Italian Cheese Awards 2019: i migliori formaggi degni di un premio

Crema di rugiada, Steiner, Berghem Blu: a qualcuno questi termini potrebbero dire poco, ma ai tanti esperti e golosi di formaggio fanno già scattare l’acquolina in bocca! Sono infatti alcuni dei prodotti e delle tipologie di “derivati del latte” premiati da Italian cheese awards 2019, il riconoscimento giunto ormai alla quinta edizione.

Italian Cheese Awards, i migliori formaggi italiani

Se l’anno scorso il premio ai migliori formaggi italiani era stato assegnato nella cornice di Fico a Bologna, quest’anno la manifestazione si è spostata presso l’auditorium Verdi di VeronaFiere, con una serata all’insegna delle eccellenze del nostro Paese: oltre ai formaggi, infatti, protagonisti sono stati anche 33 vini top italiani degustati in abbinamento ai gioielli caseari finalisti del premio, e la location veronese ha creato un collegamento ulteriore con Vinitaly.

Formaggi rigorosamente italiani e di qualità

L’Italian Cheese Awards è il primo concorso dedicato ai migliori formaggi nazionali prodotti con 100% latte italiano e ha l’ambizione di far uscire queste eccellenze da una situazione di “anonimato” attraverso operazioni di comunicazione e marketing, andando incontro anche alle esigenze di un consumatore sempre più attento a ciò che consuma.

10 premi più 7 riconoscimenti speciali

Per la finale dell’edizione 2019 si sono scontrati 33 formaggi, suddivisi in 10 categorie di produzione: i giudici (un panel di esperti assaggiatori) hanno degustato gli assaggi dei prodotti in nomination prima della premiazione e dell’assegnazione delle iconiche statuette dorate. In aggiunta a questi riconoscimenti, poi, la redazione di Guru Comunicazione (organizzatrice dell’evento) ha assegnato sette premi speciali.

Italian Cheese Awards 2019, le categorie e i formaggi premiati

E dunque, queste sono le dieci categorie in cui si sono sfidati i formaggi migliori d’Italia:

  1. CATEGORIA FRESCHISSIMO
  • Annutolo di La Tenuta Bianca, Campania
  • Crema di rugiada di Caseificio Artigiana, Puglia
  • Squacquerone di Valsamoggia, Emilia Romagna

Il premio è stato assegnato alla Crema di Rugiada, definito fresco e cremoso come una nuvola, prodotto solo con latte crudo proveniente da aziende agricole della Murgia.

  1. CATEGORIA FRESCO
  • Asiago fresco Dop di San Rocco, Veneto
  • Fiorita di pecora di Morandi, Veneto
  • Pecorino di Amatrice del Caseificio Storico Amatrice, Lazio

Il premio è stato assegnato all’Asiago fresco Dop prodotto seguendo procedure rigorosamente artigianali dalla cooperativa formata da una ventina di soci.

  1. CATEGORIA PASTA MOLLE
  • Casuttella dei Fratelli Demarcus, Sardegna
  • Morlacco di Toniolo Casearia, Veneto
  • Steiner di Eggemoa, Alto Adige
  • Taleggio Dop de Il Caravaggio Defendi, Lombardia

Il vincitore è stato lo Steiner, grazie a “crosta lavata, gusto cremoso e intenso” ma anche a un processo lavorativo innovativo: l’aroma unico deriva infatti dall’aggiunta di ingredienti locali come aghi di larice, corteccia di abete rosso e trigonella ai formaggi a pasta molle.

  1. CATEGORIA PASTA FILATA
  • Burrata del Caseificio Artigiana, Puglia
  • Mozzarella di Bufala Campana Dop de Il Casolare, Campania
  • Stracciatella de InMasseria, Puglia

La giuria ha premiato la Burrata, valutata come “memorabile” e caratterizzata dall’assenza della classica testa nella chiusura e, soprattutto, da un gusto sopraffino e da una stracciatella mista a panna di latte.

