Migliori ristoranti italiani all’estero: tutto quello che c’è da sapere

La cucina italiana è da sempre la più imitata nel mondo (e non sempre bene). Anche gli chef italiani, da lungo tempo fuori dalla madrepatria, spesso finiscono con il rincorrere i gusti dei clienti locali, incattivendo la vera cucina italiana. Ma c’è anche un gruppo di ristoranti che si fanno vessillo dell’italianità ai fornelli, conquistando non solo i palati più raffinati ma anche numerosi riconoscimenti di altissimo livello. Sono proprio i Migliori ristoranti italiani all’estero.

Dove mangiare fuori dall’Italia

Sei un italiano che durante i viaggi all’estero vuole mangiare italiano e anche bene? Leggi questa guida per scoprire dove recarti senza incappare in brutte sorprese. Dal Giappone agli Stati Uniti, i sapori di una volta (con un tocco di innovazione che male non fa) sono custoditi e preservati da un gruppo di artisti della cucina che il Gambero Rosso ha segnalato nella sua nuova guida dedicata proprio ai migliori ristoranti italiani all’estero.

Una bussola per orientarci nel mondo

Da un anno circa il Gambero Rosso ha esteso il suo giudizio anche ai ristoranti dal sapore italiano lontani da Roma. Si scopre così che mangiare bene e italiano è possibile da Hong Kong agli Stati Uniti, dal Regno Unito all’Australia. L’analisi parte da alcuni dati relativi proprio a quanti sono gli esercizi che si fregiano di un’italianità spesso tradita per poi elaborare un articolato elenco delle migliori cucine in giro per il mondo. Qualche dato di partenza: sono più di 100 mila gli esercizi stimati nel mondo che si rifanno alle nostre tradizioni. Nella guida rientrano, tra ristiranti e pizzerie, ben 370 locali, si tratta di una selezione limitata, in continua evoluzione e che non mette alcun limite a numeri più ampi. Una bussola per orientarsi nel variegato mondo della cucina italiana all’estero, alla ricerca dei migliori ristoranti italiani all’estero, proprio come se si fosse all’interno di uno dei tanti reality dedicati a questo tema. Uno strumento per i turisti italiani all’estero e non solo. Anche per i locali mangiare bene e mangiare bene italiano è una tentazione a cui non si può rinunciare e allora perché non lasciarsi guidare dagli esperti?

I criteri della scelta

A dettare la scelta dei giudici del Gambero Rosso sono state le valutazioni fatte prendendo in considerazione fattori diversi. Si va dalla qualità delle materie prime, un aspetto primario, all’attenzione alla loro freschezza, passando per l’attenzione ai piatti presentati (tradizionali o moderni) e alla capacità di innovare in cucina senza perdere le radici solide e forti del made in Italy. Tra il primo elenco di locali selezionati per la Guida nuova del Gambero Rosso abbiamo scelto di raccontarvi le storie delle cucine premiate con riconoscimenti particolari.

E’ in Danimarca il Ristorante dell’Anno

Siete alla ricerca del ristorante italiano all’estero migliore in assoluto? Non potete non fare un salto da Era Ora, a Copenaghen. Per la guida del Gambero Rosso di tratta del Ristorante dell’Anno. Cosa ha di tanto speciale da meritare questo riconoscimento? Una cucina fatta di tradizione e ingredienti utilizzati in modo innovativo e mai banale, di complessità dal gusto semplice e armonico. In più gioca con una squadra eccellente, fatta da una brigata tutta under 30 e tutta italiana. Nulla è lasciato al caso: l’olio è umbro e si caratterizza per i suoi aromi pungenti e profumati, il piccante è di casa ma dosato con gusto. La carta dei vini vi lascerà senza fiato, con una proposta composta da 90 mila bottiglie tutte rigorosamente italiane. la chicca però è il cestino del pane, fatto in casa, a mano, capace di rimandare il sapore del pane appena sfornato e del profumo che avvolge la domenica mattina di un piccolo paesino italiano.

Un salto a Hong Kong per conoscere Alessandro Cozzolino

E’ orgogliosamente campano, invece, lo Chef dell’anno. Si chiama Andrea Cozzolino e per assaggiare la sua cucina è necessario fare un salto a Hong Kong. Giovanissimo, ha alle spalle una lunga gavetta al fianco dei migliori chef italiani, come Gaetano Trovato e Nino Di Costanzo. Oggi guida il ristorante Grissini, storico ristorante italiano a Victoria Harbour, all’interno del lussuoso Grand Hyatt Hotel. a e Nino Di Costanzo a Ischia. Immancabili nel suo ristorante le mozzarele e i pomodorini del piennolo. Il sapore della cucina campana è tutto qui, nelle mani di questo giovanissimo che under 30 che sta portando alta in Oriente la bandiera della cucina made in Italy.

La Pizza migliore è a Parigi

E’ a Parigi, invece, la migliore pizza dell’anno. E’ quella di Gennaro Nasti e del suo Bijou. Una pizza che richiama tutta la tradizione dei maestri napoletani ma che parla a un pubblico internazionale grazie alle innovazioni introdotte. Sei gli impasti preparati da Nasti, tranci gourmet proposti a spicchi e una carta da 150 etichette di vini con tanto di sommelier per non lasciare nulla al caso e per ricordare sempre che un buon ristorante non è tale solo per la propria proposta culinaria ma anche per la capacità di affiancare a ogni pietanza il vino giusto. Le materie prime, nella maggior parte dei casi, arrivano freschissime dall’Italia, è il caso del basilico. Senza quel tocco di verde e il suo sapore fresco e aromatico, d’altra parte, che pizza sarebbe?