Dove bere i migliori caffè a Napoli

“Ah, che bellu ccafè, sulo a Napule ‘o ssanno fà…”

E’ proprio così che inizia una delle canzoni più famose legate a questa magnifica bevanda. Diverse sono le teorie sulla storia del caffè nella città di Napoli: c’è chi sostiene che fosse già presente con il regno degli Aragonesi (intorno al 1450) grazie ai commerci che si facevano con l’oriente, chi dice che sia stato introdotto clandestinamente come farmaco e chi invece pensa fosse stato portato da un musicologo di ritorno dal suo viaggio in Terra Santa.

Come è arrivato è arrivato, a noi fa piacere che sia rimasto!

Bontà e ritualità che si ripete più volte nell’arco della giornata, per noi napoletani il caffè è una cosa seria! Se pensate che per prepararlo non ci voglia poi molto vi sbagliate di grosso, saper fare un buon caffè è praticamente un’arte. Diverse sono le cose da non sottovalutare ed una molto importante è sicuramente la scelta della caffettiera, a Napoli c’è l’indiscussa “cuccumella”. Prima di utilizzare l’attuale moka che tutti conosciamo, la cuccumella era (ed è, molti l’impiegano quotidianamente) la caffettiera napoletana per eccellenza. Inizialmente era in rame poi si passò a quella in alluminio, ma la riuscita del caffè è sempre stata speciale. “Prendiamoci un caffè” è il pretesto per fare una pausa dal lavoro, per incontrare un’ amica e scambiare quattro chiacchiere o per un appuntamento di lavoro informale. Certo se stiamo in ufficio o in giro a fare shopping ci fermiamo ad un bar qualunque, ma se incontriamo qualcuno di proposito oppure usciamo per bere un caffè allora la scelta va pensata! Borbone, Moreno, Kenon, Toraldo, l’indiscussa Passalacqua, a Napoli il bar si sceglie in base alle miscele che propongono ed ai tipi di caffè che vengono preparati. Le richieste che vengono fatte ai baristi passano dal tradizionale caffè espresso al caffè del nonno, caffè brasiliano, caffè corretto, caffè al ginseng, caffè alla nocciola, al cioccolato, macchiato, lungo, corto e chi più ne ha più ne metta!

Ma non abbiate paura, ecco dove potrete bere i migliori caffè di Napoli:

Gran Caffè Cimmino, a Via Petrarca, è un caffè dallo stile elegante con marmi lucidi e rivestimenti in legno. Se parcheggiare qui è un po’ un’impresa, difronte questo caffè c’è una vista mozzafiato sul golfo di Napoli che non vi farà rimpiangere la scelta “azzardata”, anzi.

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Caffè Ceraldi, in  Piazza Carità. Qui verrete serviti con molta rapidità ed attenzione e troverete il locale particolarmente curato. All’esterno c’è un ampio spazio dove potrete sedervi e godervi la vostra consumazione, magari tra un acquisto ed un altro.

Caffè Cambrinus, nel cuore di Napoli, a Piazza Triste e Trento ad angolo con Piazza del Plebiscito. Il caffè qui è buono ma sicuramente non è uno dei miei preferiti. Se siete in vacanza a Napoli vi consiglio di andarci, anche solo per guardare gli interni e visitare un pezzo di storia di Napoli. Il Caffè Gambrinus è stato uno dei primi caffè letterari e vi farà fare un tuffo nel passato.



Caffè del Professore, in Piazza Trieste e Trento è la mia tappa fissa quando mi trovo nei paraggi. Di qui sono passate tantissime star e lo testimoniano le varie foto esposte all’interno. Se vi piace osare provate il caffè speciale, è ottimo soprattutto quello al gusto nocciola, ma fate attenzione: classico o speciale che sia, la tazzina è sempre molto bollente!


Bar Mexico si trova in Piazza Garibaldi, a Piazza Dante ed in Via Scarlatti. E’ un bar molto colorato ed allegro, lo si riconosce subito. Il personale è particolarmente cortese e vi servirà un signor caffè preparato con l’ottima miscela Passalacqua.

Gran Caffè la Caffettiera in Piazza dei Martiri ha un arredo retrò e tavoli direttamente nella storica piazza. All’interno troverete una sorta di museo del caffè dove sono esposte, su un’intera parete, tutte le varie caffettiere napoletane ed i macinini. Un posto davvero molto particolare!

Lo sapevate che a Napoli esiste un’antica tradizione del caffè sospeso? I clienti possono bere 1 caffè e pagarne 2. Sconveniente? No, altruista! In questo modo si lascia un caffè già pagato che sarà destinato ad una persona bisognosa che, passando in quel bar, chiederà appunto se c’è del caffè sospeso. Carino no!?