Siamo in tanti a tavola: ecco come organizzarsi al meglio e cucinare per tante persone

Una ricorrenza speciale, una festa familiare, una riunione con i colleghi di lavoro o semplicemente un momento per ritrovare vecchi amici: le occasioni per un pranzo o una cena con tante persone invitate a casa nostra sono numerose e non si limitano soltanto ai tradizionali cenoni di Capodanno e pranzi di Natale e Pasqua. Ma l’organizzazione di queste giornate, che sono dei veri e propri eventi, richiede molta accortezza, soprattutto per decidere cosa e come cucinare e servire ai nostri ospiti.

Pasto con tante persone, come gestire l’organizzazione

Lo scenario è ben noto a chi ha una casa piuttosto grande, con una sala da pranzo adatta a ospitare un buon numero di commensali, e una “predisposizione” a estendere gli inviti a pranzo o a cena ad amici e parenti. In genere, per fortuna, c’è la collaborazione degli invitati, che possono proporsi per portare qualcosa preparato a casa per alleggerire il carico di lavoro sulle nostre spalle, o che ci supportano nelle operazioni di servizio in tavolo e pulizia.

Di solito, è preferibile organizzare una cena perché più leggera rispetto ai pranzi e perché consente di gestire gli orari in maniera più comoda, dando anche la possibilità alla maggior parte delle persone di liberarsi dagli impegni di lavoro. Ad ogni modo, chi ospita l’evento rischia di trovarsi un po’ in difficoltà nella gestione di preparativi o anche solo nel pensare a cosa cucinare per tante persone, che è forse la prima questione da affrontare.

Cucinare per tante persone, gli aspetti da considerare

Tra le riflessioni più importanti che dobbiamo fare quando stiamo pensando di preparare un evento con tante persone c’è quella relativa a quantità, tempi e condimenti necessari a tutte le preparazioni, stilando su carta un buon menu ben ragionato e completo di tutte le indicazioni.

I consigli per la spesa

Non meno importante è iniziare da subito a organizzarci anche per la spesa, che ci porterà via tempo prezioso nei giorni precedenti. Come consiglio di massima, meglio ritrovarsi con qualche ingrediente avanzato (che possiamo usare in seguito, con più calma) che dover improvvisare qualche ricetta all’ultimo istante, facendosi prendere da ansia e stress.

Inoltre, nel corso della spesa dobbiamo pensare anche a stoviglie e posate: a meno di non avere servizi formato gigante, che possano essere disposti in tavola per tutti i presenti, possiamo optare anche per teglie, ciotole e posate monouso, che semplificano anche le successive operazioni di pulizia (ma attenzione ai cibi caldi, nemici della plastica: scegliamo materiale resistente oppure per piatti freddi).

Anche in questo caso conta la programmazione: se la nostra cena con tante persone ha già una data fissata di acquistare in anticipo quelle cose che possono essere conservate a lungo, così da non restare a bocca asciutta se al supermercato lo scaffale che stavate cercando è vuoto. Ma, soprattutto, riuscirete a evitare la calca.

I trucchi per non fare errori

La fase più delicata, da cui dipende la buona riuscita del nostro evento, è l’organizzazione del menu: il trucco è cercare di preparare ricette che conosciamo bene e padroneggiamo, usando solo ingredienti che ci sono familiari, per non aggiungere alle difficoltà di cucinare per tante persone anche l’incognita di piatti fatti per la prima volta.

Allo stesso tempo, durante la stesura del menu dobbiamo valutare se ci sono preparazioni più comode e pratiche e altre, invece, che non ci “piacciono” e che possono portar via tanto tempo. Così, ad esempio, possiamo privilegiare una verdura al posto di una più difficile da pulire e mondare, oppure decidere di non servire il pesce per evitare di sfilettarlo, o ancora optare per una cottura al forno anziché per la frittura.

La frittura è una tecnica complessa, soprattutto se abbiamo molti ospiti a cena: servono una padella capiente e un fornello abbastanza grande (o una friggitrice di dimensioni quasi professionali), e le fritture devono essere servite appena pronte (dorate e ben asciutte), altrimenti non sono più croccanti e gradevoli.

