Italian cheese awards 2018: tra le gare più golose che ci siano

E’ arrivata alla quarta edizione l’Italian Cheese Awards che, la scorsa settimana, ha assegnato i riconoscimenti per i migliori prodotti italiani nella cornice del Centro Congressi di Fico, a Bologna.

I formaggi migliori di Italia

Torna l’appuntamento con il riconoscimento nazionale ai migliori prodotti italiani del mondo del formaggio. Nel Centro Congressi di Fico sono stati assegnati gli Italian Cheese Award 2018, nel corso dell’evento organizzato da Guru del Gusto e da Alberto Marcomini, il primo italiano che negli anni Novanta è stato insignito del titolo di maitre fromager. Si tratta del riconoscimento nazionale riservato ai migliori formaggi italiani prodotti con 100 per cento latte di provenienza del Belpaese.

Tutte le categorie da premiare

A contendersi il riconoscimento sono 31 aziende produttrici, su 1.500 partecipanti iniziali. La prima selezione si è, quindi, concentrata sulla rosa di 31 prodotti, poi divisi in dieci categorie. Quali? “Freschissimo”, “Fresco”, “Pasta molle”, “Pasta filata”, “Pasta filata stagionata”, “Semistagionato”; “Stagionato”, “Stagionato oltre i 24 mesi”, “Erborinato” e “Aromatizzato”. Una scaletta che va, quindi, dai formaggi freschi a quelli più stagionati. E’ proprio questa la scaletta che segue gli assaggi della giuria e c’è una precisa motivazione: il palato una volta assaggiato un formaggio molto stagionato non è più in grado di percepire, nell’immediato, sfumature dal sapore più delicato, come quelle dei formaggi freschi. Tra i componenti della giuria i redattori di Dissapore, il presidente nazionale della Fondazione Slow Food per la biodiversità Piero Sardo, il comandante del RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche) di Parma ed Oscar Farinetti, patron di Eataly.

Vincitori Italian Cheese Awards

Ma chi ha vinto la palma di miglior formaggio di Italia? Scopriamoli insieme, categoria per categoria. E’ salernitano il miglior formaggio della categoria freschissimo, è Annutolo di “La Tenuta Bianca”, un formaggio composto al 100 per cento da latte crudo di bufala. Sapore delicato per una pasta filata che racchiude ricotta di bufala, morbida e avvolgente. L’azienda produttrice ha una storia antica, che risale alla fine del 1800 e oggi conta 350 bufale mediterranee italiane. Per la categoria fresco, invece, il vincitore è Caprino Nobile di “Az. Agr. Monte Jugo”, un semistagionato, da latte crudo, a pasta compatta. L’azienda è laziale, del viterbese e vanta una storia che risale almeno a tre generazioni. Per al categoria pasta molle il premio va a Arunda di “Englhorn”, formaggio tipicamente altoatesino, dal sapore che richiama il gusto del latte e delle erbe di montagna. La produzione ha una priorità: il recupero della locale razza bovina bruna.

Premi su premi

Molti formaggi premiati sono stati insigniti anche l’anno prima dell’Italian Cheese Awards 2017, una conferma dell’eccellenza delle produzioni italiane in questo particolare ambito produttivo che ci vede gareggiare, ancora una volta, fiano a fianco con la Francia. Proseguendo nella scoperta dei premiati, nella categoria pasta filata si distingue la Burrata del “Caseificio Artigiana”, uno scrigno di pasta filata ripieno di stracciatella. L’apoteosi della morbidezza e della dolcezza. Tra i produttori di formaggi a pasta filata stagionata si afferma il Caciocavallo Silano Piccante di “Posticchia Sabelli”, un mix di sensazioni dal dolce al piccante per un gusto assicurato. Tra i semistagionati, invece, vince Antani di “De Magi”, un formaggio che nel nome vuole essere un omaggio a Ugo Toganzzi. E ancora, Castelmagno DOP di “La Meiro Terre di Castelmagno” vince la categoria stagionato, un pezzo di storia della tradizione italiana. Il parmigiano reggiano 36 mesi di “Gennari” si impone tra gli stagionati oltre 24 mesi. In una nota diffusa dall’azienda il seguente commento al premio: “Con il nostro Parmigiano Reggiano DiSolaBruna stagionato 36 mesi ci siamo confrontati con 1.500 formaggi Italiani divisi in 10 categorie , classificandoci primi nella categoria ‘stagionato oltre 24 mesi’. Un importante traguardo che ci spinge a dare il nostro meglio”.

Erbe e aromi

Premi speciali per i formaggi che vedono protagonisti erbe e aromi. Sua maestà il Gorgonzola – in questo caso il DOP Dolce Extra di Luigi Guffanti 1876 – si impone nella categoria erborinato, splendido con la sua erborinatura celeste-verde chiaro. La casa produttrice ha scritto pagine di storia di questo formaggio, produttori e affinatori dal 1876. Per la categoria aromatizzato, invece, si impone Capre del Traminer di “Latteria Perenzin”. E’ questo il formaggio che presenta il punto di equilibrio migliore tra il suo sapore e quello del prodotto scelto per aromatizzare. Il formaggio di capra incontra vinacce e vino da uve Traminer (5%), per una pasta color avorio.