Wasabi, il piccante che fa bene e che arriva da molto lontano

La cucina giapponese piace sempre più anche agli italiani. Non solo sushi e sashimi, anche la salsa di soia e i noodles sono ormai alimenti apprezzati e sempre più frequenti in occasione di cene con gli amici e serate a tema etnico. Ma il vero protagonista della cucina giapponese è lui: il wasabi. Piccante, fresco, verde smeraldo. Un tocco di fuoco che fa bene all’organismo.

Salsa wasabi cos’è
Il wasabi è una salsa dalla consistenza pastosa dal tipico colore verde che viene servito in una ciotola o sul tagliere e dove può essere intinto il sushi o il sashimi. E’ piccante ma in modo insolito perché lo si avverte sul palato e non sulla lingua. Il wasabi può essere utilizzato anche come spezia se acquistato in polvere, prefetto per la preparazione di biscotti o snack.

Wasabi Ingredienti
Com’è fatta questa pasta che rende speciale il sushi? Non si tratta altro che della lavorazione di una radice giapponese proveniente dalla Wasabia japonica, noto anche come Ravanello giapponese, una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicacee. Tra i parenti più stretti vanta il ravanello, la senape e il cavolo. Si parte proprio da qui, dalla radice, che viene poi grattugiata con un attrezzo particolare (una grattugia formata da una tavoletta di legno con manico ricoperta di pelle di Samè, nota come Razza) e lavorata fino a ottenerne una pasta. La radice piccante è proprio l’ingrediente principale di questa salsa verde giapponese che accompagna il sushi.

Rafano o wasabi
La preparazione di questa salsa è complessa e spesso questo elemento ha un riflesso diretto sul costo del wasabi. In commercio esistono anche delle simulazioni del gusto di questo ingrediente fondamentale della cucina giapponese, come il rafano wasabi. Attenzione, è quasi del tutto rafano, abilmente mischiato per abbattere i costi di vendita. Molto spesso, infatti, la pasta che mangiamo al ristorante è un abile mix di wasabi, rafano, alga spirulina e senape. Il vero wasabi si divide, per la maggior parte dei casi, in due categorie, la prima è verde intenso e si chiama Daruma Wasabu, la seconda è più chiara ma più forte e sia chiama Mazuma Wasabi. La coltivazione richiede clima mite e acqua perfettamente pulita, oggi sta uscendo dai confini giapponesi e i coltivatori stanno sperimentando l’inserimento di piantagioni in paesi come la Nuova Zelanda e l’Australia che presentano caratteristiche climatiche simili alla madrepatria della salsa verde piccante giapponese. Il wasabi migliore da assaporare è quello fresco ma è difficilissimo trovarlo.

Tutte le proprietà della salsa verde giapponese
Ma perché questa particolare salsa fa bene all’organismo? Esistono tanti studi che dimostrano come questo ingrediente sia ricco di effetti benefici per l’organismo. La prima delle sue tante proprietà è quella antibatterica grazie alla presenza di numerosi isotiocianati, capaci di agire già a bassi dosaggi. Ottimo nella battaglia contro stafilococco e streptococco, alcuni studi più recenti hanno dimostrato il suo valore anche contro l’helicobacter pilori, un batterio che genere tante ulcere gastriche. D’altra parte l’accostamento del wasabi al sushi nasce proprio, nella cultura giapponese, per contrastare possibili intossicazioni alimentari. La salsa piccante è anche un buon antinfiammatorio e aiuta a ridurre il gonfiore e i dolori articolari dovuti alle artriti. Effetto benefico riesce ad averlo anche nella cura delle vie respiratorie, soprattutto nel contrasto a infiammazione delle prime vie respiratorie e di asma.

Un alleato contro infarto e ictus
Le sue capacità antinfiammatorie, poi, lo rendono un alleato perfetto per cuore e cervello. Perché? Perché è un perfetto antiaggregante piastrinico, evita la presenza nel sangue di coaguli rischiosi per le arterie, riducendo il rischio di infarto e di ictus. Inoltre, aiuta l’organismo a depurarsi e disintossicarsi. Un aspetto non da poco, già noto da tempo dalla tradizione popolare giapponese. Questo prodotto, infatti, aiuta a eliminare i composti tossici annidati nel grasso epatico e aiuta a pulire i tessuti, impedendo la formazione e l’accumulo di troppi lipidi (grassi), con un effetto altamente benefico nel contrasto all’obesità.

Passa dalla tavola la lotta ai tumori

Anche da quella giapponese. Il wasabi, infatti, è indicato come uno degli alimenti che meglio di altri aiutano a contrastare l’insorgere di patologie tumorali. E’ dall’inizio degli anni Novanta, infatti, che gli studi scientifici si sono soffermati proprio su questi aspetti. Ancora una volta, a favorire le capacità della salsa piccante verde giapponese è l’effetto degli isotiocianati che riescono a distruggere le cellule tumorali. Come? Queste speciali sostanze agiscono proprio da guardie del corpo delle nostre cellule, bloccando subito gli enzimi che trasformano i composti precancerogeni in composti cancerogeni. Allo stesso tempo, poi, riescono a mettere in moto e attivare gli enzimi disintossicanti che depurano le cellule. Una proprietà davvero importante che rende questa speciale produzione della cucina giapponese un’amica dell’organismo e della salute dell’uomo. Non solo gola, quindi, quando intingiamo il sushi p il sashimi nel wasabi, magari stemperato nella salsa di soia per arricchire il gusto di entrambi, ricordiamo sempre che ci stiamo facendo del bene.