10 cibi insospettabili che i vegani non possono mangiare

Si sa, i vegani a tavola non hanno vita facile! Sempre più frequentemente vengono fuori notizie allarmanti sulla preparazione di cibi di uso quotidiano che fanno in modo che il cerchio di quelli da poter consumare si riduca sempre più.
Ma allora come fanno a non cedere proprio mai i vegani?
Si tratta di una scelta nutrizionale ma soprattutto etica. I vegani, a differenza dei vegetariani, oltre a non consumare carni non assumono nessun tipo di prodotto che derivi da animali come ad esempio miele, uova, latte e latticini. E’ questo un modo per evitare lo sfruttamento, il maltrattamento e  l’uccisione animale. Purtroppo però, ahimè, sono diversi gli alimenti che celano derivati animali, e la fregatura è praticamente dietro l’angolo.
Calma e sangue freddo, basta solo essere informati per evitarli. Eccone 10 insospettabili:
Caramelle rosse: belle ed invitanti, molte delle caramelle rosse in commercio vengono colorate con la cocciniglia, il piccolissimo insetto omonimo. Da oggi riuscirete a trovarle ancora così invitanti?

caramelle rosse
Bevande: anche qui è la cocciniglia a fare da protagonista! Celata con il codice E120 oppure E122 troviamo quindi il colorante di origine animale. Alchermes, Aperol, Campari e succhi di frutta concentrati (solitamente al gusto di arancia rossa) sono le principali bevande che lo contengono.
Patatine fritte: è proprio così! Quando ordiniamo una bella porzione di patatine calde e croccanti in realtà non possiamo essere certi che siano al 100% composte da solo patate. Nella maggior parte dei casi infatti le tanto gustose patate contengono del grasso di mucca, il sego. In quanti ne ordineranno ancora un piatto?
Birra scura: lo so, credete di aver letto male. Purtroppo non è così perché per preparare molte birre scure viene usata una gelatina di pesce che serve proprio a donarle quel bellissimo e brillante colore che le rende invitanti.

birra scura
Sidro: la famosissima bevanda alcolica consumata nel nord Europa ottenuta dal succo di mele. Beh, potremmo pensare che non c’è nulla di strano, parliamo di frutta. Ed invece no! In alcuni tipi di sidro, nella fase della fermentazione, vengono aggiunti lieviti batterici o addensanti di origine animale.
Pane e focaccia: in queste preparazioni è molto facile trovare dello strutto che si ricava dalla fusione dei grassi del maiale.
Pane in cassetta o pancarrè: per renderli belli soffici viene spesso utilizzato del latte. Non dimentichiamo inoltre che spesso anche qui c’è l’utilizzo dello strutto.
Chewing gum: le tanto amate gomme da masticare celano la lanolina. Di cosa si tratta? E’ un derivato della lana ovina che viene usato come addensante e per dare consistenza e lucentezza ai nostri chewing gum.
Yogurt: prova a scegliere lo yogurt più vegano che ci sia, fatto magari con latte di soia, e rischi comunque che sia stato preparato con della gelatina contenente pelle ed ossa. E’ venuto anche a voi un brivido lungo la schiena proprio in questo momento?
Banane: la frutta è frutta e non è altro che vegana. Si certo, è esatto però… i pesticidi utilizzati per tenere a bada i vari insetti sono a base di granchi e gamberi. Davvero incredibile!

banane