Taverna Estia e lo Chef Sposito: una cucina decisamente perfetta

Se state cercando un posto che riesca ad avvolgervi con la passione delle proprie preparazioni, allora avete trovato Taverna Estia.

Taverna Estia non è un semplice ristorante ma una bellissima storia familiare.

Varcando la sua soglia sentirete nell’aria tutto l’amore per la gastronomia, tramandato dai genitori ai figli. Si perché a Taverna Estia ci sono soprattutto due fratelli, Francesco (Chef) e Mario (appassionato sommelier e direttore di sala).

La caratteristica principale di questo posto è la forte identità territoriale che si ritrova in ogni piatto, recuperato e rielaborato da antichi classici della gastronomia regionale.

Il locale

Raffinato ed elegante, il locale alterna il colore bianco delle sue candide pareti con quello più caldo del pavimento in cotto, le travi del soffitto in legno ed un piccolo camino. Un vero e proprio tempio dell’eleganza dove, attraverso il vetro della cucina a vista, è possibile seguire la preparazione di ogni piatto. Tutto è perfetto ed impeccabile per nulla freddo e distaccato, anzi.

 

Lo Chef

Tra coloro che avranno il piacere di prenotare un tavolo in questo posto, i più fortunati incontreranno lo chef, io ci sono stata due volte e ho sempre trovato lo chef al timone della sua cucina!

Francesco Sposito, classe ’83, ha iniziato ad amare il la cucina ad appena sedici anni. Una volta terminati gli studi classici si è immerso nel mondo culinario, iniziando tutta una serie di sperimentazioni prima d’incontrare colui che sarebbe diventato il suo maestro, Igles Corelli. Era il 2002 e grazie a questo magico incontro Francesco tirerà fuori tutto il suo talento, mettendolo in atto qualche anno dopo (2005/2006) quando si assumerà la responsabilità della cucina del Taverna Estia ed otterrà la prima stella dalla Guida Michelin (2008). Appena un anno dopo entrerà a far parte della famiglia dei Jeunes Restaurateurs d’Europe e nel 2010 per la Guida Gambero Rosso sarà il migliore Chef Emergente d’Italia. Le belle notizie però non terminano qui e nel 2012 riceverà ben altri due premi, giovane dell’anno per la Guida dell’Espresso e per la Guida BMW Italia. Anche il 2015 porterà grandi soddisfazioni per lo chef che riceverà i Tre Cappelli dalla guida Ristoranti d’Italia de L’Espresso, la seconda stella Michelin ed i suoi piatti ispireranno la mostra dell’artista Vanni Cuoghi, “De Gustibus“. Gambero Rosso tonerà a premiarlo ancora una volta nel 2017 quando gli assegnerà le Tre Forchette per la guida Ristoranti d’Italia.

 

I piatti

Moderni e creativi, i piatti inseriti nel menù nascono tutti dalla rivisitazione di tradizionali pietanze mediterranee. Gli ingredienti di prima qualità, spesso sono coltivati nella masseria di casa (come accade per erbe ed ortaggi), fanno da base per dei buonissimi piatti d’autore.

Tre sono i percorsi di degustazione, uno di terra (Campaia), uno di mare (Campare) e uno composto da 8 portate a discrezione dello chef ( France’ pensaci tu)

La parte che preferisco del menu che propongono qui è quella dell’aperitivo da mangiare con le mani. Tanti piccoli finger food che sono un’esplosione di colore e sapore

Si passa poi agli antipasti, il piatto che preferisco è’ tagliatelle di calamaro al suo nero

Indescrivibile il Risotto mantecato con confettura di limoni, crudo di gamberi viola, vongole veraci e olio ai pistacchi di Bronte.

Come non innamorarsi del pesce spada in cottura tataki e della coda di astice blu tra i piatti di mare

oppure del maialino cotto a bassa temperatura ed il Foie Gras marinato al Calvados, purea di fichi d’India al pepe di Sichuan per quanto riguarda i piatti di terra.

A tutto ciò non manca comunque dell’ottima Zuppa di pesce, Perle di farina cotta, zucchine, spuma di provola e scampi crudi e Polipetti fritti con salsa di papaccelle.

I dessert sono un altro punto forte del ristorante ed è impossibile non nominare la Millefoglie al burro di Normandia con crema  chiboust alla vaniglia, caramello e lamponi

ed il lingotto di cioccolato al caffè con sorbetto di rapa rossa e crema di arance

Per raggiungere Taverna Estia dovete arrivare in Via Guido De Ruggiero 108, Brusciano, Napoli.