Carbone vegetale: proprietà, benefici e controindicazioni

Tra le proprietà più note del carbone vegetale c’è quella assorbente. Questo prodotto naturale, infatti, riesce ad assorbire atomi o molecole presenti nei pori, garantendo così all’organismo una pulizia da possibili intossicazioni legate all’assunzione eccessiva di farmaci o metalli tossici, o altre sostanze dannose per l’organismo. Tra l’altro riesce ad assorbire anche i gas presenti nell’apparato intestinale, contrastando quindi i disturbi legati all’aerofagia. Proprio il sistema digestivo è quello che può trarre i migliori benefici da questo speciale integratore. Arresta la diarrea in modo naturale, contribuisce a facilitare il processo digestivo, con un conseguente abbattimento del rischio di sviluppare acidità di stomaco, grazie alla presenza di numerosi sali minerali. Il carbone attivo aiuta, quindi, a ritrovare il proprio equilibrio intestinale se inserito correttamente all’interno di una dieta sana ed equilibrata.

Una mano contro il colesterolo

Il carbone vegetale attivo sembra davvero un piccolo miracolo, un alleato contro tante patologie. Una di queste è il tanto temuto colesterolo, sul quale agisce contribuendo a tenerne a bada i livelli in modo naturale. Dal meteorismo al reflusso gastroesofageo, il carbone vegetale agisce come lenitivo e riduttore dei disturbi in modo quasi immediato.

Carbone vegetale dove si compra

Acquistare questo integratore, tra l’altro, è molto semplice. Si trova in tutte le erboristerie, specie se ben fornite. Anche farmacie e supermercati hanno ampliato l’offerta dei loro prodotti con questi integratori. E’ tra i prodotti più richiesti proprio grazie alle sue numerose proprietà benefiche. Tra l’altro da non sottovalutare il fatto che ha costi approcciabili e vantaggiosi. Carbone vegetale prezzo? Una scatola da 70 capsule, in media, cosa poco meno di 10 euro.

Carbone vegetale a cosa serve

Abbiamo visto che questo integratore può avere davvero una molteplicità di usi e di applicazioni. Molti disturbi, tra l’altro, nascono da costumi e abitudini scorrette, come bere troppe bibite gasate, tra l’altro frettolosamente, o masticare una gomma in modo errato. In questo modo, infatti, si ingerisce una dose eccessiva d’aria che ha effetti negativi sull’organismo, favorendo l’insorgere del reflusso gastroesofageo. Da non sottovalutare, poi, gli effetti benefici che il carbone vegetale può avere in abbinamento con anice e finocchio. Questo trio è perfetto per sgonfiare l’addome e agire contro la sensazione di gonfiore, favorendo al tempo stesso il processo digestivo. Per intervenire in modo rapito contro la diarrea, invece, è consigliabile unire al carbone vegetale dell’argilla ventilata. Insieme, infatti, riescono ad accelerare il processo di cicatrizzazione delle pareti intestinali. L’unione con l’argilla, poi, è consigliabile anche in caso di intossicazione da sostanze come metalli o farmaci.

Polvere e non solo

Come si acquista il carbone vegetale? In commercio esistono diverse tipologie di carbone attivo. E’ possibile acquistarlo sotto forma di polvere, in questo caso va diluito in acqua e ingerito dopo due ore dai pasti. Per quanto riguarda, invece, pillole o compresse l’assunzione deve essere più rapida e vicina ai pasti. L’ideale sarebbe assumerle alla fine del pranzo, al massimo entro le due ore successive. Per ottenere dei benefici concreti, in ogni caso, non è sufficiente assumere in modo disorganizzato questo integratore. E’ bene effettuare una cura della durata compresa tra le due e le tre settimane, guidata e consigliata da un erborista esperto, un nutrizionista o un medico.

Il cibo con il carbone vegetale

In commercio, tra l’altro, esistono deli alimenti che sono prodotti proprio con questo integratore  e che da qualche anno a questa parte hanno conosciuto grande fortuna, proprio grazie alla loro capacità di unire al gusto tanti benefici. E’ il caso, ad esempio, del pane al carbone vegetale o della pizza al carbone vegetale. Apparentemente poco invitanti, perché tutti neri, sono alimenti davvero leggeri e gustosi. E’ possibile farli anche in casa, per le più audaci, integrando la polvere di questo prodotto all’impasto da lavorare. Tra gli alimenti che possono contenere questo integratore ci sono anche i gelati e i grissini. Con sigla E153, il carbone vegetale viene utilizzato anche come colorante. Si tratta di una moda? Certo è che prima ancora dell’attenzione alle proprietà dell’ingrediente, a colpire i consumatori è stato l’insolito colore scuro. Tra l’altro c’è da dire che, a oggi, non esistono studi capaci di dimostrare che il carbone vegetale mantenga le sue proprietà anche dopo la cottura di pane, pizza o grissini. Da sottolineare che la quantità utilizzata nella produzione di questi alimenti è tanto ridotta da essere ininfluente.

Carbone vegetale controindicazioni

Ma è davvero tutto oro quel che luccica? Questo speciale integratore è l’alleato perfetto del sistema intestinale e della linea, perché agisce positivamente sulla digestione ma non ha alcuna controindicazione? Come tutte le cose, in realtà, ne ha. Il primo aspetto da evidenziare è quello relativo all’assunzione di questo integratore da parte di donne in gravidanza o bambini al di sotto dei 12 anni. Non deve mai essere gestita in modo autonomo, ma sempre sotto controllo da parte di un medico. Alcuni studiosi, tra l’altro, sostengono la tesi secondo cui questo prodotto faccia addirittura male e sia dannoso per l’organismo se abusato. Cosa può accadere? Possono insorgere patologie come stipsi, vomito, diarrea, lingua e feci di colore nero e, in alcuni casi particolarmente gravi, anche delle pericolose ostruzioni gastrointestinali. Da evitare in modo assoluto l’assunzione di questo integratore con il sorbitolo e con il magnesio citrato. In qeusta combinazione, infatti, il rischio di scompensi elettrolitici è davvero alto. Infine, può avere ripercussioni sull’assunzione di alcuni farmaci. In particolare riduce l’assorbimento di alcuni farmaci e principi attivi come la digossina, l’acetominofene, la teofillina e svariati antidepressivi triciclici.