Caraffa filtrante: come scegliere quella più adatta a noi

Sono accessori che possono eliminare i metalli pesantie ridurre il grado di durezzadell’acqua corrente, quella che esce normalmente dai rubinetti di casa, ma è necessario un pizzico di accortezza per acquistare il modello giustoe dalle prestazioni più efficaci. Facciamo il punto sulle caraffe filtranti, una delle ultime tendenze del settore “casalinghi”, e vediamo insieme caratteristiche e vantaggi di questo prodotto.

Caraffa acqua filtrante, cos’è e come funziona

La caraffa filtrante è una brocca molto sempliceche, grazie al filtrointegrato, è capace di depurare l’acquacorrente eliminando rapidamente calcare, impurità e sostanze inquinanti presenti, che possono essere potenzialmente dannose per l’organismo.

Proprio il filtro a forma di imbuto– chiamato anche cartuccia – è il cuore di questo sistema, perché trattiene le sostanze potenzialmente nocive e restituisce acqua depurata. Per il resto, infatti, la caraffa filtrante non è dissimile, per forma e dimensioni, dalle semplici brocche per acqua.

Il funzionamento è davvero molto elementare: dobbiamo solo versare la normale acqua del rubinettonel collo della caraffa e attendere che passi attraverso la cartuccia, prima di depositarsi nella parte inferiore della caraffa già depurata e prontada bere.

Il filtraggio richiede alcuni minuti e in genere è di tipo meccanico: le caraffe filtranti infatti non sono azionate elettricamente, ma il processo avviene in modo “naturale”, sfruttando il passaggio dell’acquaattraverso la cartuccia che trattiene ed elimina le impurità.

In genere, l’acqua depurata deve necessariamente essere consumata entro 24 ore, per evitare un’eventuale proliferazione batterica derivante dall’assenza di un processo di pressurizzazione.

I vantaggi delle caraffe filtranti

Prima di parlare dell’utilità di questo strumento è importante chiarire un aspetto: la caraffa filtrante non è un vero impianto di depurazione, ovvero quel meccanismo elettrico da installare accanto al lavello, ma un apparecchio che grazie ai filtri rende più salutarel’acqua corrente.

Premesso questo, è comunque un dispositivo pratico e vantaggioso, dall’ingombro ridotto e dai costi piuttosto contenuti: i modelli vanno dai 30 ai 90 euro, a seconda delle marche, a cui bisogna poi aggiungere la spesa per i filtri, come vedremo.

Inoltre, un altro aspetto positivo è che non necessitano di alimentazione elettricaper funzionare.

Come avviene la depurazione dell’acqua

Il funzionamento di una caraffa filtrante è praticamente uguale in tutti i modelli in commercio e sono due le principali differenze tra i prodotti: capienza della brocca(che va valutata ovviamente anche in base alle esigenze familiari) e tipologia di filtri.

Di massima, si distinguono due sistemi di filtraggio: i filtri a carboni attivie i filtri con resine a scambio ionico, che si differenziano per l’azione depurante esercitata. Semplificando, i carboni attivi riescono ad assorbire le sostanze inquinanti, mentre nell’altro caso una speciale resina è capace di “scambiare” queste sostanze potenzialmente nocive in agenti innocuiper la salute.

In entrambi i casi, comunque, c’è una premessa fondamentale da fare: la caraffa filtrante può essere usata solo con acqua potabile, perché i filtri non posso agire su microrganismi di natura batterica – e quindi, non possono trasformare acqua non potabile e contaminata in acqua da bere.

Le differenze tra i sistemi in commercio

I filtri a carboni attivi hanno alcuni svantaggi: innanzitutto, non agiscono sulle sostanze inorganichepresenti nell’acqua, ma soprattutto possono trattenere anche minerali positiviper l’organismo.

Al contrario, l’altro tipo con resine a scambio ionico è più selettivoe la reazione chimica che innesca rende l’acqua depurata; questo filtro si articola in sistemi a scambio cationico (scambiano soltanto ioni positivi), a scambio anionico (capaci di agire solo sugli ioni negativi) e quelli misti. Per sicurezza dei consumatori, le aziende sono obbligate per legge a indicare le sostanze su cui il filtro può incidere, perché potrebbero non essere efficaci su tutte quelli presenti nell’acqua del rubinetto.

La manutenzione dei filtri

Altro aspetto cruciale è la manutenzione e sostituzione del filtro, che serve ad avere la certezza che la caraffa sia sempre efficiente e sicura: dopo un determinato periodo, infatti, i filtri esauriscono le sostanze specifiche che intervengono nella depurazione e quindi non offrono più un risultato ottimale.

I brand sono obbligati a indicare chiaramente la durata dei filtried è importante sapere che non è possibile utilizzare filtri diversi da quelli compatibili con il modello acquistato: pertanto, se abbiamo scelto una caraffa filtrante a resine ionizzanti non possiamo poi utilizzare un filtro a carboni attivi (a meno che questa opzione non sia espressamente segnalata).

Quindi, il costo delle ricariche dei filtriè un elemento da valutare con cura prima di effettuare l’acquisto: di solito, una caraffa filtrante base ha un costo medio basso, ma bisogna appunto prendere in considerazione la spesa costante delle ricariche, il cui prezzo varia in base ai modelli e alle marche. Alcuni modelli, comunque, offrono dei kit che comprendono caraffa e un numero variabile di ricariche.

Come scegliere una caraffa filtrante

Gli elementi da valutare per scegliere la miglior caraffa filtrante, quella che risponde maggiormente alle esigenze della nostra famiglia e abitudini di consumo, sono i due che abbiamo citato prima: tipo di filtroe capienza della brocca.

Le dimensionidelle caraffe filtranti sono piuttosto standard e le più comuni hanno una capacità di 1,5 o 2 litri di acqua filtrata, adatte quindi alle necessità di un nucleo composto da 2 o 3 persone, ma esistono anche modelli più ampi, che arrivano a 5 litri.

La scelta del tipo di filtrodipende anche dalle caratteristiche dell’acqua corrente di casa, e quindi servirebbe conoscere quali e quante sostanze potenzialmente nocive sono presenti(ci sono appositi test in vendita per eseguire questo esame) così da poter valutare quale azione di depurazione sia necessaria e acquistare quindi il filtro più adatto.

Qual è la miglior caraffa filtrante?

Veniamo ora all’analisi di alcune marche e tipologie di caraffa filtrantedisponibili in commercio, seguendo anche le indicazioni di un recente test di Altroconsumo.

La caraffa migliore è la Maunawai Kini, che ha anche il prezzo più elevato (circa 90 euro): si aggiudica il punteggio massimo di cinque stelle in quasi tutte le prove, ottenendo 4 stelle solo per la proliferazione batterica, a causa dell’assenza di sistemi anti-batterici.

Molto positiva anche la valutazione della caraffa Fill&enjoy Brita(circa 25 euro), brand leader di mercato, che propone anche un altro modello, la caraffa filtrante Brita Marella(ancora più economica, costando all’incirca 20 euro) e sfrutta gli innovativi filtri BritaMaxtra+ ai carboni attivi, capaci di ridurre cloro e sostanze che possono alterare il sapore e l’odore dell’acqua potabile del rubinetto.