Occhio alla dispensa: la lista degli alimenti da tenere sempre perchè durano di più

Spesa intelligente: negli ultimi tempi ricorre sempre più di frequente questa formula, che dovrebbe essere una sorta di obiettivo che tutti noi dovremmo raggiungere. Significa acquistare prodotti – soprattutto alimentari – in maniera razionale, sana, limitando gli sprechi alimentari, così da dare anche un piccolo contributo personale alla salvaguardia ambientale, e facendo anche un po’ di economia privata.

Fare la spesa intelligente

Uno dei fattori pratici di questa modalità di approccio alla spesa – che va di pari passo a quella che abbiamo definito coscienza alimentare – è la gestione della dispensa: se, come sappiamo, anche organizzare gli spazi e conservare bene i cibi sono aspetti fondamentali, ancor più importante è sapere cosa comprare e tarare gli acquisti sulle esigenze familiari, senza esagerare e senza – soprattutto – fare incetta di prodotti che non saranno consumati e che rischiano quindi di esser gettati via perché scaduti.

Gli alimenti che durano di più

Proprio per evitare questa situazione, purtroppo frequente, dobbiamo conoscere quali sono gli alimenti che durano di più, i cibi più longevi che possiamo comprare e metter da parte senza troppa preoccupazione per la data di scadenza, così da avere sempre un’alternativa valida per un pasto da improvvisare per mancanza di tempo per la spesa o di alternative fresche in casa.

I cibi a lunga conservazione

Ecco quindi una rapida lista degli alimenti longevi che possiamo conservare a lungo nella nostra dispensa casalinga senza che si alterino sapore e composizione nutrizionale, e che addirittura possiamo mangiare senza rischi anche dopo alcuni anni. L’esatto opposto dei cibi con data di scadenza, che sono soggetti ad alterazioni – che, ad esempio, possono ammuffire o irrancidire – e che devono essere mantenuti in maniera accorta, alla giusta temperatura e nel luogo più adatto.

  1. Zucchero
  2. Sale
  3. Riso e pasta
  4. Carne in scatola
  5. Tonno in scatola
  6. Conserve
  7. Legumi secchi
  8. Frutta essiccata
  9. Miele
  10. Confetture e marmellate
  11. Cioccolato fondente
  12. Sciroppo d’acero
  13. Estratto di vaniglia
  14. Salsa di soia
  15. Aceto di vino bianco
  16. Surgelati

Zucchero

Cominciamo da un prodotto tanto comune e pratico quanto durevole: lo zucchero non teme il trascorrere del tempo e possiamo usarlo anche a distanza di mesi (o anni!) dall’apertura della confezione. L’importante è conservarlo in una busta o contenitore a chiusura ermetica e metterlo al riparo in luogo fresco e privo di umidità, lontano da fornelli e fonti di calore, per evitare contaminazioni esterne e il fastidioso effetto “zolletta”, ovvero l’indurimento dei granelli.

Sale

Il sale è considerato un alimento immortale, che non scade e si conserva per anni, addirittura anche nei magazzini all’aperto. Per gli utilizzi domestici, a prescindere dalla tipologia, è comunque meglio riporre il barattolo ben chiuso in dispensa in assenza di umidità e al riparo da sbalzi termici.

Riso e pasta

In genere, le confezioni di pasta e riso riportano una data di scadenza massima di due anni, con un rischio microbiologico ritenuto irrilevante se consumate dopo tale periodo. Come già detto, è utile tenere tali prodotti nelle confezioni originali (se aperte, provvedendo a sigillare al meglio le estremità per evitare contaminazioni ambientali) oppure in un contenitore sottovuoto.

Il riso, in particolare, ha una bassa percentuale di umidità che ne favorisce la scarsa deperibilità, al contrario di quanto avviene in altri cereali come farro o quinoa.

Carne in scatola

Forse non è l’alimento più buono e salutare del mondo, e di sicuro non c’è paragone con quella fresca, ma la carne in scatola ha l’innegabile vantaggio di durare anche alcuni anni e può essere quindi inserita in questa lista.

Tonno in scatola

Discorso simile per lo scatolame che riguarda i pesci, a cominciare dal tonno in scatola: la versione sott’olio può conservarsi fino a quattro anni senza effetti negativi sulle caratteristiche organolettiche né rischi per il consumo. Le confezioni di tonno al naturale possono resistere per due o tre anni dopo l’inscatolamento.

