Jamie Oliver dichiara fallimento: tutti a casa, scopriamo cosa è successo veramente

Jamie Oliver, colui che ad oggi rappresenta il capostipite degli chef televisivi, naviga in cattive acque e non è certo un fulmine a ciel sereno: dopo due anni particolarmente tormentati dalla battaglia legale intrapresa all’inizio del 2018, dichiara il fallimento della sua catena di ristoranti. Come infatti hanno annunciato i media britannici, la società di consulenza fiscale KPMG sta gestendo per conto di Jamie Oliver l’insolvenza del suo impero gastronomico, procedura fallimentare che coinvolgerebbe ben 23 ristoranti italiani della catena Jamie’s Italian, il suo primo ristorante londinese Fifteen e la steak-house Barbecoa, anch’essa situata a Londra, e che metterebbe inevitabilmente a rischio il posto di lavoro di oltre 1300 dipendenti.

Un disastro economico annunciato da tempo

I presupposti di un crollo dell’impero di Jamie Oliver, tuttavia erano già ben chiari da qualche anno: nel 2015 Oliver si era visto costretto a chiudere i battenti della nota catena di negozi di cucina e gastronomia Recipease, a cui è susseguita nel 2017 anche la chiusura dei ristoranti britannici appartenenti alla Union Jacks così come il ritiro della sua rivista di cucina “Jamie”.

Nel 2018 si erano quindi susseguite dodici ulteriori chiusure causa di oltre 600 licenziamenti: tuttavia ad aggravare ulteriormente una situazione già di per sé particolarmente critica, un calo delle vendite dell’oltre 11% rispetto all’anno precedente, che ha coinvolto proprio la catena dedicata alla ristorazione italiana Jamie’s Italian. E nonostante ad agosto 2018 la stessa azienda fosse stata salvata in extremis dalla bancarotta, complice un investimento di oltre 13 milioni di sterline effettuato dallo stesso Jamie Oliver, tale somma particolarmente ingente pari a circa 14,8 milioni di euro, è parsa fin da subito decisamente gravosa e difficile da recuperare.

La conferma su Twitter da parte dello stesso Jamie Oliver

La situazione così spiacevolmente critica, è stata da subito confermata dallo stesso Jamie Oliver che sul suo profilo Twitter si è dichiarato amareggiato e particolarmente dispiaciuto, ringraziando tutti i collaboratori che lo hanno accompagnato nel corso degli anni in questa avventura:”Sono profondamente addolorato per questo epilogo e vorrei ringraziare tutte le persone che hanno messo i loro cuori e le loro anime in questo business nel corso degli anni”. Rammarico dunque sopratutto per i dipendenti, che di fatto dovranno inevitabilmente reinventarsi alla ricerca di una nuova occupazione, complice il repentino e purtroppo necessario “addio alle cucine“. Tuttavia celebri rimangono le Jamie Oliver ricette, le stesse che per anni ci hanno tenuti incollati di fronte ai televisori anche e sopratutto grazie alla simpatia e alla coinvolgente creatività che ha contraddistinto lo chef fin dagli albori della sua carriera.