Cocktail salati: il nuovo trend dell’estate e noi siamo pronti all’assaggio

Scalogno, cipolla, pancetta, sottaceti, olive e vongole: cosa succede quando il bartender esprime la propria creatività vestendo i panni di uno chef? Nascono i cocktail salati, quello che si preannuncia il nuovo trend per la prossima estate 2019 e che vede protagonisti drink decisamente particolari che pongono in primo piano proprio la sapidità. Nell’immaginario collettivo il cocktail sebbene caratterizzato da sentori eccentrici e spesso azzardati, è da sempre stato rappresentato da un mix equilibrato di elementi liquidi il cui sapore ha da sempre condotto il palato esclusivamente al tradizionale gusto dolce.

I nuovi trend destinati a imporsi durante la prossima estate, lanciano e propongono nuove tecniche dedicate alla “mixology”contemporanea: non più solo elementi dolci ma via libera all’utilizzo di molti ingredienti usati comunemente in cucina integrati nei cocktail più originali con risultati spesso apprezzati ma sovente, diciamocelo, anche piuttosto discutibili. Si sa, il palato umano per natura tende a “dissociare” i gusti: viene quindi più che naturale associare il dolce sia a consistenze solide che liquide, difficilmente però il salato viene correlato spontaneamente ad un cocktail. Parte proprio da qui il generale scetticismo volto a un nuovo genere di drink che promette di invertire ogni canone previsto fino ad oggi per l’aperitivo.

Come nascono i cocktail salati

Nonostante la tendenza attuale veda cocktail caratterizzati da un sapore sempre meno dolce e stucchevole sempre pù apprezzati, sciroppi a base di zucchero e liquori sembrano rappresentare gli elementi imprescindibili alla base di ogni drink. Tuttavia quando una mente creativa e forse anche un pò fuori dagli schemi, decide di mettersi in gioco, ecco che l’arte della mixology assume una piega differente, subendo una vera e propria innovazione. Tale spinta evolutiva invita quindi a non associare il salato unicamente ai cibi solidi, un pò come se questo concetto fosse un limite, esprimendosi proprio attraverso i cocktail salati, dal caratteristico gusto sapido.

Pioniere di questa innovazione è il noto Barley & Grain, whisky bar newyorkese dove non solo è possibile assaporare un vasto assortimento costituito da oltre 100 etichette di whisky, superalcoolici e birre di ogni genere e grado, ma da qualche tempo, anche gli innovativi cocktail a base di bacon. Un esempio è proprio il Bacon Manhattan, un originale mix di superalcolici al gusto di pancetta affumicata sempre accompagnato da bacon fritto e infuso nel bourbon whisky, da sgranocchiare proprio mentre si sorseggia il drink.

Picked Surfer: il cocktail salato più originale

Anch’esso originario di New York, ma creato da una brillante mente olandese, non si può non menzionare il Picked Surfer, un cocktail piuttosto recente che unisce il bourbon whisky ai sottaceti in salamoia, il tutto condito con una spruzzata di lime. A conferire un piacevole gusto sapido ma mai invasivo è proprio la salamoia, miscelata in maniera quilibrata agli elementi alcoolici del cocktail.

Tequila al posto della vodka? Nasce il Bloody Maria

Il classico e collaudato Bloody Mary è ormai sorpassato? Ecco che nasce il Bloody Maria,dove la tequila va a sostituire la vodka sposandosi con elementi decisamente improbabili: alcuni esempi? Succo di vongole, peperoncini freschi, infuso di pomodoro che mixati insieme creano un turbinio di sapori e sensazioni in grado di “dare la scossa” anche ai palati più scettici. Per chi è indicato? Per chi ama sperimentare anche attraverso aperitivi dove il gusto classico viene inevitabilmente soppiantato dalla modernità e dall’avanguardismo.

cocktail salati rappresenteranno davvero un trend destinato a durare nel tempo, o rappresenteranno una semplice moda passeggera? Di certo si faranno ricordare per la loro originalità e per i sentori decisamente “unconventional“, su questo non ci sono dubbi!