Minestrone Tradizione Findus, il minestrone surgelato da agricoltura sostenibile

Ci stiamo avvicinando all’inverno e già nelle ultime settimane il meteo ci ha dato qualche anticipo di brividi serali. È tempo dunque di rispolverare i grandi classici contro il freddo, come i minestroni che rappresentano un comfort food tra i più amati di questa stagione.

Per l’occasione, il Minestrone Tradizione Findus si presenta con una nuova formula che valorizza l’agricoltura sostenibile e la provenienza italiana al 100% dei suoi ingredienti.

Le cose da sapere sul Minestrone Tradizione Findus da agricoltura sostenibile

È da alcuni anni che il Minestrone Tradizione Findus si sta rinnovando puntando sulla qualità degli ingredienti, a cominciare dall’inserimento di verdure Dop e Igp. L’ultimo tassello di questo processo è da poco arrivato in commercio e, come accennato, spinge ancora di più sulla proposizione di un modello di agricoltura sostenibile e responsabile. In questo modo Findus propone ai suoi consumatori un minestrone con verdure italiane al 100%, provenienti dai territori più vocati dello Stivale, come la Puglia, l’agro pontino, la Calabria, la piana del Fucino, le Marche e la Liguria. Parliamo quindi di vere e proprie eccellenze nazionali come il Basilico Genovese DOP, la Patata del Fucino IGP, la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, a cui si aggiungono le altre verdure selezionate.

Gli ingredienti del Minestrone surgelato Findus

Il minestrone di verdure è uno dei piatti più antichi della nostra cultura culinaria nazionale ed è quasi impossibile delineare una ricetta univoca, perché è legato a tradizioni locali, usi e costumi del tutto particolari. Io ho una mia versione personale che continuo a proporre, ma quando il tempo a disposizione è poco e necessito di preparare una cena calda e veloce, mi affido alla praticità del surgelato.

In linea di massima, il minestrone è composto da diverse verdure e legumi, anche in base alla stagionalità oltre che ai gusti: nel Minestrone Tradizione Findus troviamo, oltre ai prodotti di eccellenza citati in precedenza, anche un mix di fagioli, porro, zucca, prezzemolo, carote, pomodori, piselli, verza, bieta, zucchine e sedano.

Findus si impegna a produrre le sue verdure con tecniche derivate da un’agricoltura sostenibile attenta al rispetto dell’ambiente, delle risorse naturali e delle persone.

La preparazione del minestrone tradizione

Per ottenere un buon minestrone surgelato saporito, bisogna rispettare alcune regole di base:

nulla di particolarmente complicato, ovviamente, ma è comunque importante seguire una serie di consigli orientati soprattutto al buon senso.

Il primo passaggio riguarda la quantità di acqua in cui far cuocere il minestrone che, come è facile intuire, deve essere commisurata alle dosi di prodotto da versare in pentola ancora surgelato. Uno dei rischi maggiori è sbagliare proprio le proporzioni, aggiungendo troppa acqua e facendo diluire il gusto degli ingredienti. Per maggiori informazioni, sulle confezioni sono riportate alcune indicazioni di massima: in genere si attesta 800ml d’acqua per 1kg di prodotto.

La cottura deve essere portata avanti con la pentola chiusa da coperchio e, una volta raggiunta la bollitura, bisogna attende 18 minuti per avere un prodotto pronto da portare in tavola. Un trucco per aggiungere un tocco personale anche al Minestrone Tradizione Findus è quello di aggiungere, a fine cottura, una spolverata di erbette aromatiche tritate (menta, basilico o prezzemolo, ad esempio) per donare al piatto più personalità e freschezza.

Le caratteristiche del Minestrone Tradizione Findus

Nel corso del tempo il minestrone all’italiana è riuscito a passare da pietanza povera, preparata addirittura con i residui dell’attività di coltivazione, a piatto apprezzato e riconosciuto per le sue caratteristiche sia di gusto che nutrizionali, in grado di scaldare le tavole invernali ma anche di offrire un contributo utile al nostro organismo.

Tutte le verdure provengono da coltivazioni e campi italiani, secondo criteri e regole ben definiti, che partono dalla coltivazione “in pieno campo” (ovvero solo all’aria aperta e mai in serra) e dalla raccolta durante la loro stagione ottimale, seguendo quindi il calendario di madre natura.

Il legame tra qualità e agricoltura sostenibile

È questa la filosofia cha sta guidando le azioni di Findus, che vuole offrire alimenti gustosi e nutrienti, approvvigionati e preparati in maniera responsabile.

L’impegno per la sostenibilità verrà mostrato attraverso il progetto Findus Green Camp: quattro giovani “esploratori”, insieme ad un agronomo, gireranno l’Italia per seguire da vicino le attività degli agricoltori mettendo in luce tutte le tecniche di coltivazione utilizzate, con l’obiettivo di svelare maggiori informazioni sull’agricoltura sostenibile.

L’azienda si impegna infatti a raggiungere, entro il 2019, una quota pari al 90% di vegetali provenienti da agricoltura sostenibile e l’utilizzo di pack al 100% riciclabili, entro il 2022.

Questi obiettivi sono nati a seguito dell’adesione di Findus alla Sustainable Agriculture Iniziative Platform (SAI Platform), la principale iniziativa globale dedicata allo sviluppo dell’agricoltura sostenibile.

 

In collaborazione con Findus

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