Dopo il caffè sospeso di Napoli ecco il panino sospeso di Bologna

Un’antica tradizione, legata alla città di Napoli, è quella del caffè sospeso. Un gesto solidale che ha permesso a diverse persone di potersi concedere un buon caffè nonostante le difficoltà economiche legate al dopoguerra. Entrando in un bar qualsiasi i clienti possono ancora tutt’oggi chiedere un caffè e pagarne due, dando così la possibilità ad una persona bisognosa di consumare quel caffè già pagato ed in attesa di essere consumato.

Dopo il caffè sospeso di Napoli, a Bologna è arrivato il panino sospeso!

Come funziona il panino sospeso

Il panino sospeso di Bologna funziona proprio come il caffè di Napoli. L’iniziativa è stata lanciata dal locale “Il Panino” in via Galleria N°91 e permette con 5 euro di poter acquistare un panino per chi non potrà farlo. Ogni scontrino emesso viene esposto in bacheca e, una volta raggiunta la soglia di 20/30 scontrini, vengono donati i corrispettivi panini all’Associazione Piazza Grande che si occupa di persone senza fissa dimora. Tra coloro che hanno particolarmente apprezzato l’iniziativa c’è anche il giornalista Sandro Ruotolo, Roberto Morgantini delle Cucine Popolari e Michele Ammendola di Io lotto, che hanno pranzato con una decina di persone in questo locale. Ovviamente contribuendo a lasciare dei panini sospesi!

 

Altre iniziative simili

Per fortuna a Bologna di iniziative simili ce ne sono anche altre.

Quella del caffè sospeso, in primis, fu proposta dal famoso Lucio Dalla al titolare del Caffè Accademia (in Via Guerrazzi) dopo aver scoperto l’esistenza di questa bellissima iniziativa durante un viaggio a Napoli.  Era il 2012.

Sempre a Bologna, a “La Fattoria di Masaniello“, ogni anno si contano ben 500 pizze sospese che verranno poi donate a diverse associazioni: Cucine Popolari, Arci solidarietà, Antoniano onlus, ecc. Roberto Morgantini, oltre al panino sospeso, aderisce anche all’iniziativa della pizza e molto spesso porta a cena i suoi ospiti per fargli gustare un ottima cena, gratuita. Per chi non lo sapesse, Cucine Popolari a Bologna gestisce e mense che accolgono più di 250 persone a settimana.

Altra iniziativa altro locale, questa volta si parla di musica dal vivo al Binario 69, in Via Carracci. A differenza di quanto molti credono, la maggior parte delle volte i bisogni delle persone sono anche quelli sociali. Ecco perché in questo locale si sospendono biglietti per concerti, scrivendo in un registro il nome e la mail del donatore che potrà essere poi contattato da chi ha utilizzato la donazione.

Caffè, panini, pizze, concerti ma anche biglietti di cinema sospesi, com’è già accaduto a Casalnuovo di Napoli ed a Milano.

 

Per il futuro non possiamo che sperare in tutto questo si trasformi in un fiume in piena, capace di coinvolgere sempre più persone.