Ricette nate per errore tra leggenda e realtà

Se errare è umano, creare ricette deliziose dagli errori cos’è?

Molte volte, distratti da tante altre cose, può capitare di creare in cucina qualcosa di gustoso e speciale nonostante sia ben lontano dalla ricetta che abbiamo proprio sotto gli occhi.

E’ più o meno questo quello che è accaduto per tante ricette da parte dei loro creatori.

Ricette nate per errore tra leggenda e realtà

Tra le più note, ecco quali sono le ricette nate da uno o più errori.

 

Risotto allo Zafferano

La storia del Risotto allo Zafferano è alquanto buffa e risale addirittura ai maestri vetrai fiamminghi alle prese con il Duomo di Milano. Tra questi c’era Valerio di  Fiandra che aveva ribattezzato il suo assistente col nome “Zafferano” visto che questi era solito rendere le vetrate più brillanti aggiungendo sempre questa spezia. L’abitudine non fu persa neppure nel giorno del matrimonio della figlia del signor Valerio, dove Zafferano si accordò col cuoco di aggiungere nel risotto al burro un po’ della spezia. Il risultato fu quello di un primo piatto dal colore brillante, simile a quello dell’oro e per questo simbolo di ricchezza e prosperità. Delle volte, a quanto pare, basta poco per rendere le cose migliori!

 

Tarte Tatin

La Tarte Tatin è stato un vero errore. Per fortuna! Una cuoca francese preparandola dimenticò di rivestire lo stampo con la pasta brisèe e adagiò direttamente sul fondo le mele e gli altri ingredienti. Una volta notato l’errore era ormai troppo tardi, la torta andò cotta così com’era e poi capovolta per essere servita ai clienti. Fu un successo.

 

Corn Flakes

Tutti li abbiamo mangiati almeno una volta a colazione. I Corn Flakes della Kellogg’s sono nati prima del 1900 quando i fratelli Kellogg, dopo aver cotto i semi di grano per i pazienti della propria clinica, li lasciarono raffreddare troppo a lungo per distrazione. I semi divennero per questo motivo durissimi e, per non buttarli, pensarono di appiattirli per creare delle sfoglie lunghe. Ancora una volta però ci fu un errore perché vennero fuori dei chicchi perfetti per il latte. Poco male alla fine se pensate da una piccola distrazione nacque un grande successo.

 

Panettone

Chi l’avrebbe mai detto che questo dolce natalizio sarebbe nato per rimediare ad un errore? Durante la sera della vigilia di Natale, nella cucina di Ludovico Il Moro accadde qualcosa d’imperdonabile! Nel momento della cottura del dessert, il cuoco lo bruciò. Dopo veri e propri attimi di smarrimento, ecco che lo sguattero Toni riprese la situazione in mano utilizzando ed impastando gli ingredienti rimasti a disposizione (uova, farina, zucchero, canditi ed uvetta). Il risultato fu spettacolare e per questo motivo alla nuova creazione fu dato il nome “Pan de Toni”, negli anni poi trasformato in “Panettone”.

Crêpe Suzette 

Le  crêpes sono uno dei maggiori simboli della cucina francese, tant’è che le conosciamo proprio tutti. Possono essere farcite in ogni modo e poi ci sono le Suzette, quelle nate nel 1895 al Cafè de Paris di Montecarlo. Si dice che in quell’occasione il futuro re Edoardo VII avesse ordinato una  crêpe e che, preso da tanta emozione, un giovane apprendista mise troppo liquore nella salsa facendola bruciare. Non c’era tempo da perdere e non era giusto che si facesse aspettare un principe, quindi pensò bene (ma lui non lo sapeva ancora) di servire la  crêpe così com’era. Come potete immaginare  venne fuori una nuova ricetta, ma perché proprio quel nome? Il principe volle dargli il nome dell’unica donna seduta al suo tavolo, ovvero Suzette.

 

Ganache al Cioccolato

In che modo si può rovinare una terrina colma di cioccolato? Facendo cadere al suo interno della panna. O forse no! Quello che sembrava essere l’errore di un giovanissimo pasticciere inesperto, divenne invece una vera e propria rivelazione. Aveva infatti creato, a sua insaputa, una delle creme più utilizzate per la farcitura dei dolci.

Brownies

Una buonissima torta al cioccolato senza lievito può essere salvata se tagliata a quadrotti per essere servita. E’ proprio questo quello che fece una casalinga americana quando si rese conto di non aver aggiunto del lievito al suo impasto dolce e cercò di rimediare alla distrazione.