Conserve

Le conserve alimentari tengono fede al loro nome e sono un grande alleato per le nostre dispense, perché – a patto di averle preparate con cura e conservate con altrettanta attenzione – durano a lungo e si mantengono saporite nonostante lo scorrere del tempo. Ad esempio, sottaceti e salse di pomodoro possono essere usate e mangiate senza timori anche dopo un paio di anni.

Legumi secchi

Fagioli, lenticchie e altri legumi sono sottoposti a un processo di essiccatura che riduce la presenza di acqua contenuta e preserva invece la quota di zucchero: questo significa che l’attecchimento di batteri, funghi e muffe è difficile, e pertanto i legumi possono essere conservati a lungo. Ovviamente, dobbiamo rispettare le condizioni ottimali per non rovinarli, e quindi usare confezioni ermetiche da tenere al riparo da calore e umidità.

Frutta essiccata

L’essiccazione consente di prolungare la vita anche della frutta – ananas, ciliegie, fichi, mango – insieme alla quantità di zucchero contenuto: possiamo mangiare tali alimenti anche dopo anni, con garanzia che abbiano mantenuto il valore nutrizionale, il contenuto calorico, le concentrazioni di sali minerali e le vitamine.

Miele

Anche in questo caso siamo di fronte a un alimento “a lunga conservazione”, a patto di rispettare alcuni principi base: il barattolo va messo in luogo fresco e asciutto, al riparo dal sole e ben chiuso. Così il miele non perderà alcuna proprietà organolettica né nutrizionale, e l’unica variazione potrebbe essere la cristallizzazione: anziché avere la tipica fluidità, avremo una consistenza quasi solida. Si tratta in realtà di una caratteristica positiva e caratteristica di molti tipi di miele, che segnala la genuinità del prodotto e l’assenza di trattamenti industriali, ma che potrebbe infastidire alcuni: per rimediare, possiamo scaldare il barattolo a bagnomaria e riportare tutto allo stato liquido, anche se perderemo così alcuni micronutrienti.

Marmellate e confetture

Lo zucchero è il segreto della conservazione anche di marmellate e confetture: i nostri barattoli (anche aperti) possono essere consumati anche oltre i due anni, in base alla qualità delle materie prime e all’eventuale trattamento industriale utilizzato.

Cioccolato fondente

Rispetto alla tavoletta al latte o con altri ingredienti, il cioccolato fondente ha tempi di conservazione superiori senza perdere le sue caratteristiche di sapore e nutrizionali, a patto di conservarlo a temperatura costante.

Sciroppo d’acero

Pur essendo un cibo in via d’estinzione, lo sciroppo d’acero è in realtà un alimento che non si deteriora mai e che può accompagnare per anni le nostre colazioni o merende; per mantenerlo al meglio, però, si consiglia di conservarlo in frigo (quindi rappresenta un po’ un’eccezione in questa lista).

Estratto di vaniglia

È molto costoso (ma si può preparare anche in casa), ma è praticamente eterno: il vero estratto di vaniglia pura può essere consumato fino all’ultima goccia senza disperdere la sua qualità. Vale quanto scritto anche in precedenza: la conservazione deve essere accorta, al buio e all’asciutto, e con contenitore chiuso ermeticamente.

Salsa di soia

Condimento sempre più presente anche nella nostra gastronomia, la salsa di soia dona un sapore caratteristico ai nostri piatti e ha il vantaggio di essere longeva: se la confezione è chiusa, infatti, possiamo aspettare fino a tre anni. Se invece abbiamo già aperto la salsa di soia, i tempi di conservazione a temperatura ambiente si riducono a poche settimane.

Aceto di vino bianco

Usato a sua volta come conservante per numerosi cibi, l’aceto ha naturalmente lunghissimi di conservazione e, a tutti gli effetti, non ha una vera e propria data di scadenza. Vale sempre la stessa regola: chiudiamo la bottiglia con cura dopo ogni uso e mettiamola in un luogo buio, al riparo da sbalzi di temperatura.

Surgelati

Anche l’ultima voce di questo elenco è una piccola forzatura, ma è impossibile parlare di alimenti a lunga conservazione e durata senza citare i surgelati: non li riporremo ovviamente in dispensa ma in freezer, ma saranno sempre a nostra disposizione al momento opportuno.

Ogni tipologia di alimento surgelato ha i suoi tempi, però: le pizze resistono fino a 9 mesi, i prodotti ittici arrivano a 18, i cibi a base di patate raggiungono i 2 anni e le verdure addirittura i 30 mesi.