Tipi di miele: quali sono e che caratteristiche hanno i più buoni

Irresistibile miele. Un tocco di dolcezza salutare e del tutto naturale. Sono tantissimi i tipi di miele tra i quali scegliere quello giusto per ogni occasione. Più o meno dolci, più o meno raffinati. Si tratta di un regalo delle api davvero apprezzato, fiore all’occhiello anche per l’economia italiana.

Come si fa il miele

Partiamo dall’inizio. Come si fa il miele? Questo nettare dorato e zuccherino arriva sulle nostre tavole prodotto dalle api. Raccoglierlo e distribuirlo è il compito degli apicoltori. Quali sono le materie prime? Il nettare di tutti i tipi di fiori e la melata (una sostanza zuccherina che viene prodotta dal metabolismo di afidi e insetti piccoli che si nutrono della linfa delle piante) che danno vita a diverse tipologie di miele. Questi due elementi vengono raccolti dalle api specializzate nella raccolta, quelle bottinatrici, che portano nell’arnia il bottino conquistato in esterno e lo passano alle api operaie, pronte a lavoralo. Le operaie posano le materie prime nei favi, le celle esagonali dell’alveare che raccolgono proprio nettare e melata, e lasciano il posto alle api ventilatrici. Queste agitando le ali generano delle correnti d’aria che hanno il doppio compito di regolare l’umidità dell’alveare e di favorire il processo di evaporazione dell’acqua. Le api sono le prime consumatrici di miele, ne fanno scorte per l’inverno perché si tratta di un alimento ricco di carboidrati a lungo termine. Il miele non è altro, per le api, che un prodotto al unga conservazione utile per nutrirsi quando il nettare scarseggia a causa della stagione fredda. Dopo circa un mese il miele è pronto, disidratato e murato. A questo punto sono di nuovo le operaie a metterlo al sicuro, sigillandolo con la cera all’interno delle cellette.

Come arriva sulle nostre tavole

Dopo le fioriture, gli apicoltori raccolgono il miele dal melario. Le api vengono allontanate con l’apiscampo o con un soffiatore ad aria compressa e vengono estratti i melari con i preziosi favi ricchi di miele. Il tutto viene fatto nel massimo rispetto delle api e senza sottrarre quantità capaci di mettere in discussione l’esistenza degli alveari. Una volta posto il melario sul piano di lavoro, poi, viene valutata l’umidità del miele che deve essere inferiore al 18%, come viene naturalmente portata dalle api stesse. Nel caso in cui non fosse così si può intervenire sull’umidità con appositi macchinari. Segue la procedura della disopercolatura, con l’apertura dei favi, e della smielatura, con l’inserimento di favi e cornici all’interno dello smielatore. Una volta che il miele arriva in grandi contenitori in acciaio è necessario filtrarlo per ripulirlo da qualsiasi sostanza estranea.

Tipi di miele e proprietà

Ma quanti tipi di miele esistono? Sono davvero numerose, la più nota è certamente il miele millefiori, fatto con il nettare di tutti i tipi di fiori. E’ di certo quello più diffuso, anche perché è raro che un’ape si poggi esclusivamente sulla stessa tipologia di fiore quando parte alla ricerca del suo bottino. Il miele unifloreale, invece, è quello caratterizzata da un’unica origine botanica. Sono i mieli che provengono da zone caratterizzate da presenza o coltivazioni di specie vegetali prevalenti e prendono il nome dal fiore da cui sono stati ottenuti. Il miele, tra l’altro, ha numerose proprietà. Il miele è un alleato prezioso per pelle, sistema immunitario e fegato. Il miele è un potente antibatterico e antibiotico. A cosa deve queste proprietà? Alle importanti quantità di perossido di idrogeno contenuto nel miele. Da questo punto di vista sarebbe meglio consumare miele grezzo perché nella lavorazione, a causa delle alte temperature a cui viene sottoposto nel trattamento, perde alcune proprietà benefiche. Questo regalo delle api, poi, è anche un rimedio capace di dare sollievo immediato alle ulcere gastriche e della diarrea. Ottimo anche per contrastare la stipsi, grazie al fruttosio di cui è ricco. E’ proprio questo elemento a rendere il miele un potente energizzante, a differenza del glucosio non viene bruciato immediatamente.

Calorie miele e specificità

A seconda dei diversi tipi di miele, comunque, cambiano le caratteristiche e le specificità. Le calorie contenute in questo potente alimento restano invariate a seconda della tipologia, sono 304 kcal per 100 grammi di prodotto. Il miele di acacia è perfetto per una coccola all’apparato digerente, il miele d’arancio ha proprietà cicatrizzanti, il miele millefiori aiuta a disintossicare il fegato. E ancora, il miele di castagno, il miele di girasole con le sue proprietà antinevralgiche e perfetto per contrastare il colesterolo, il miele di erica con la sua azione antireumatica e antianemica. Alleato delle donne, invece, è il miele di tiglio, un alleato contro i dolori mestruali con la sue proprietà lenitive e calmanti. E’ anche diuretico e digestivo.

Miele liquido o cristallizzato?

Il miele non è solo in vasetti e non si acquista solo in formato liquido. Esiste, infatti, anche se meno noti, il miele cristallizzato. In realtà il processo di cristallizzazione non è altro che un’evoluzione naturale del miele che acquista caratteristiche e tempi diversi a seconda della tipologia di miele. Il miele di castagno, ad esempio, resta a lungo liquido, quello di colza, invece, tende a cristallizzarsi presto, dopo poche settimane. Il miele cristallizzato è compatto, non è tra le principali preferenze dei consumatori infatti in commercio è presente soprattutto in formato liquido. In realtà, anche un ambiente tiepido aiuta a rendere più malleabile e cremoso il miele. Perché piace? Perché è meno dolce del miele sciolto e lascia in bocca una piacevole sensazione rinfrescante. In ogni caso, il miele cristallizzato mantiene maggiormente inalterate le proprietà nutrizionali di questo alimento perché non viene sottoposto a processi di lavorazione particolarmente complessi e soprattutto ad alte temperature.

L’Italia un Paese unico

Il miele di produzione italiana rappresenta, tra l’altro, una vera rarità. A sottolinearlo è anche il presidente della Federazione Apicoltori Italiani, Raffaele Cirone, che punta l’attenzione sulle diverse vocazioni ambientali del territorio italiano, unico Paese al mondo in cui la produzione di miele è caratterizzata da 30/40 diverse fioriture tipiche. In altri territori, invece, la produzione di miele, per quanto ampia e di qualità, si caratterizza per essere sempre la stessa da Nord a Sud.