Pesca al salmone: tutto ciò che c’è da sapere

Lo conosciamo come ingrediente di piatti prelibati e di ricette che stimolano il buonumore, ma negli ultimi anni è diventato anche protagonista di un fenomeno curioso: il salmone infatti è un trend, o meglio lo è la pesca al salmone, che incuriosisce e interessa anche chi non sa assolutamente da dove iniziare!

La descrizione del salmone

Partiamo da qualche informazione generale: con il termine salmone – nome scientifico Salmo salar – si fa riferimento a un pesce osseo che vive in acque dolci e salate, generalmente localizzato nei mari temperati e freddi del nord Atlantico, tanto che in italiano si usa comunemente l’espressione salmone dell’Atlantico.

Si riconosce per un corpo fusiforme e slanciato, con una testa piccola e un occhio di dimensioni variabile: è infatti molto grande nei piccoli esemplari, ma diventa più piccolo al crescere della taglia. La livrea in mare ha tratti argentei con dorso grigio o bluastro, mentre il ventre è bianco; quando inizia la risalita in acque dolci (funzionale alla riproduzione) il colore diventa più vivace e compaiono anche punti arancioni.

La diffusione della pesca al salmone

La caratteristica più evidente e nota di questo pesce è il colore rosato delle carni, che sono morbide e gustose e che ne hanno decretato il successo in cucina, dove il salmone è considerato uno dei prodotti marini più pregiati in assoluto. Oltre alla carne fresca, molto apprezzata è anche la variante di salmone affumicato, comunemente commercializzato nella grande distribuzione.

L’interesse commerciale e gastronomico per questo pesce è elevatissimo e in genere il salmone viene catturato con varie tecniche e tipologie di rete da posta, oltre a essere una delle specie più allevate negli impianti di itticoltura. Inoltre, come dicevamo si sta diffondendo anche la pesca sportiva del salmone, con gli appassionati che usano le tecniche della pesca a mosca o dello spinning, cercando di intercettare il pesce durante la risalita dei fiumi. È bene sottolineare che la dura lotta tra pescatore e salmone si conclude in genere con la sua liberazione!

Dove si pesca il salmone

Come dicevamo, il salmone vive solo in alcune specifiche zone del pianeta; in particolare, lungo le coste americane si segnalano branchi tra il Quebec e il New England, mentre nell’area europea è localizzato nell’Atlantico orientale (tra il golfo di Guascogna a sud ed il Circolo Polare Artico a nord), nel mar Baltico e lungo le coste meridionali della Groenlandia. Il salmone è completamente assente dal mar Mediterraneo e non si trova né nelle acque dolci italiane né in quelle dell’Europa Meridionale; in passato, però, ci sono fonti storiche che raccontano di salmoni che risalivano le acque dei fiumi in Spagna, ma ormai quelle specie sono estinte.

Negli ultimi anni il salmone è stato introdotto anche nelle acque di territori come Cile, Argentina, Nuova Zelanda e Australia, e questa specie ittica può vivere anche nei laghi: sono famosi i casi di avvistamenti nei laghi finlandesi, presso i laghi Onega e Ladoga in Russia o al lago Vänern in Svezia.

Viaggi organizzati pesca al salmone

Sono tre i Paesi del mondo che detengono il primato di produzione di salmone, ovvero Norvegia, Canada e Scozia, e insieme all’Irlanda sono proprio queste aree che hanno dato vita al fenomeno di cui parlavamo prima, di un turismo legato alla pesca del salmone e alla creazione di tour e viaggi organizzati per gli appassionati di pesca.

Perché si è diffusa la pesca al salmone

Una vera e propria lotta, un combattimento tra uomo e animale che mette a dura prova le abilità e la forza del singolo: i pescatori considerano il salmone un pesce trofeo per le sue caratteristiche di resistenza e per la sua energia che manifesta con tantissimi salti fuori dall’acqua. La pesca al salmone è molto affascinante e caratteristica, anche se la stagione utile è molto breve perché dura in genere da inizio giugno fino a settembre, ovvero il periodo della riproduzione in cui gli esemplari migrano tra l’acqua dolce e il mare, mentre i momenti migliori della giornata per pescare sono anche i più suggestivi, ovvero l’alba e l’ultima luce.

Naturalmente, la pesca nelle acque interne è regolamentata specificamente in quasi ogni Paese e quindi bisogna verificare la validità della propria licenza di pesca prima di affrontare un viaggio verso una delle mete mondiali.

Le tecniche di pesca al salmone

Solitamente gli obiettivi dei pescatori sono salmoni di taglia grande, che si aggira mediamente tra i 10 e i 15 chili, con pochi casi fortunati di pesci più grandi. Come dicevamo prima, le tecniche più diffuse sono la pesca a mosca e a spinning, ma c’è anche chi usa ancora esche naturali e tecnica del mort maniè, ovvero del “morto manovrato”.

Chi scegliere questa soluzione impiega vermi o gamberetti, in genere innescati a galleggiante, oppure piccoli pesci da far muovere sulla superficie dell’acqua come se fossero vivi, per attirare così la preda; altri sistemi usano artificiali piumati o cucchiaini ondulanti, come avviene con lo spinning, per cui si usano canne da 10/20 libbre e un mulinello potente con grande capacità in bobina.

In assoluto, però, la tecnica prediletta per cacciare il salmone è la pesca a mosca, considerata anche la più “naturale” e la più nobile, che porta il pescatore a immergersi completamente nell’ambiente e nell’acqua.

Un’informazione preziosa da tenere a mente: la temperatura dell’acqua influisce sul metabolismo e sul dinamismo dei salmoni, e la misura chiave è 7 gradi. Quando la temperatura è superiore, i pesci saliranno più facilmente verso la superficie, mentre col freddo si mantengono sul fondo; pensando alla pesca a mosca, nel primo caso servirà una mosca affondante, nel secondo una coda galleggiante.

Pesca salmone Norvegia

La pesca al salmone in Norvegia è quasi una istituzione e sono numerose le guide locali che accompagnano gli sportivi o i turisti alla ricerca dei salmoni nelle varie località: tra le più note ci sono i corsi d’acqua della regione di Gjøvik, non molto distante dalla capitale Oslo, e la valle Gauldalen conil fiume Gaula.

Sempre in Europa, molto apprezzata è la tradizione di pesca al salmone irlandese, scozzese e islandese, territori che conquistano sia per la possibilità di testare le proprie abilità con la canna che per paesaggi ancora incontaminati e suggestivi.

Pesca al salmone in Canada

Spostandoci dall’altra parte del mondo, la pesca al salmone è una delle attività più fiorenti del Canada e sono sempre di più gli appassionati che organizzano un viaggio verso questo Paese all’insegna dell’ecoturismo, sfruttando la possibilità di soggiornare nei lodge dei parchi nazionali del territorio. Una delle mete più apprezzate per questa attività è la British Columbia, dove si può avere la fortuna di trovare il King Salmon, il salmone più ambito dai pescatori di tutti il mondo, o il Sokaye, dalle pregiate carni rosse, e dove si snoda il Fraser River, il fiume più lungo del Paese, posto di osservazione ideale per la migrazione di questi pesci.