Come gestire un menu per tante persone

Le possibilità di creare il nostro menu per tanti ospiti sono comunque varie: ad esempio, la soluzione più pratica è di prevedere una portata principale (primo o secondo piatto) e poi tante portate secondarie, sia da servire che a buffet, così che ogni commensale potrà mettere nel piatto in base ai suoi gusti.

Predisporre un menu semplice ci semplifica le operazioni, perché in pratica saranno le persone a costruire la propria cena: faremo assaggiare tante pietanze (e ne prepareremo molte), ma possiamo “risparmiare” sulle quantità.

In alternativa, possiamo puntare su un menu complesso e più “tradizionale”, valido soprattutto se abbiamo spazio, strumenti e forza per cucinare per tante persone.

Quello che non cambia, in entrambi i casi, è la necessità di servire un’ampia scelta di bevande per accontentare tutti i commensali in ogni fase della cena, e di chiudere con frutta di stagione, pulita e tagliata a fette, e qualche dessert finale.

Una cena buffet

La soluzione più pratica è organizzare un evento a buffet: ci concentreremo su una pietanza principale, un’insalata di riso, un piatto di pasta comodo o un secondo di carne, e poi metteremo sulla tavola imbandita e decorata tanti piccoli stuzzichini appetitosi, come tramezzini, crostini, un tagliere di salumi e formaggi, polpettine, oppure le pratiche pizze farcite, torte salate o focacce arricchite da verdure varie. L’importante è prevedere già una dimensione da monoporzione, per favorire gli ospiti e non complicare né la scelta né il modo di gustare la pietanza.

Come preparare la pasta per tanti ospiti

Forse, in determinate circostanze, sarebbe meglio evitare di complicarci la vita e servire un primo piatto di pasta… ma non è sempre detto e basta un po’ di pratica e qualche trucchetto per fare bella figura! Se abbiamo una ventina di ospiti servirà preparare almeno 3 o 4 chili di pasta, a seconda del condimento e dell’appetito, da cucinare in una pentola molto capace e un fuoco adatto, oppure su due pentole grandi e due fuochi (raddoppiando anche le difficoltà di gestione).

Però, possiamo puntare su piatti che si preparano in anticipo (anche il giorno prima) e che dobbiamo solo scaldare o gratinare al momento giusto, o ancora su pasta fredda se la stagione lo consente: nel primo caso, possiamo fare le lasagne o i cannelloni (con ogni condimento, dal classico ragù alle varianti vegetariane o a base di pesce) oppure la pasta al forno, nel secondo basterà far raffreddare il piatto a temperatura ambiente e condirlo con un filo d’olio a crudo prima del servizio. In questo caso, possiamo anche puntare su un’insalata di riso o sul couscous, che sono freschi e graditi.

Una cena con barbecue

Se rinunciamo alla pasta come piatto principale – o se organizziamo un menu complesso – possiamo anche orientarci a preparare un classico e amato barbecue: protagonista sarà la carne, in ogni variante – wurstel, salsicce, bistecche, ali o petto di pollo, filetti di vitello – ma possiamo anche scegliere dei pesci o preparare dei contorni grigliati con ortaggi e verdure, come zucchine, peperoni o melanzane.

Queste pietanze possono essere servite al piatto oppure diventare ingredienti per farcire dei panini, dandoci altre possibilità di variare il menu.

Il barbecue è ovviamente perfetto per chi ha una casa con giardino, ma può essere una soluzione da valutare anche se abbiamo un balcone, perché possiamo attrezzare tutto fuori casa e poi ripulire con calma.

I contorni migliori da fare per tante persone

Le verdure grigliate sono un’ottima soluzione per un contorno goloso e leggero, perfette per il nostro menu a buffet o per una cena più strutturata. Se vogliamo qualcosa di diverso (o non abbiamo il barbecue), possiamo preparare spinaci, bietole, fagiolini o broccoli cotti al vapore e poi conditi semplicemente con olio, sale e limone, una classica insalata verde mista o una caprese con pomodori e mozzarella.

Un’altra idea pratica è fare le patate al forno, semplici da cuocere e godibili anche fredde (o riscaldate), mentre le patatine fritte sono più ostiche: sicuramente sono sfiziose, ma devono essere preparate in una padella molto capiente su un fuoco grande, almeno una doppia corona, non devono essere molli e cariche di olio e dovranno essere servite calde.