 

Gorgonzola

Prendi un formaggio, mettilo in cantina e non sbagliare il modo di conservarlo. Oppure si, dimenticati di controllarlo, lascia che sviluppi delle particolari muffe ed avrai creato il Gorgonzola. Questo è ciò che accadde ad un oste in provincia di Milano (a Gorgonzola appunto) che, prima di buttare via il formaggio in putrefazione, pensò di assaggiarlo.

 

Chocolate Chip Cookies

Gli amatissimi biscotti americani, ricchi di gocce di cioccolato, furono creati da una cuoca di nome Ruth. L’idea le venne quando, preparando dei biscotti, decise di aggiungere delle scaglie di cioccolato all’impasto. Credendo che in cottura si sarebbero sciolte, scoprì invece che le scaglie rimasero perfettamente integre e che ad ogni morso si sentiva in bocca il  sapore di cioccolato fondente. Nacque così, negli anni ’30, quella che per noi oggi è una ricetta favolosa.

Torta Caprese

Conosciuta in tutto il mondo, la Torta Caprese nacque nel 1920 a Capri. Sull’isola un giorno sbarcarono tre gangster che dovevano acquistare le ghette preferite del loro boss e che, nell’attesa di ritirarle, andarono nella pasticceria di Carmine di Fiore. Ciò che chiesero era una torta di cioccolato e mandorle ma non sapevano che il pasticciere dimenticò di mettere la farina. Per fortuna nessuno fu ammazzato perché venne fuori un dolce buonissimo ed i malavitosi ne chiesero addirittura la ricetta!

 

Cotoletta Napoletana

A Napoli non esiste affatto, né tantomeno in Italia. La Cotoletta Napoletana è nata a Buenos Aires, in Argentina, nel ristorante di Jorge La Grotta. Un giorno, sul finire della giornata, un cliente abituale ordinò una cotoletta con le patatine ma il cuoco purtroppo la bruciò. Era l’ultima cotoletta rimasta e, non potendo rifarne un’altra, pensò di eliminare la panatura bruciata e di ricoprire la carne con della salsa di pomodoro, mozzarella e prosciutto prima di metterla in forno. Ne venne fuori una ricetta nuova che, ricordando a molti la classica pizza napoletana, fu nominata proprio così. Ancora oggi in Argentina questa ricetta è molto amata ed è presente in tutti i menù dei ristoranti.

 

Coca Cola

Sperando di creare uno sciroppo contro il mal di testa, il farmacista John Pemberton inventò invece la super nota bevanda analcolica. Una volta assaggiata non ci volle poi molto a capire che avrebbe avuto un grandissimo successo.

 

Ghiacciolo

Il merito del Ghiacciolo lo si deve ad un bambino appena undicenne. Si, avete letto bene! Il piccolo Frank Epperson, prima di andare a dormire, lasciò in veranda il suo bicchiere con una bevanda gassata ed un bastoncino che utilizzò per mescolarla.  La fredda temperatura della notte però ghiacciò completamente la sua bevanda e, al mattino successivo, lui stesso ne fece la scoperta. Era il 1905 e nel 1924 pensò bene di registrate la cosa all’ufficio brevetti.

 

Salsa Worcerster

In un viaggio in India il Governatore del Bengala provò una salsa a base di cipolla, scalogno, aglio, acciughe, peperoncini rossi cinese, chiodi di garofano, melassa e tamarindi. Gli piacque così tanto che al suo ritorno la commissionò a due farmacisti inglesi ma il risultato a quanto pare fu pessimo e la salsa fu lasciata in cantina. A distanza di qualche anni però la stessa fu assaggiata nuovamente ed a quanto pare l’invecchiamento aveva portato i risultati desiderati.

 

Negroni Sbagliato

Se si chiama così un motivo ci sarà! Il Negroni Sbagliato fu l’errore di Mirko Stocchetto, il proprietario del Bar Basso di Milano. Durante una serata particolarmente affollata nel suo locale, gli fu chiesto di preparare un Negroni ma nella fretta fu presa una bottiglia di prosecco invece di quella di gin. L’errore non fu dei più terribili, anzi, per il nuovo cocktail appena creato si volle sottolineare proprio quello fu… uno sbaglio!

 

Crostata al Limone

Le migliori ricette però non sono solo frutto degli errori del passato. Di recente lo chef Massimo Bottura ha infatti spiegato che il modo d’impiattare la sua Crostata al Limone è frutto di un’accidentale caduta. Da quell’errore però è nato un fantastico dessert e sicuramente nessuno avrebbe mai immaginato cosa ci potesse essere dietro un piatto così scenografico.