Cannucce commestibili in alternativa alla plastica: finalmente sono arrivate

Venti minuti per usarle, cinquecento anni per smaltirle. Sono le principali nemiche degli ambienti marini, oggetti pericolosi troppo spesso sottovalutati. Sono le cannucce di plastica. Colorate, allegre, dai colori sgargianti. Piacciono ai più piccoli e non solo. Oggi si studia per realizzare cannucce commestibili, cannucce biodegradabili. Nel mondo se ne consumano, al giorno, più di un miliardo, secondo le rilevazioni dell’associazione Marevivo, su dati della Plastic Pollution Coalition.

La battaglia contro la plastica

Ma le cannucce non sono così innocue come saremmo tutti portati a credere. Sono tra gli oggetti più inquinanti al mondo, una vera minaccia per l’ambiente. Al vaglio del Parlamento e del Consiglio dell’Unione Europea c’è la proposta della Commissione che prevede la massa al bando della plastica usa e getta. Entro il 2030, infatti, bisognerà dire addio a piatti e posate di plastica, cotton fioc, bicchieri, palloncini, contenitori per cibi e bevande. E cannucce, ovviamente. Co miliardi di euro.n questa misura si arriverebbe a evitare l’emissione di 3,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente, scongiurando danni ambientali per 22

Innovare diventa una priorità

Ecco, allora, che le imprese della plastica sono chiamate alla sfida dell’innovazione. Vale per anche per chi produce cannucce. Certo, tornare indietro e difficile per questa ragione non resta che guardare avanti. La cannuccia, spesso, completa perfettamente un drink, rallegra una bevanda sorseggiata in compagnia degli amici, convince i più piccoli a bere quel bicchiere di latte che senza proprio non va giù. Spazio alla ricerca, quindi, per trovare una soluzione altrettanto colorata ma rispettosa dell’ambiente.


La cannuccia si fa biodegradabile

La prima strada da seguire è quella che porta alla cannuccia biodegradabile. Tanto naturale, tanto green che si più anche magiare. L’idea arriva dagli Stati Uniti e nasce dal progetto di due giovani stratupper. Loro si chiamano Chelsea Briganti e Leigh Ann Tucker, la società Loliware, come la cannuccia che si mangia. E per non scontentare nessuno, la cannuccia commestibile è aromatizzata a gusti diversi, proprio per accontentare e colpire i gusti di tutti.

Un progetto che piace al pubblico

A decretare il successo di questo prodotto innovativo è stata la risposta del pubblico. Loliware, infatti, è nata grazie al contributo economico di diversi sostenitori, un crowdfunding, lanciato nel 2017 su Indiegogo, che non ha solo raggiunto l’obiettivo di raccolta prefisso dalle due imprenditrici ma l’ha superato in pochissimo tempo. Tra qualche settimana, a ottobre, sono la cannuccia commestibile è pronta a debuttare sul mercato statunitense.

Addio plastica

Anche se con un piccolo ritardo sui tempi di consegna previsti dalla campagna lanciata su Indiegogo, Loliware si prepara a sostituire ben 500 milioni di cannucce di plastica sul mercato degli Stati Uniti. Un obiettivo ambizioso che si propone di offrire ai consumatori una colorata e divertente alternativa alla plastica rigorosamente a zero impatto ambientale. In realtà le cannucce biodegradabili sono il secondo tentativo promosso dalle due giovani startupper, in principio infatti hanno provato a realizzare delle tazze commestibili ma la resistenza del prodotto non si è dimostrata adeguata.


Il limite di Loliware

Loliware, però, ha un piccolo neo, da non sottovalutare. Il costo è particolarmente elevato, sul web una confezione da 10 cannucce costa circa dieci dollari ed è anche scontata. Certo, si tratta di una fase di avvio e con le politiche internazionali finalizzate alla messa a bando della plastica questo piccolo ostacolo potrebbe essere facilmente superato.

Ma come è possibile mangiare una cannuccia?

Più nel dettaglio, a rendere speciali queste cannucce sono gli elementi che le compongono. In particolare, Loliware è composta con materiale ricavato dalle alghe. In 60 giorni scompaiono del tutti, seguendo un processo di degradazione naturale. Sono compostabili, scompaiono senza lasciare traccia. Così anche se non si vuol mangiare la cannuccia non si corre il rischio di ritrovarsi in mare a fare il bagno in un oceano di plastica. Gli aromi che daranno gusti diversi alle cannucce spaziano dagli agrumi alla vaniglia, ma per chi ricerca gusti più ricercati sono disponibili anche in carbonio e quarzo rosa.