Cosa mangiare a Budapest

Musei, terme, teatri, negozi di lusso, ponti  e caffetterie storiche, questa è la bellissima e regale Budapest. Quest’anno, in occasione del 10° Street Food Festival della città, ho preso un volo che mi ha portata direttamente nella capitale ungherese per poter esplorare la fantastica cucina di questo paese. Moderna e all’avanguardia, soprattutto per la moda ed il design, Budapest conserva comunque il suo affascinante lato retro’. Una volta arrivati qui scoprirete che la sua cucina, oltre alle influenze turche, ha preso anche quelle italiane dopo il matrimonio del re Mátyás Hunyadi con la napoletana Beatrice d’Aragona. E’ veramente il caso di dirlo: “Com’è piccolo il mondo!”
La cucina budapestina nasce come cucina nomade. Gli ungheresi erano soliti, in passato, spostarsi da un posto ad un altro e proprio per questo avevano l’esigenza di preparare piatti che potessero conservarsi a lungo prima di essere cucinati. Furono proprio questi vari spostamenti che fecero in modo che la cucina “magiara” incontrasse le varie gastronomie europee, introducendo quindi quelli che sono diventati gli ingredienti tipici della cucina tradizionale: maiale, tacchino, agnello, formaggio, paprica, pepe, cipolla ed aglio… tanto per cominciare!

Ecco cosa ho mangiato e dove a Budapest.
Il mio hotel era a due passi dall’originalissimo, quanto goloso, festival gastronomico del “Cibo da Strada” di Budapest, pieno di specialità ungheresi e mitteleuropee. Ed è da lì che ho iniziato il mio tour gastronomico.

Spiedini di salsiccia: il profumo di questi spiedini si sente da molto lontano ed è un piatto decisamente invitante. Serviti con patate sono un piatto da non perdere. Ma anche del pollo speziato e marinato che rende la carne profumata e sugosa.

Langos, la regina dello street food. Potremmo definirla come una simil pizza fritta, farcita di tutto quello che vi passa per la testa (bacon, formaggio, salame, cipolla, insalata, pollo, ecc.). Non sarà certo light e neppure tanto facile da digerire, ma resistergli è praticamente impossibile!


Kurtoskalacs: il manicotto di Boemia che già avevo assaggiato a Praga l’anno scorso ( li prende il nome di Trdlo). Si tratta di un rotolo di pasta dolce lievitata, arrotolata attorno ad un bastone metallico, cosparso di zucchero e cannella e cotto in uno speciale forno a legna con un meccanismo che lo fa ruotare per ottenere una cottura omogenea.

Dopo essermi persa nei vari odori, sapori e colori dello Street Food Festival, ho iniziato il mio Tour alla scoperta della città.
Tra una passeggiata sul fiume ed una visita ai musei, ho fatto tappa in vari localini della città. Dopo la vista ai Bastioni dei pescatori, ho pranzato al Picnic Pavilon, un ristorantino all’aperto nel parchetto di fronte alla chiesa di San Mattia, nel cuore di Buda, ottima la carne e decisamente da provare la loro pizza fritta .
Altra tappa obbligatoria la merita senza ombra di dubbio il  mercato Nagycsarnok, in Vaci Utca, il più grande mercato alimentare di Budapest. Fateci un salto, non ve ne pentirete, lì vi aspettano le salsicce giganti ricoperte di pasta sfoglia e pancetta, una fantastica bomba calorica! Prezzi contenuti e estrema bontà.

Si, ok il cibo da strada, ma io volevo provare i piatti tradizionali quindi ho dovuto fare una piccola ricerca prima di addentrarmi nella cucina ungherese.

A Budapest un pranzo che si rispetti inizia sempre con una buona zuppa, generalmente il Goulasch, oppure per chi preferisce quella di pesce d’acqua dolce e paprica c’è la Halàszlé. A seguire ci sono degli gnocchi (non proprio come quelli della nostra tradizione) e del pollo alla paprica, il Paprikáscsirke. Per tutti i buongustai c’è il Foie gras, o semplicemente il famoso salame ungherese. Per provare i piatti tipici della cucina ungherese io mi sono fermata a mangiare al Busó Bisztro,vicino la basilica di Santo Stefano. Questo bistrò offre anche una scelta di menù di degustazione, così da poter assaggiare vari piatti, simpatico no!?

