Mangiare frutta la sera, fa bene o fa male? Scopriamolo insieme

Ripetiamo spesso che frutta (e verdura) sono dei veri e propri tesori per il nostro organismo, perché consentono di fare un carico di sali minerali, vitamine, fibre e sostanze antiossidanti che naturalmente contengono. Dal punto di vista salutare, poi, gli esperti sostengono che consumare ogni giorno 300 grammi di frutta (e 400 di verdura) aiuti a ridurre i fattori di rischio cardiovascolare e a generare altri benefici per il nostro corpo, come d’altra parte suggeriva già la saggezza popolare con il proverbio “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Eppure, ci sono ancora dubbi e credenze che circondano questa famiglia di alimenti, in particolare sul momento migliore per consumare tali prodotti e, in particolare, sugli effetti positivi o negativi di mangiare frutta la sera, per cui è il caso di fare un po’ di chiarezza.

Mangiare frutta la sera

Diciamo subito che le grandi tesi al riguardo di questo topic sono due: da un lato c’è chi sostiene che mangiare frutta la sera fa ingrassare, mentre invece secondo altri cenare con la frutta è al contrario un’abitudine sana.

Come spesso accade, la verità sta nel mezzo: ovvero, non esistono prove scientifiche a supporto della tesi che mangiare la frutta a cena faccia ingrassare, così come mangiare solo frutta la sera non significa fare una cena perfetta.

mangiare frutta

Frutta alla sera fa bene o male? La verità

L’idea che sottende alla teoria che invita a non mangiare frutta alla sera è che l’assunzione degli zuccheri contenuti nei vegetali poco prima del sonno può rallentare il metabolismo e facilitare l’accumulo di peso, perché il corpo non ha tempo e modo di “bruciare” ciò che mangiamo a cena prima di andare a letto.

Di sicuro, la frutta contiene naturalmente una percentuale di fruttosio relativamente alta che, se non adeguatamente bruciata, si può trasformare in grasso; tuttavia, questo genere di alimento ha anche la capacità di accelerare il metabolismo, grazie alle rilevanti proprietà energetiche, e basta anche un minimo di attività per mettere in funzione l’organismo e trasformare il fruttosio in glucosio da consumare (e non da agglomerare in grassi).

Frutta la sera: i pareri dei nutrizionisti

Secondo le ricerche scientifiche, mangiare frutta di sera, anche dopo cena (magari al posto del dessert) non è sbagliato e non fa ingrassare, senza però eccedere con le quantità – un consiglio valido non tanto rispetto all’ora di consumo, quanto alla natura stessa dell’alimento.

Non ci sono infatti prove concrete che confermino o smentiscano che mangiare la frutta la sera faccia male all’organismo, e anzi se avvertiamo un languorino prima di andare a dormire sarebbe meglio colmarlo proprio con un frutto e non con uno snack confezionato o con un dolcetto, ben più “pericoloso” in termini di metabolismo e controllo del peso.

La frutta, infatti, è una delle scelte migliori quando abbiamo intenzione e voglia di mangiare qualcosa prima di andare a dormire, perché come detto ha un elevato apporto di fibre (che aiutano il metabolismo e danno più rapido senso di sazietà, che dura nel tempo), è un’ottima sorgente di vitamine, minerali e antiossidanti e, non meno importante, è povera di calorie.

frutta fa ingrassare?

Frutta la sera, quando evitare

Se questa è la regola generale, ci sono però alcune eccezioni che riguardano il consumo di frutta alla sera, derivanti dalle caratteristiche specifiche di alcuni frutti.

In particolare, a finire sotto accusa sono frutti ad alto contenuto di acidi come limoni, pompelmo, mirtilli, ananas e arance (che, secondo un altro famoso proverbio, “a cena sono piombo”), soprattutto per le persone che soffrono di gastrite o di disturbi legati appunto all’acidità di stomaco o reflusso gastroesofageo: in questo caso, il problema non riguarda un eventuale rallentamento della digestione, quanto appunto l’eccessiva quota di succo acido che può incrementare i fastidi e i sintomi dei problemi.

Mangiare la frutta, i momenti migliori

In linea di massima, allora, non c’è alcuna prova scientifica che vieti o sconsigli di mangiare frutta di sera, né dal punto di vista della tranquillità del riposo né per l’apporto calorico (una piccola dose di zuccheri naturali come quelli della frutta non influisce in maniera così pesante sulla nostra dieta), ma comunque gli studi provano a suggerire quali sono le abitudini più indicate per consumare questi alimenti.

In particolare, ci sono dei momenti migliori per consumare la frutta, identificati nel mattino a colazione, o nell’intermezzo tra un pasto e l’altro (anche a stomaco vuoto), per beneficiare a pieno di tutte le sostanze nutritive, delle proprietà energetiche e delle funzioni disintossicanti che contraddistinguono tali alimenti.

Cena a base di frutta, i consigli

C’è un altro mito alimentare da analizzare che riguarda la grande famiglia dei vegetali, ovvero l’abitudine di mangiare solo frutta la sera, senza nessun altro tipo di pietanza di supporto.

Se mangiare frutta a cena (o “al posto della cena”) può essere una piacevole variazione nelle calde serate estive, secondo gli esperti trasformarla in pratica quotidiana non è consigliabile, perché l’assenza di grassi e proteine potrebbe provocare la comparsa dei sintomi della fame durante il sonno.

Più precisamente, mangiare solo frutta come cena è una scelta poco valida e poco efficiente, perché in questo modo il nostro pasto non è ben bilanciato (non assumeremo i nutrienti essenziali) e non ha grande potere saziante. Un “trucchetto” per migliorare una cena a base di frutta, però, è quello di aggiungere frutta secca – mandorle, noci, arachidi – o olive verdi, che apportano una quota di grassi e proteine che è utile per assicurarci un riposo più sereno.