Cosa mangiare a Valencia

Valencia è la terza città più grande della Spagna, amata soprattutto per le sue tante bellissime spiagge chilometriche. Qui tradizione ed innovazione ormai fanno parte di un unico progetto e lo si vede soprattutto con la realizzazione del parco che avvolge la città, fatto sorgere direttamente sul fiume Turia. E’ proprio in questo parco che troviamo “la città delle arti e della scienza” e gli spettacolari edifici futuristici simbolo di Valencia: il Museo della Scienza (Museo de las Ciencias Principe Felipe), il Palazzo delle Arti (Palacio de las Artes Reina Sofia), Il Planetario (l’Hemisfèric Planetarium), ed il più grande acquario d’Europa (l’Oceanogràfic).

Ristoranti, caffetterie, pub, bar tapas e locali vari, Valencia ne ha una vasta scelta ma ricordatevi sempre che in Spagna si mangia tardi, non prima delle 13,30 a pranzo e le 22 a cena! Ma per fortuna i locali si sono adeguati ai ritmi del resto d’Europa, quindi troverete i ristoranti aperti anche prima, senza Valenciani però 😉

Lo scorso Maggio ero in viaggio di lavoro in questa splendida città spagnola, accompagnavo mio marito ad un congresso che si è tenuto proprio nel complesso della città delle arti e delle scienze ed ho avuto modo di assaggiare le specialità del posto, per cui quello che segue è il mio racconto food sui piatti valenciani che ho avuto modo di assaggiare nei ritagli di tempo che ci siamo presi dal lavoro, per fare un po’ i turisti 😉

Cosa mangiare a Valencia

A Valencia i piatti tipici sono tutti a base di prodotti semplici e della tradizione contadina, ma non mancano ovviamente le portate di pesce che ogni giorno viene pescato qui. Il riso (arroz) è utilizzato nella preparazione di molte ricette ma soprattutto della famosissima Paella, il piatto indiscutibilmente più importante di questa città, diffusosi rapidamente in tutta la Spagna. In origine il nome indicava una padella di ferro a due manici in cui veniva cotto il riso, poi con il tempo il termine paella e’ divenuto indicativo del piatto stesso. Esistono due varianti per questo piatto dove possono cambiare gli ingredienti utilizzati, ma la base di riso resta immutabile! La tradizionale Paella Valenciana è preparata con coniglio, pollo e verdure mentre la Paella De Mariscos è la versione con i frutti di mare. In alcuni ristoranti è possibile trovare però anche la Paella Mixta, la preparazione ne mescola sia la carne che il pesce e che è la variante più apprezzata dai turisti. Ammetto che la paella tradizionale non rientra perfettamente nei miei gusti, infatti io non amo la carne di coniglio, ne’ i fagioli, ma se sei a Valencia non puoi non assaggiare il piatto simbolo di questa città.


Dopo averla assaggiata in un posto noto a Malvarrosa e non averla trovata degna di nota, ho chiesto ai nostri amici che vivono a Valencia dove mangiare la miglior paella della città e questi sono i posti che ci hanno consigliato

La Riuà a carrer del mar 27, un ristorante che si trova al centro storico, nei pressi  di Plaza de la Reina ed il Ristorante navarro a carrer de L’ arquebisque mayoral 5, sempre in centro e aperto solo a pranzo.

Le Patatas Bravas sono probabilmente il secondo piatto spegnolo più conosciuto. Si tratta di semplici patate bollite e poi fritte, servite generalmente con una salsina piccante che viene chiamata “Brava”. A Valencia le ho ordinate assieme alla Sangria (che tutti ben conoscete), lo Jamon Iberico (un tipico prosciutto di maiale) ed i formaggi di capra alla Taberna El Balconcillo, un localino del centro molto carino ed accogliente dove era tutto veramente ottimo.

Le Tapas hanno una tradizione centenaria e sono alla base della cultura gastronomica spagnola. Si tratta di antipasti di vario genere serviti in un’unica portata che troverete in ogni locale in cui entrerete. La tortilla, ad esempio, fa parte di questo sfizioso “misto”. Se vi trovate sulla strada che porta al centro storico fate un salto da Sagardi, è un locale molto carino ed affollato ma serve delle tapas davvero particolari che costano solo 2 euro ognuna. Qui potrete scegliere se prendere delle tapas sul bancone oppure direttamente quelle belle calde portate sui vassoi dei camerieri. Alla fine per pagare il conto il cameriere conterà gli stecchini! 😉

Un’altra cosa che dovete conoscere (ed ovviamente provare) di Valencia è la Horchata de Chufa. La chufa è una stranissima pianta che cresce esclusivamente in questa zona e dalla quale si ricavano dei piccolissimi tuberi da poter mangiare come fossero noccioline. Da questi si ottiene la Horcata, la tipica bevanda rinfrescante bianca alla quale si aggiunge dello zucchero e che si accompagna con il Fartòn, il soffice dolce allungato ricoperto di glassa. Ho assaggiato entrambi all’Horcateria Santa Catalina, un locale molto caratteristico con delle bellissime maioliche. Molti carrettini che vendono l’horchata li ho visti anche davanti all’Oceanogràfic, ed è difficile resistere all’acquisto di un bicchiere soprattutto durante le giornate molto calde.

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In questo mio viaggio a Valencia sono due i ristoranti che ho adorato e che ci tengo a consigliarvi:

Contrapunto Les Arts Restaurant, all’interno del complesso della Città delle Arti e della Scienza. Questo ristorante propone una cucina fusion ma anche dell’ottima paella. Molto bella la location, la mise en place ed il servizio, un posto in cui ritornerei senz’altro. Altro punto a loro favore, là paella di mare, davvero ottima.

Resturante Submarino Oceanogràfic, all’Oceanogràfic. Qui troverete un’atmosfera surreale, da favola. Non avrete un acquario accanto al vostro tavolo ma sarete voi a sedere all’interno di esso con i tanti pesci che vedrete girarvi intorno. Favolosa è stata la tagliata di tonno con salsa al mango che ho ordinato ed i vari piatti ricercatissimi che potrete trovare qui a base di alghe e germogli.

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Il Mercado central

Se siete in visita a Valencia non potete perdervi il mercato centrale, qui la struttura in ferro con le vetrate colorate, le ceramiche e le piastrelle smaltate fanno da cornice alla vendita di tutti i tipi di alimenti. Un posto unico dove perdersi negli odori e nei sapori girovagando tra i banchi della frutta, del pesce e dei salumi. Certo, non è suggestivo come quello di Barcellona, ma se avete un’oretta  libera vale la pena farci un salto. Io qui ho fatto incetta di souvenir, ho comprato il riso per paella, i fagioli, lo zafferano e ovviamente la chufa per fare l’Horchata. Ho dovuto lasciare una bellissima paellera perchè non c’era spazio nel mio bagaglio a mano, ma per fortuna un ragazzo che lavora con noi e che fa spola Italia/Spagna me ne ha regalata una portandomela direttamente in ufficio 😉

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Cosa vi sconsiglio?

Evitate di mangiare nei ristoranti sul lungomare di Malvarrosa, si mangia davvero molto male! Se siete lì è preferibile fare un aperitivo o gustarsi la zona con una semplice passeggiata per poter così apprezzare una bellissima vista del mare.