Forno alogeno: tutto quello che c’è da sapere e perché ci ha convinti

Non solo elettrico o microonde: nel settore dei fornetti casalinghi di dimensioni limitate e utilizzo pratico si sta diffondendo anche un altro apparecchio, il forno alogeno, che pare assicurare ottimi risultati grazie all’innovativo sistema di cottura, che utilizza una fonte luminosa e riscaldante presente nel coperchio per raggiungere temperature elevate in modo più veloce rispetto ai forni tradizionali.

Che cos’è il forno alogeno

Utilizzato in ambito elettrotecnico, l’aggettivo alogeno è in genere abbinato alle lampade e fa riferimento alla presenza nel sistema dei vapori di specifici elementi chimici, chiamati appunto alogeni: si tratta di un gruppo composto da fluoro, cloro, bromo, iodio e astato che, combinandosi con un metallo, creano un sale (e, difatti, alogeno significa letteralmente generatore di sali).

Nel nostro caso, e in ambito food, il forno alogeno è un dispositivo generalmente portatile e poco ingombrante che consente di scaldare i cibi attraverso un termovettore composto da una speciale lampada alogena (da cui il nome) situata nel coperchio dell’apparecchio, che sprigiona un intenso calore che una ventola a convezione diffonde in modo uniforme in tutto il contenitore, aumentando velocemente la temperatura di cottura e riducendo i tempi.

I vantaggi del forno alogeno

Questo elettrodomestico promette numerosi vantaggi. Innanzitutto, consente di cuocere ogni sorta di alimento, seppur in porzioni limitate dalle ridotte dimensioni del fornetto: possiamo usarlo per preparare prodotti da forno come il pane o la pizza, ma anche carni e pesce, o ancora le verdure come le patate e addirittura dolci. A seconda dei tipi e delle funzioni, con il fornetto possiamo arrostire, grigliare, gratinare, essiccare, cuocere a vapore, rosolare o scongelare gli alimenti.

Inoltre, tale tipo di cottura è leggera e naturale: non necessita di grandi condimenti o grassi, e quindi favorisce un regime alimentare un po’ più salutare e dietetico, perché ci aiuta a ridurre i quantitativi di olio o burro senza influenzare il gusto finale delle preparazioni.

Non meno importante, questa tipologia di tecnologia permette di limitare i consumi energetici e gli sprechi, perché come detto il fornetto raggiunge temperature molto elevate in breve periodo. Secondo alcuni test, la cottura in forno alogeno è più rapida quasi del 50 per cento rispetto a quella di forno normale e bastano pochi minuti per pre-riscaldare l’apparecchio e raggiungere la giusta temperatura di cottura.

I modelli più recenti dispongono di una doppia griglia e possono quindi cuocere più alimenti contemporaneamente, risparmiando ulteriormente energia, e sono termoventilati, caratteristica che assicura una cottura più uniforme.

Infine, il forno alogeno è compatto, intuitivo nell’uso e abbastanza semplice da pulire; molti sistemi sono dotati infatti di una funzione di autopulizia e quindi basta inserire nel contenitore acqua pulita e detergente per i piatti e tappare con il coperchio per azionare il processo, completato il quale dobbiamo solo sciacquare il contenitore sotto acqua corrente (mentre il coperchio e la calotta non vanno mai immersi in acqua e sono da pulire con un semplice panno umido).

Il forno non risulta particolarmente caro e i modelli di qualità media partono da un costo di 50 euro.

Gli svantaggi del forno alogeno

Non ci sono però soltanto aspetti positivi: a quanto pare, il forno alogeno presenta anche qualche controindicazione, a cominciare da una caratteristica che abbiamo già evidenziato, ovvero la capienza ridotta.

Essendo più piccolo rispetto a un forno classico, non possiamo utilizzare neppure le tipiche teglie e pirofile da forno né le pietre rafrattarie, così come dovremmo ridurre la quantità degli alimenti da cuocere: si rivela quindi un buon alleato per single o coppie, ma meno adatto alle preparazioni familiari.

Un aspetto critico riguarda la propagazione dei profumi e degli aromi nel corso della cottura: non essendo dotato di una chiusura ermetica, il forno potrebbe lasciar diffondere odori in tutta la casa e non solo in cucina, fattore che potrebbe risultare problematico.

Inoltre, a volte si possono verificare difficoltà nella lievitazione di alcuni prodotti da forno, che non raggiungono il livello qualitativo desiderato.

Come funziona il forno alogeno

Il forno sfrutta un doppio sistema di cottura: la lampada assicura la tecnologia alogena, mentre la ventola funziona per convezione. La potenza dell’apparecchio di solito si aggira tra i 1200 e 1400 W e le temperature raggiunge arrivano ai 250 gradi, con possibilità di regolare la temperatura scegliendo quella adatta alla nostra ricetta.

Oltre al coperchio (che contiene i dispositivi per la cottura), l’altro elemento distintivo è il contenitore realizzato generalmente in vetro borosilicato termoresistente, che è trasparente e quindi permette di controllare in ogni momento il grado di cottura delle preparazioni senza dover aprire e chiudere più volte il contenitore.

Il dispositivo è compatto – il peso medio dei vari modelli è sui 7 chili – e l’ingombro dipende fortemente dalla capienza del contenitore: di solito è di 12 litri, ma ci sono anche versioni più capienti. Ovviamente, questo implica un aumento del peso e rischia di rendere più complicate le operazioni di pulizia e di gestione del contenitore.

Come cucinare con il forno alogeno

Il forno alogeno prevede ricette specifiche (in genere fornite in abbinamento all’apparecchio acquistato), ma possiamo anche adattare preparazioni previste per i forni classici, reimpostando temperature, tempi e modi di cottura.

Ci sono alcune precauzioni preliminari da considerare: questo elettrodomestico non si usa all’aperto, non si deve immergere in acqua (esiste un pericolo letale di rimanere fulminati) e dobbiamo ricordarci che porta cibi e contenitori a temperature molto elevate. A differenza del forno a microonde, nel recipiente alogeno possiamo usare anche l’alluminio, sia sotto forma di carta che di teglie usa e getta, ma dobbiamo fare attenzione alle alte temperature raggiunte in cottura quando estraiamo pirofile, teglie e così via.

Per avere un’idea del funzionamento di questo strumento, possiamo ad esempio dire che per cuocere in forno alogeno dei brownies bisogna impostare una cottura a 150° per 18-20 minuti; i biscotti sono pronti dopo una decina di minuti a 160°; le torte ripiene necessitano di circa 30 minuti a 160°, mentre il pane e le pagnotte di 25-30 minuti, sempre a 160 °C.

In linea di massima, rispetto alle indicazioni previste dalle ricette per i forni tradizionali, per la cottura con il forno alogeno dobbiamo ridurre la temperatura di almeno 10 gradi – o altrimenti ci ritroveremo con una preparazione bruciata all’esterno e con un interno ancora parzialmente crudo.