Room service: i piatti più ordinati nelle stanze di hotel

Per alcuni può sembrare un retaggio di tempi antichi, mentre per altri è un piacere e un’occasione per godersi qualche momento di relax nel corso di un viaggio, soprattutto se è legato al lavoro: oggi parliamo di room service, del classico servizio in camera messo a disposizione dagli alberghi con cui possiamo ordinare gustosi piatti da consumare in stanza o, perché no, direttamente sul letto.

Che cos’è il room service

Chiamato in inglese room service, il servizio in camera è un servizio aggiunto fornito da diversi alberghi con cucina integrata, attraverso cui il cliente può ordinare una colazione o un pasto senza muoversi dalla sua stanza, scegliendo le portate desiderate da un menu alla carta e semplicemente attendendo la consegna alla porta. Spesso disponibile 24 ore su 24, il room service si conclude con l’arrivo alla porta del cameriere addetto, che in genere si sposta all’interno dell’hotel con un apposito carrellino di servizio che consente di servire i piatti nella maniera migliore.

In realtà, negli ultimi anni il room service ha perso un po’ del suo fascino, sia perché poco usato dagli ospiti (che preferiscono vivere esperienze al di fuori della camera anche per entrare in vero contatto con la meta del viaggio), sia perché molto oneroso per gli albergatori (con costi di gestione che in pratica erano più elevati delle effettive entrate).

Non è più quindi “scontato” trovare questa opzione tra le offerte degli hotel, ma nei luoghi di lusso è comunque possibile vivere ancora tale esperienza e gustare alcune pietanze speciali.

Le regole del room service: i consigli per godere di un pasto perfetto

Prima di scoprire quali sono le cinque pietanze più ordinate e consumate nei menu dei room service di tutto il mondo, però, è bene dare qualche altro consiglio di utilizzo di questa opportunità.

Gli esperti di accoglienza, infatti, spiegano che c’è una vera e propria arte nell’ordinare il servizio in camera, e per vivere a pieno l’esperienza di gusto non possiamo “chiudere gli occhi” e ordinare pietanze a caso dal menu.

Il primo suggerimento è quello di ordinare i piatti singolarmente (se la cucina dell’hotel è disponibile a soddisfare questa richiesta), per gustare ogni pietanza al massimo del suo sapore e della sua piacevolezza: in questo modo, il piatto principale non si raffredderà mentre mangiamo l’antipasto, e il dessert non si rovinerà nell’attesa del consumo.

Secondo aspetto da considerare è la distanza necessaria a compiere il tragitto tra cucina e stanza d’albergo, e di conseguenza il tempo necessario a un piatto per raggiungerci: in genere, le cucine degli hotel si trovano nel seminterrato, e quindi potrebbero anche servire minuti interi (anche 10 e passa) per arrivare a una stanza posta in un piano alto, senza considerare eventuali altre consegne del servizio in camera lungo il percorso. Declinato sul pratico, ciò significa che alcuni piatti possono subire effetti negativi nel corso del trasferimento, e quindi dobbiamo valutare bene quest’aspetto quando decidiamo cosa ordinare: ad esempio, pollice verso a preparazioni elaborate e delicate come soufflé o primi piatti che potrebbero risultare “incollati” (anche se poi c’è comunque da affidarsi all’esperienza della cucina e dell’hotel, che avrà studiato le soluzioni opportune per evitare questi inconvenienti).

Altri consigli utili per il room service possono essere lasciarci guidare dalle scelte locali – preferire quindi una preparazione originale a un “grande classico” poco legato al luogo in cui ci troviamo; non aver troppa paura di ordinare fuori menu (rispettando però il lavoro della cucina e provvedendo a ordinare in anticipo, soprattutto per piatti complessi) e lasciarci consigliare anche dallo staff addetto al servizio, che possiamo contattare telefonicamente (anche se oggi il room service è sempre più digitale e tutta l’esperienza per effettuare l’ordine si completa su app o tablet).

 

Quali sono i piatti più ordinati al room service

Ma veniamo al “succo” del nostro articolo e scopriamo quindi quali sono i cinque piatti più ordinati al room service, in Italia ma anche all’estero.

Curiosamente, infatti, la classifica non cambia molto tra i Paesi e vede primeggiare pietanze semplici da preparare e da servire (in linea anche con i consigli prima forniti), che non temono troppo il passare del tempo di consegna e che fanno riferimento a un immaginario gastronomico comune, legato anche al concetto di comfort food prima che di cibo salutare.

Il vincitore assoluto nei menu di room service è il Club Sandwich, un classico nato come spuntino per soli uomini (che lo potevano consumare in modo veloce, per soddisfare l’appetito senza allontanarsi dai tavoli da gioco) e poi divenuto canonico agli inizi del Novecento con la ricetta che prevede fette di pane bianco tostato, strati di pollo o tacchino freddo affettato, bacon, pomodoro, lattuga e maionese.

Al secondo posto tra i piatti più ordinati al servizio in camera c’è la Chicken Ceasar Salad, la versione più nota al mondo di dressing per l’insalata, che solitamente prevede lattuga romana, uova crude, crostoni, salsa Worchestershire, parmigiano, succo di limone e olio di oliva.

A completare il podio c’è il Cheeseburger con patatine fritte, un vero e proprio guilty pleasure per i viaggiatori, soprattutto se stanchi per le fatiche di esplorazione delle città.

A completare la top five ci sono poi la Cheese Board – il tagliere di formaggi (ed eventualmente salumi) locali, scelto probabilmente da ospiti che vogliono assaggiare dei pezzetti veraci del territorio in cui si trovano – e un altro comfort food classico come il gelato, nelle varie forme disponibili.

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