La tradizione della Befana a Piazza Mercato

Immaginate decine e decine di stand e bancarelle ricolme di dolciumi e di giocattoli, con migliaia di persone che curiosano e passeggiano in serenità, con la musica diffusa dagli altoparlanti e le grida felici dei bambini. Il tutto, in una delle notti più magiche dell’anno, quella che accompagna verso il 6 gennaio: è questa la tradizione della Befana a Piazza Mercato a Napoli, il momento che conclude le festività natalizie nel modo più speciale che ci sia.

La notte della Befana a Piazza Mercato

Siamo in una delle piazze più antiche e più dense di storia della città: insieme alla vicina Piazza del Carmine, sormontata dalla Basilica omonima che è una delle più belle e “partecipate” del centro partenopeo, infatti, è qui che si sono vissuti momenti decisivi nella millenaria storia di Napoli, come la decapitazione di Corradino di Svevia (che aprì di fatto la dominazione Angioina in città) a quella degli esponenti della Repubblica Partenopea del 1799 (come Eleonora Pimentel Fonseca o Luigia Sanfelice), passando poi per i turbolenti momenti delle vicende di Masaniello, che iniziò la sua rivoluzione proprio da queste strade. E ogni anno, questi ciottoli e questi viottoli ospitano migliaia di persone, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, che animano l’attesa della tradizionale Befana andando alla ricerca degli ultimi doni o, semplicemente, vivendo delle ore speciali in modo differente.

La Befana a Napoli

Il 5 gennaio di ogni anno, infatti, l’enorme spazio formato da Piazza del Carmine e dall’attigua Piazza del Mercato si trasforma in un pazzesco mercatino all’aperto dove stand, bancarelle e ambulanti vendono di tutto: innanzitutto dolci, caramelle e leccornie per “farcire” le tradizionali calze da regalare ai bambini o alle persone più care, ma anche migliaia di tipi di calze (sia vuote che piene, ideali per i ritardatari!), e poi ancora giocattoli (addirittura biciclette!), immancabili gadget della squadra di calcio del Napoli e giochi da tavolo, a prezzi contenuti e convenienti. Negli ultimi anni, poi, queste pizze si sono riempite anche di furgoncini specializzati nella vendita del cibo da strada, mentre nell’area dell’ex parcheggio di Piazza del Mercato in alcune occasioni sono state installate alcune giostre e una pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Altro che Babbo Natale!

Ma perché tutta questa attenzione? Fino a qualche decina di anni fa, l’Epifania era il momento più atteso dai bambini e dalle famiglie napoletane: come in gran parte d’Italia, infatti, i doni e i regali ai più piccoli non si scambiavano in occasione del Natale (d’altra parte, il Babbo Natale odierno è una derivazione americana), ma bisognava attendere proprio il 6 gennaio. In questo giorno, infatti, si celebra la festa dei Re Magi, che arrivano a portare i propri doni a Gesù Bambino (come da tradizione, oro incenso e mirra), e allo stesso modo, in maniera laica, per tutti i bambini arrivava la Befana, una vecchina di aspetto non propriamente piacente, ma dal grande cuore, che vola su di una logora scopa di saggina e visita tutte le case per lasciare un “segno”. Se, infatti, ai bimbi buoni è destinato un regalo gradito, con la calza riempita di dolciumi o giocattoli, per i cattivi non c’era scampo dal carbone!

La notte dell’Epifania a Napoli

Questa lunga tradizione resta attiva anche oggi: in pratica, a Napoli (come in gran parte d’Italia) le feste dicembrine sono raddoppiate, a tutto vantaggio dei bambini di ogni età (e dei commercianti)! E se a Babbo Natale, nella stragrande maggioranza dei casi, spetta il compito di portare regali e giocattoli, alla Befana è stata lasciata invece la parte “dolce”: è proprio la vecchina (o strega buona) a riempire la calza di tanti dolci, artigianali o confezionati, tradizionali o innovativi, e così via. Per questo, il punto di riferimento di un’intera città è proprio Piazza del Mercato, dove nella notte tra il 5 e il 6 gennaio si concentra un piccolo mondo, fatto di curiosi, affascinati, turisti e, ovviamente, persone alla ricerca del pensiero dell’ultimo minuto. A partire dal tramonto e fino all’alba del 6 gennaio, “fare la calza” in piazza Mercato o semplicemente passeggiare tra le bancarelle è sicuramente un must, assolutamente una delle cose da fare a Napoli almeno una volta nella vita!

L’atmosfera della Befana

Certo, tanta gente in strada può scoraggiare qualcuno, ma in realtà la frenesia della situazione è in qualche modo compensata dalle sensazioni offerte da questa occasione, che regala momenti di pura felicità soprattutto se condivisa con la persona amata o con i propri bambini, che non smetteranno di sgranare gli occhi di fronte a tutto quello che viene presentato sulle bancarelle! Una sorta di caos “magico” che è ben diverso dalla confusione tipica del mattino e della routine quotidiana, e che vale la pena provare per immergersi in una delle tradizioni napoletane più storiche e popolari e vivere un’esperienza di folklore molto radicata e molto colorata.

L’Epifania a Piazza Plebiscito

Ma le celebrazioni per la Befana a Napoli non si completano con la notte. Chi infatti rinuncia alla veglia a Piazza Mercato (o vuole raddoppiare la festa), deve attendere il momento di una manifestazione altrettanto scenografica: ogni anno, a partire dalle 11, infatti, la Befana arriva in piazza del Plebiscito. E in senso letterale: grazie alla collaborazione con il Comando Provinciale di Napoli dei Vigili del Fuoco, una persona travestita da Befana si cala dall’alto su una fune, regalando caramelle e dolciumi a tutte i bambini che accorrono a questo evento e che restano immancabilmente col naso all’insù e la bocca aperta per lo stupore.