La provocazione di Carlo Cracco: di che si tratta questa storia della pizza senza una fetta

Una pizza incompleta, una piccola provocazione per sensibilizzare la clientela e l’opinione pubblica sul delicato tema dello spreco alimentare: è questa l’ultima mossa di Carlo Cracco, che ha riservato una sorpresa speciale agli ospiti del suo ristorante stellato in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, divenuti protagonisti inconsapevoli di una divertente candid camera.

La candid camera di Carlo Cracco

Qualche giorno fa, alcuni clienti che avevano prenotato un tavolo al Ristorante Cracco hanno quindi partecipato involontariamente a questo “esperimento”: dopo aver ordinato la celebre pizza dello chef vicentino, si sono visti consegnare un prodotto a cui mancava un pezzo e, ignari di essere ripresi, hanno espresso tutto il loro stupore (e disappunto).

In pochi inizialmente hanno visto subito il biglietto posizionato al posto della fetta mancante di pizza, sul quale lo chef aveva scritto le motivazioni dell’assenza: nessuna implicazione legata a mode passeggere, nessuna stranezza particolare né una stravaganza post-Covid, ma un intento ben più lodevole.

Un terzo di pizza in meno nel piatto

A mancare infatti non era una parte “qualunque” di pizza, ma una porzione ben precisa: la fetta assente rappresentava un terzo del totale, perché proprio questa è la quantità che corrisponde esattamente alla quantità di cibo che ogni giorno viene sprecato nel mondo.

“Un terzo del cibo al mondo viene sprecato: le implicazioni in termini ambientali, sociali ed economici sono enormi, ma come spiegarlo in modo semplice e intuitivo?”, hanno poi spiegato ai media i titolari dell’app antispreco Too Good To Go, promotori dell’iniziativa, che hanno quindi coinvolto Carlo Cracco come testimonial per questa giusta causa, mettendo in piedi questa “piccola provocazione verso i clienti del suo bistrot”, la cui pazienza è stata sfidata e messa a dura prova.

E lo chef, da parte sua, ha subito abbracciato il progetto e ha trovato un modo simpatico per far comprendere il problema ai suoi clienti che, nonostante avessero ovviamente ordinato delle porzioni standard, hanno ricevuto al tavolo una pizza dimezzata (per meglio dire, ridotta di un terzo), con una camera nascosta che ne immortalava le reazioni.

“In questo momento storico, ancora di più è obbligatorio riflettere su un tema così importante. Ognuno di noi è responsabile e deve impegnarsi nei piccoli gesti quotidiani con l’obiettivo di ridurre al minimo tutti gli sprechi”, ha commentato Carlo Cracco.

Le iniziative contro lo spreco alimentare

Come dicevamo già in altri approfondimenti, lo spreco alimentare è una piaga contro cui è cruciale attivarsi al più presto: ogni anno si sprecano circa 1,6 miliardi di tonnellate di cibo, e solo in Italia finiscono tra i rifiuti 149 chili pro-capite di alimenti all’anno, vale a dire in totale 20 milioni di tonnellate di prodotti alimentari che avevano un valore di circa 37 miliardi di euro.

Un dramma da ogni punto di vista: sociale, economico, alimentare, ambientale ed ecologico.

Ed è per questo che il prossimo 29 settembre FAO e Nazioni Unite hanno proclamato la prima Giornata Internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari, interamente dedicata a incontri e discussioni sul tema con la partecipazione dei più grandi esperti del mondo, tra cui anche Andrea Segré, fondatore di Last Minute Market, unico relatore italiano coinvolto da FAO e Nazioni Unite per questo evento.

Gli eventi della Giornata Internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari

La giornata del 29 settembre sarà l’occasione per tutti noi – in veste di consumatori – per iniziare a sperimentare nuove pratiche virtuose, e chiamerà all’impegno anche i grandi chef, che per la verità sono spesso sensibili al tema degli sprechi e si adoperano per la loro riduzione, come nel caso di Massimo Bottura.

Per l’occasione, Too Good To Go ha anche studiato un’altra iniziativa parallela per “capire e affrontare il problema dello spreco alimentare”, un tema che sta diventando sempre più importante e fondamentale per tutti noi: nello specifico, il team di waste warriors ha coinvolto “alcuni dei più importanti Chef della ristorazione italiana per sottolineare ancora di più quanto lo spreco vada contrastato in tutte le sue forme, dall’alta cucina alla cucina di casa, passando per negozi, supermercati, aziende”.

Le ricette antispreco degli chef italiani

Sono 11 gli chef che hanno raccolto l’invito e che parteciperanno all’iniziativa di Too Good To Go, realizzando una speciale ricetta antispreco per il 29 settembre che gli utenti dell’app potranno acquistare in esclusiva e ritirare direttamente al ristorante.

A preparare la “Chef box”, piatto antispreco e stellato, saranno lo stesso Carlo Cracco, e poi – restando a Milano – altri nomi importanti della ristorazione come Matias Perdomo (EXIT), Eugenio Boer (Bu:r), Claudio Sadler (Ristorante Sadler), Wicky Priyan (Wicky’s Wicuisine) e Nicolò Farias (Cocciuto). Offriranno il proprio contributo anche Philippe Léveillé (Ristorante Miramonti l’altro. a Brescia), Moreno Cedroni (Madonnina del pescatore e Anikò a Senigallia), Davide Caranchini (Ristorante Materia a Cernobbio), fino ad arrivare a Roma, dove si potranno selezionare le opzioni proposte da Cristina Bowerman (Glass Hostaria) e soprattutto Heinz Beck (La Pergola), uno dei tristellati d’Italia.

Oltre alla pietanza griffata, gli utenti troveranno nella Chef Box anche la ricetta per ripetere il piatto a casa e imparare così un metodo per risparmiare sugli alimenti e non sprecare il cibo.