Ecco cos’ho assaggiato:

Goulasch, in antichità chiamato gulyàs, è il piatto decisamente più conosciuto dai turisti.  A onor del vero bisogna dire che l’idea che spesso i turisti hanno del goulash ( io in primis prima della mia visita alla città)  è un po’ diversa dalla realtà. Non si tratta, come molti pensano, di uno spezzatino di carne bensì di una zuppa di carne brodosa, con patate, carote, cipolle, vino rosso e l’immancabile paprica (che troverete un po’ ovunque).


Kacsa-Liba, se non le mangi te ne pentirai per sempre! A Budapest è davvero insolito non mangiare carne di anatra e di oca, per cui facilmente potrai ordinarne una coscia al forno o del fegato in gelatina di vino, foie gras. Io ho assaggiato sia la coscia ( l’ho trovata un pò secca) che il petto, e quest’ultimo servito su un letto di purè e accompagnato da scaglie di tartufo e ciliegie è stato uno dei piatti che ho apprezzato di più durante la mia vacanza. Assaggiato al Bistrot fine che si trova ad Andrassy ut,8 un ristorante un pò più caro rispetto agli standard di Budapest ma in cui vale la pena fare un salto 😉


Toltottkàposzta, degli involtini di cavoli farciti di carne e di riso, ricoperti con panna acida e erba cipollina, beh non hanno incontrato il mio gusto, ma sono da assaggiare 😉


Galuska, dei piccoli gnocchetti che accompagnano solitamente dei piatti a base di carne, come lo spezzatino di manzo ad esempio. Li ho trovati davvero deliziosi.


Palacsinta, delle crêpes ripiene ricoperte di salsa, panna acida ed erba cipollina. Io le ho prese farcite con i funghi ed il formaggio, buonissime!

Capitolo a parte invece fanno i dolci e le favolose caffetterie. Vai in un nuovo posto e non assaggi la loro pasticceria? Impensabile! così abbiamo fatto colazione nei vari caffè della città.
La più famosa ed antica e’ la Gerbeaud Cukraszda, in Vorosmarty ter, con il suo inconfondibile stile tradizionale dove vi consiglio di passare anche solo per ammirare gli splendidi interni! Io mi sono fermata a prendere un dolce al Callas cafè,  in Andrassy ut, vicino al Teatro dell’Opera e ho assaggiato dei dolci deliziosi.

Esterhàzy torte: il dolce preparato con una meravigliosa pasta di noci e crema cotta alla vaniglia. Bella da vedere e soprattutto buona da mangiare!


Dobos Torte:  il più tipico dolce è proprio questo. Cinque strati di pan di Spagna e cioccolato con una finissima copertura di caramello. Vietatissimo ordinarne una fetta da dividere in due!

Gelato rosa: a pochi passi dalla Basilica di Santo Stefano , c’è Gelarto Rosa, con il suo gelato imperdibile. Il gelato, grazie alla maestria delle gelataie, viene servito prendendo la forma di una vera e propria rosa, io ho preso cioccolato e pistacchio, veramente ottimo (oltre ad essere bellissimo!).

E da bere? Non dimenticate di assaggiare il Tokaj, il vino più buono di tutta l’Ungheria e la Palinka, la fortissima grappa dal gusto fruttato. Io di quest’ultima ho assaggiato quella al gusto di prugna e di albicocca! Per quanto riguarda la birra, se volete assaggiare qualcosa di locale, le migliori marche nazionali sono la Dreher, la Borsodi e Soproni. Non perdetevi però le birrerie del centro, propongono varie birre artigianali molto interessanti.

Insomma, 4 giorni a Budapest sono pochi per poter vedere tutte le bellezze che la città ha da offrire ed i piatti che meritano di essere assaggiati, per fortuna avevo dei compagni di viaggio con cui ho potuto divedere le specialità ungheresi così da poter assaggiare un pò di tutto, da sola non ce l’avrei fatta.
Vi lascio quindi questo resoconto così magari vi può tornare utile se siete alla ricerca di consigli su cosa mangiare a Budapest durante il vostro viaggio 😉