Guida Michelin percorsi itinerari e ristoranti

La Guida Michelin è la raccolta annuale più temuta dai grandi chef!

Ogni anno viene pubblicata una nuova guida che raccoglie l’elenco di ristoranti ed alberghi di qualità. Ai migliori viene assegnata da 1 a 3 stelle (anche se in realtà sembrano più fiorellini con 6 petali), che corrispondono ad un giudizio Buono, Eccellente ed Eccezionale.
La Guida Michelin 2017 sarà presentata il 15 novembre 2016 e mentre attendiamo di conoscere le novità di quest’anno, facciamo un punto sulla situazione attuale 🙂

ristorante reale
L’Italia è da sempre considerata la patria del buon cibo, si sa, ma sapevate che con ben 334 stelle riconosciute è collocata addirittura al secondo posto nel mondo?
Tra le regioni con il maggior numero di ristoranti stellati troviamo il Veneto, ma la provincia che detiene il primato di stelle è Napoli.

Ogni regione può vantare la presenza di uno o più ristoranti stellati all’interno dei quali lavorano alcuni tra i più rinomati chef italiani.

Itinerari Michelin

Di seguito alcuni percorsi della guida Michelin:

Se siete in Abruzzo, una tappa assolutamente d’obbligo è rappresentata dalla piccola cittadina di Castel di Sangro dove è sito il Ristorante Reale di Niko Romito, celebre per essere riuscito a conquistare anche la tanto ambita terza stella Michelin. Il ristorante si colloca all’interno di un locale finemente arredato con estremo gusto ed eleganza. Un piatto assolutamente da provare è quello composto da fettuccine di semola condite con gamberi e pepe rosa. Potrà suonarvi insolito, ma anche nelle alte montagne abruzzesi è possibile mangiare dell’ottimo pesce.

Mentre lo chef Niko Romito con le sue deliziose portate contribuisce a rendere più bella la regione dell’Abruzzo, Antonino Cannavacciuolo tiene alta la bandiera del Piemonte. Cannavacciuolo, grazie alla sua maestria, è riuscito a far giungere la sua immensa passione culinaria a Villa Crespi, un noto ristorante sito a Orta San Giulio, comune italiano in provincia di Novara. Assaggiare le bontà e le tante ghiottonerie presenti all’interno dei suoi ricchi menù, significa conoscere il gusto nato dalla comunione originata dall’antica tradizione partenopea che si fonde con i prodotti tipici locali. Un piatto particolarmente richiesto e destinato ad affascinare i ghiotti clienti che frequentano il locale è il risotto con asparagi e parmigiano.

cannavacciuolo in cucina

Se abitate in uno dei tanti comuni lombardi, dimenticatevi la pizza surgelata e recatevi invece a Brusaporto dove due giovani chef, Enrico e Roberto Cerea con il loro ristorante Da Vittorio, sono riusciti a meritarsi un posto all’interno della guida Michelin. Il locale è interamente a conduzione famigliare, l’alta cucina infatti è un arte che da sempre appassiona la famiglia dei due famosi chef. Enrico e Roberto infatti sono due fratelli capaci entrambi di stimolare il palato dei numerosi clienti che quotidianamente affollano il loro ristorante oggi noto a molti appassionati per essere uno dei più apprezzati dell’intera penisola italiana. Il loro piatto forte è il Mini Mac alla Vittorio, un gustoso panino apprezzato da grandi e piccini, dalle dimensioni piuttosto insolite e ridotte.

mini mac alla vittorio

Non potrete certo non entrare poi nella fiorentina Enoteca Pinchiorri, gestita Italo Bassi e Riccardo Monco. Il locale non è una semplice enoteca, ma un luogo dove poter gustare veri e propri menù stagionali di elevata qualità, ovviamente accompagnati da vini di fama internazionale.

enoteca pinchiorri

Ma non finisce qui perché la Guida Michelin ci segnala ben 63000 indirizzi (che non nomineremo, state tranquilli)! Nel 2016 si trovano tantissimi giovani (la metà dei nuovi stellati ha meno di 35 anni) e la riconferma degli otto chef a tre stelle dell’anno scorso. Sicuramente tra i nuovi spiccano i nomi di Borgo San Jacopo di Peter Brunel, La Tana di Alessandro Dal Degan e L’argine a Vencò di Antonia Klugmann. A Milano invece c’è Tokuyoshi di Yoji Tokuyoshi e Seta di Antonio Guida. Tra le nuove due stelle invece Casa Perbellini di Giancarlo Perbellini (appunto) che si trova a Verona, ed in provincia di Bolzano c’è Gourmetstube Einhorn.