  1. CATEGORIA PASTA FILATA STAGIONATA
  • Caciocavallo Posticchia di Sabelli, Basilicata
  • Caciocavallo di Agnone stagionato del caseificio Di Nucci, Molise
  • Caciocavallo di Castelfranco in Misciano della Caseria di Fedele, Campania

Vince il caciocavallo di Agnone stagionato, prodotto da latte crudo di vacche di razza Bruna Alpina pezzata rossa.

  1. CATEGORIA SEMISTAGIONATO  
  • Asiago fresco DOP Grun Alpe (oltre i 60 giorni) di Pennar, Veneto
  • Don Carlo del caseificio inMasseria, Puglia
  • Pecorino dei Colli Bolognesi di Valsamoggia, Emilia Romagna
  • San Martin San Lorenzo dell’azienda agricola San Lorenzo Ponzone, Piemonte

Premiato il Don Carlo, realizzato con latte bovino aziendale e caglio di capretto, di cui la giuria ha apprezzato il gusto gradevolmente piccante.

  1. CATEGORIA STAGIONATO
  • Fiore Sardo DOP di Bussu Salvatore, Sardegna
  • Pecorino di Pienza Gran Riserva di Cugusi, Toscana
  • Stagionato di Malga Penaud, Alto Adige
  • Tiu Ettori di Monzitta e Fiori, Sardegna

Vince il Pecorino Gran Riserva, una delle rivelazioni dell’edizione 2019: lavorato in modo artigianale usando solo latte di pecora della stessa azienda, il formaggio risulta cremoso, dolce e persistente.

  1. CATEGORIA STAGIONATO OLTRE 24 MESI
  • Parmigiano Reggiano 48 mesi di Gennari, Emilia Romagna
  • Parmigiano Reggiano Vacche Rosse oltre 36 mesi de Il Cantone, Emilia Romagna
  • Valtellina Casera DOP stagionato oltre 300 giorni di Latteria Sociale Valtellina, Lombardia

Premio assegnato al Parmigiano Reggiano 48 mesi di Gennari.

  1. CATEGORIA AROMATIZZATO
  • Anniversary Bianco di Latteria Perenzin, Veneto
  • Redivino Extra Amarone Valpolicella di Corrado Benedetti, Veneto
  • Ubriaco Schioppettino della Latteria di Aviano – Del Ben, Friuli Venezia Giulia

Vince l’Anniversary Bianco, formaggio a latte bio affinato con vinacce di Incrocio Manzoni Bianco 6.03.13, definito “elegante nei toni di caramello tostato, burro fuso e aromi floreali”.

  1. CATEGORIA ERBORINATO
  • Berghem Blu di Arrigoni Battista, Lombardia
  • Dolomitico de La Casearia Carpenedo, Veneto
  • Gorgonzola dolce di Costa, Lombardia

Premiato il Berghem Blu, con il suo sapore intenso ma non piccante.

I premi speciali dell’Italian Cheese Awards 2019

Come dicevamo, oltre a questi grandi formaggi l’evento ha acceso i riflettori su alcune produzioni e produttori di eccellenza, a cui sono stati assegnati sette premi speciali. Il premio di Formaggio dell’anno è andato al Fiore Sardo DOP, prodotto in Sardegna; il riconoscimento al miglior Formaggio di montagna è stato assegnato al San Martin del Caseificio San Lorenzo, in Piemonte; come miglior Derivato del latte è stata riconosciuta la Ricotta di Bufala Campana DOP del caseificio Il Casolare di Alvignano in provincia di Caserta.

L’ambito titolo di Caseificio dell’anno è andato a Valsamoggia in Emilia-Romagna, mentre è napoletano il Cheese Bar dell’anno, con i Sogni di latte che ha vari punti vendita sul territorio partenopeo. Infine, due premi sono stati riconosciuti a chi concretamente produce queste specialità: Lidia Del Ben ha ritirato la statuetta per le Donne del Latte, mentre l’ottantenne pastore Carmelo Pira del Caseificio Agricolo Radichino nel viterbese ha ritirato (con commozione) il premio alla carriera.