Buddha Bowl: la nuova tendenza sana e detox

Diffuse già da qualche anno a Londra e New York, le Buddha bowls nascono in Oriente ma per fortuna ora sono arrivate anche da noi in Italia.

Molto probabilmente le avrete già viste in giro, scambiandole magari per delle abbondanti insalate, scelte soprattutto da chi è in cerca di un pranzo macrobiotico e gustoso. Gli ingredienti utilizzati nelle Buddha bowls, a differenza però delle insalate, sono ben divisi tra di loro pur facendo parte della stessa ciotola.

Bowl infatti significa proprio “ciotola” e Buddha bowls tradotto vuol dire “ciotole di Buddha”. Se pensate che dietro questo particolare nome si celi un significato profondo siete fuori strada, si tratta infatti semplicemente di un’associazione con la similissima pancia grossa e rotonda di Buddha.

Come sono fatte le Buddha bowls

Le Buddha bowls contengono sempre ingredienti freschissimi e nutrienti. Generalmente i carboidrati sono dati dai cereali, le proteine dai legumi e le fibre e vitamine dalla presenza di verdure, frutta secca, spezie e semi. Non esistono quindi degl’ingredienti stabiliti, questi possono sempre cambiare in base alla disponibilità stagionale, a ciò che abbiamo già in frigorifero e soprattutto al nostro gusto personale. Le Buddha bowls nascono come pranzo vegan veloce sviluppato vegetariano, al quale però è possibile aggiungere anche pesce o carne.

L’ingrediente principale di una Buddha bowl resta sempre il tempo!

Per prepararne una Buddha bowl occorre infatti calma, cura ed anche particolare attenzione. Solo in questo modo si potrà ottenere il miglior pasto d’asporto che sia mai esistito.

Come fare la Buddha bowl

Per poter preparare una Buddha bowl autentica bisogna seguire alcune regole ben precise:

Stagionalità

Come abbiamo accennato prima, le Buddha bowls sono preparate unicamente con ingredienti freschi ma soprattutto di stagione. E’ solo in questo modo che è possibile fare un reale carico di proprietà nutritive attraverso ciò che mangiamo, evitando quindi di acquistare cibi in scatola o che non c’entrino proprio nulla con il periodo dell’anno.

Proporzione

Essendoci la presenza di più alimenti all’interno di una Buddha bowl, non bisogna affatto perdere di vista le proporzioni. Sarebbe perfetto considerare il 70% di ortaggi, il 15% di proteine (di origine vegetale o animale che sia) ed ancora il 15% di cereali (possibilmente integrali). Via libera quindi a verdure crude o cotte, uova, pesce, pollo, quinoa, miglio, riso, orzo, farro.

Estetica

Si è sempre detto che anche l’occhio vuole la sua parte e questo vale anche in cucina ovviamente. Tenetevi molto lontani dall’idea di preparare un’insalata quindi, qui gli ingredienti non vengono mescolati tra di loro ma adagiati gli uni accanto agli altri e saranno scelti anche in base ai loro colori. Un piatto dai colori diversi e brillanti sarà sicuramente molto più invitante di uno monocromatico.

 

Idee e abbinamenti per una Buddha bowl

Tra i tantissimi abbinamenti possibili per un’invitante Buddha bowl non dimenticate d’inserire sempre ingredienti che si contrastino nel loro sapore (dai più dolci ai più amari) ed anche quelli croccanti. Tra le più richieste preparazioni c’è il Buddha rice bowl (a base di riso), il tofu Buddha (con il riso) ed il vegetable Buddha blow (ricco di verdure).
Tra gli abbinamenti più saporiti noi vi suggeriamo queste 5 ricette:

-Riso, erba cipollina, curry, cavolo rosso, mandorle e ravanelli

-Tofu, broccoli, cetrioli, quinoa, olive e mandorle tostate

-Zucca, spinaci in foglia, ceci, semi di lino e cipolla rossa

-Lattuga, amaranto, quinoa, pomodorini e mandorle tostate

– Bulgur, avocado, carote, edamame e melograno

Insomma qualunque sia la vostra scelta, provate a prepararle seguendo i miei consigli e fatemi sapere cosa ne pensate 😉