Cose che non sapevi sulle Pringles

Con la loro forma regolare ed il gusto strabiliane, le patatine Pringles sono uno degli snack più amati al mondo.

Prima che le Pringles fossero lanciate sul mercato, tutti noi eravamo abituati a consumare unicamente patatine con dimensione e forma irregolare, chiuse all’interno di un sacchetto di plastica. Il loro arrivo fu una vera e propria novità, soprattutto perché vendute all’interno di un tubo che ne evitasse lo schiacciamento, seppur si trattasse di un prodotto più caro (Original Pringles prezzo oggi: 165 gr € 2,45 circa).

 

Cose che non sapevi sulle Pringles

Che siate dei consumatori assidui o che le acquistiate di rado, ci sono alcune cose che sicuramente non sapete sulle Pringles:

La scelta del nome

Inutile provare a cercare di capire da dove arrivi il loro nome, Pringles è semplicemente quello di una via di Cincinnati preso a caso da un elenco telefonico. L’intento era quello di trovare un nome che iniziasse con la stessa iniziale della compagnia, la Proctor & Gamble.

 

Il nome iniziale

Tutti noi le abbiamo sempre e solo chiamate “Pringles”. Ben pochi sanno che in realtà il loro nome iniziale fosse “Pringles Newfangled Potato Chips”, abbreviato nel tempo per praticità.

 

La mascotte

Julius Pringle è il volto e la mascotte delle Pringles. Se vi soffermate un attimo a guardarlo scoprirete che i suoi baffi ed il pallino della lettera “i” nella scritta non sono stati fatti a caso, entrambi infatti hanno una curiosa forma. Capito cosa rappresentano?

Pringles in salsa fantasy

Non parliamo assolutamente di una salsa in cui intingerle (anche se l’idea non sarebbe affatto male) ma di chi ne ha sviluppato la macchina per produrle: Gene Wolfe. Dopo aver lavorato per la Proctor & Gamble ed aver contribuito alla creazione del macchinario che producesse le adorate Pringles (curandone soprattutto la parte della cottura), Gene Wolfe è diventato un famosissimo autore di romanzi fantasy.

Pringles gusti

Quanti gusti sono disponibili sul mercato? In ogni parte del mondo i gusti in vendita sono differenti, negli Stati Uniti ad esempio se ne contano 29 ma nel mondo intero sono esattamente 100 i gusti differenti. Tra i più strambi c’è quello al cocktail di gamberi e dei cetriolini sott’aceto, ma in Italia? : Paprika, Sour Cream & Onion, Cheddar Cheese, Hot & Spicy, Ketchup, Tortilla, Texas BBQ ed Original, tutti preparati con la stessa base (Pringles ingredienti: patate disidratate, olio vegetale (girasole e mais), grasso vegetale, farina di riso, amido di frumento, maltodestrina, emulsionante E471, sale).

Le Pringles non sono patatine

Questa è probabilmente la scoperta più sconvolgente: non sono patatine! A rivelarlo è stato il tribunale inglese che nel 2009 furono sottoposte ad una specifica tassazione, legata alle patatine, che la Proctor & Gamble si rifiutava di pagare. Il motivo? Le Pringles sono preparate in parte con la fecola di patate e quindi non possono essere definite patatine. In merito la compagnia, su decisione del tribunale, ha dovuto comunque rimborsare 160 milioni di dollari di debito.

La confezione ed il suo creatore

Come abbiamo detto prima, la confezione della Pringles fu una vera novità per tutti. Fu creata nel 1966 da Fredric J. Baur, un uomo che ne fu talmente tanto fiero da fare una richiesta particolare ai suoi familiari più cari. Fredric chiese infatti, una colta morto, di essere seppellito nella sue stessa invenzione. Nonostante anche ai familiare suonasse come una richiesta alquanto bizzarra, al momento della sua morte Fredric fu cremato e le sue ceneri furono raccolto all’interno di una confezione di Pringles, proprio come lui voleva.

Ma le Pringles fanno male?

Almeno una volta avrete sicuramente sentito dire che le Pringles fanno male. La causa è dovuta ad alcuni esaltatori di sapidità (che creerebbero una dipendenza da gusto) ed alla presenza di un grasso di recente sperimentazione (che catturerebbe le sostanze nutritive causando carenze nutrizionali). C’è da aggiungere, inoltre, che le patatine industriali per legge possono contenere un quantitativo limitato di Acrilammide (una sostanza cancerogena) che è ben superiore nelle Pringles Paprika e in quelle biologiche.