzato perché è pratico, originale e trasformabile. Ad arricchire questi strumenti ci sono una serie di elementi aggiuntivi che vanno dal foro per riempire d’acqua il mattarello, facilitandone lo scorrimento sulla pasta. E’ dotato anche di stampini per i biscotti (rotondo, a fiore e a forma di ruota di ingranaggio). Quanta acqua può contenere? Fino a 1,4 litri d’acqua. Anche da questo punto di vista bisogna fare attenzione a piccoli dettagli. Per gli impasti con agenti lievitanti è bene utilizzare dell’acqua calda ma non bollente, perfetta quella del rubinetto; l’acqua fredda, invece, è ottima per creare peso e facilitare le operazioni per stendere la pasta. Un suggerimento: al posto dell’acqua si possono utilizzare anche dei legumi capaci di creare un effetto peso. Infine, acqua ghiacciata: sì per impasti ricchi di grassi, come quelli per i biscotti a base di burro. Mattarello Tupperware come funziona? Proprio grazie a questi piccoli trucchi che permettono al nostro utensile da cucina di offrirci le migliori prestazioni, utilizzare questo mattarello è davvero semplice.

Il mattarello si fa mobile

Esiste una importante innovazione, poi, relativa proprio a questo utensile. E’ il mattarello mobile che ha facilitato la vita di molte chef. Addio all’olio di gomito, stendere la pasta non è mai stato così semplice e poco faticoso. Come funziona? Semplice, a scorrere è il cilindro mentre i manici restano fissi. Esistono in formati molto diversi tra loro, alcuni sono tarati sulle esigenze di chi deve stendere al meglio la pasta direttamente nella teglia. Alcuni sono piccoli, altri più grandi, i piccolini sono perfetti per la pizza perché facilitano l’aderenza a tutti gli angoli della teglia.

Non solo impasti

Ma il mattarello può trovare in cucina anche degli usi alternativi. E’ uno strumento da non sottovalutare quando si ha la necessità di decorare o sbriciolare qualcosa, a partire dai biscotti secchi utili per golose ricette o della frutta secca. I mattarelli con decori in rilievo (o matterello decorativo) sono ottimi per decorare le torte e le glasse. Alcuni mattarelli consentono non solo di stendere ma anche di tagliare la pasta in lavorazione e ne esistono altri regolabili in spessore che consentono di preparare frolle uniformi. Per la pasta ripiena, poi, ci sono dei mattarelli ad hoc, come il mattarello per ravioli. Come si usa? Aiuta a stendere la pasta nel modo migliore, da riempire poi con il ripieno scelto e da coprire poi eliminando tutta l’aria presente nella pasta. A questo punto, grazie a questo speciale mattarello, è possibile ritagliare tutti i ravioli che vogliamo, ottenendo della pasta ripiena dalle dimensioni perfettamente uguali. Un’idea rapida per ottenere quei risultati che a lungo sono stati solo il frutto di tanta pazienza e amore per la cucina delle nostra nonne. Ma si sa, l’innovazione – anche quella in cucina – nasce per aiutarci a recuperare tempo senza rinunciare a risultati perfetti e soprattutto saporiti.