Infusi e non solo: un trend che fa bene ed è anche goloso!

C’era una volta in Italia la classica pausa caffè, il momento (anzi, i momenti!) della giornata in cui gustare un espresso; oggi la tazzina si accompagna, o spesso viene addirittura sostituita, da altri tipi di bicchieri e contenitori, perché sempre più nostri connazionali rivolgono la loro attenzione a tè, infusi e tisane.

Anche in Italia scoppia la passione per infusi e tisane

Sono in particolare tisane e infusi a conquistare nuove e interessanti fette di mercato, forti di caratteristiche nutrizionali, proprietà benefiche e vantaggi per l’organismo che distinguono queste bevande dai diretti “competitor”: ad esempio, non contengono caffeina e in genere neppure teina e, quindi, sono adatti a una fetta più ampia di consumatori e di momenti della giornata, anche prima di mettersi a letto, e come abbiamo già raccontato possono essere preparati sia d’estate che d’inverno.

Il consumo in Italia

Prima di scoprire le ultime mode del settore e gli ingredienti più trendy dell’anno, guardiamo un po’ i numeri del consumo di infusi in Italia: secondo i dati Iri, gli infusi alla frutta e alle erbe sviluppano insieme un totale di vendite che si avvicina al valore di 55 milioni di euro, con tassi di crescita pari rispettivamente del +5% e del +0,3 per cento. Nel complesso, il mercato nazionale delle bevande vale 269.188.924 milioni di euro, ma fa segnare flessioni a valore (-1,7%) e a volume (-4,1%).

Gusto e benessere in infusi e tisane

Insomma, queste preparazioni viaggiano veloce e conquistano sempre più consumatori perché mixano gusto e benessere, perché non contengono teina né caffeina e perché vantano proprietà e funzionalità specifiche. Un altro segnale in questa direzione arriva dai big player del settore tè, che sono sempre più concentrati a esplorare il mondo delle infusioni tralasciando lo sviluppo di innovazioni e nuovi lanci nel segmento “classico” della bustina di tè.

Anche il tè cede il passo

Solo per citare due casi emblematici, Twinings (uno degli storici marchi del comparto e leader di mercato) sta promuovendo per Natale due confezioni speciali, la prima con selezione di pregiati Tè e Infusi e l’altra invece composta solo di infusi Twinings, mettendo quindi in panchina quello che fino a qualche anno fa era il core business aziendale. E la diretta competitor Unilever con il brand Lipton ha lanciato solo nell’ultimo anno oltre 10 nuovi prodotti della gamma infusi e tisane, aggiungendo dei tocchi aromatici anche al tè verde (con le versioni Energy Time e Immunity Time, con vitamine, Matcha e Zenzero).

Per spiegare queste tendenze ci affidiamo alle valutazioni di due dirigenti di queste compagnie: Fabio Pesce, general manager di Twinings Italia, dice che “i consumatori hanno premiato maggiormente le proposte sviluppate nel segmento degli infusi di frutta ed erbe che sono cresciuti a doppia cifra; sono rimasti stabili i consumi di tisane e erbe, mentre i segmenti tradizionali del tè e della camomilla sono quelli che hanno maggiormente sofferto” sulla base dei dati raccolti.

Simili le valutazioni di Lavinia Heusch, brand manager Beverages Unilever, che definisce il segmento infusi e tisane “in continua evoluzione grazie alla sua varietà di offerta e novità di gusto”, in grado di “compensare gli andamenti più lenti del tè nero e della camomilla“. Più fiorente appare invece “il segmento del tè verde che, come tisane e infusi, è associato al mondo del benessere, sebbene rimanga un segmento ancora piccolo”.

Gli ingredienti di tisane e infusi

Per quanto riguarda le preparazioni, le ultime tendenze dei grandi brand puntano sulla combinazione di nuovi gusti e proprietà salutari, all’insegna di termini come healthy e superfood. Gli ingredienti più diffusi di infusi e tisane restano zenzero, curcuma, cannella, cardamomo, chiodi di garofano e altre spezie, ma diventano oggi la base per sperimentare sapori nuovi e bevande meno noiose, da consumare anche con maggior frequenza rispetto a tè e caffè. Accanto alle spezie della salute poi ci sono frutti tropicali o locali, radici e verdure, che donano alle bevande un gusto esotico e deciso: agrumi, innanzitutto, ma anche mela, melograno, cocco, frutti di bosco, aloe vera, finocchio, liquirizia o menta.

Ma ci sono anche nuovi ingredienti in rampa di lancio: fiori di ibisco (il classico karkadè), di malva, sambuco o calendula, e poi ancora rosa canina e anice stellato, foglie di tulsi o di genziana e così via. E poi gli immancabili superfood: il nome sotto i riflettori è la moringa, che potrebbe essere la protagonista di tisane e infusi di questa nuova stagione.

Le ragioni del trend di infusi e tisane

Secondo le analisi, l’universo di queste bevande gode di consumatori particolarmente appassionati, che per accontentare le proprie esigenze di benessere e gusto sono anche disposti a spendere di più rispetto ad altre categorie merceologiche, ricercando sempre qualità e affidabilità dei prodotti. E questa tendenza è comune anche alle fasce generazionali più giovani, che sono poi particolarmente attente alla combinazione infusi-wellness.

Proprio il benessere e i fattori positivi per l’organismo sono i motivi che fanno aumentare la diffusione di infusi e tisane, che sono innanzitutto drenanti, depurative e rinforzanti, ma che a seconda degli ingredienti possono portare anche benefici alla digestione, alla concentrazione o alla serenità. E non solo: in vista dell’inverno, le tisane composte con zenzero, alloro, curcuma, timo e altre piante antinfiammatorie e antibatteriche possono contrastare l’influenza e migliorare la respirazione; da sempre si conoscono gli effetti positivi calmanti della camomilla, ma sono rilassanti anche la melissa, il tiglio o la lavanda, utili per alleviare l’ansia e per aiutare a dormire. Infine, alcune tisane possono dare risultati afrodisiaci e sono quindi anche alleati dell’intimità di coppia: bastano come ragioni per sorseggiare queste bevande?