Simone Scipioni vince la settima edizione di MasterChef Italia

Ha superato l’ultima prova brillantemente, con serenità e sicurezza, vincendo così la 7° edizione di MasterChefItalia.

E’ Simone Scipioni.

Lo studente 20enne di scienze dell’alimentazione, vive con il suo cane in un borgo medioevale di circa 800 abitanti a Montecosaro (in provincia di Macerata). In passato aveva conquistato i 3 giudici (Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Joe Bastianich) durante le selezioni per accedere alla classe di aspiranti cuochi raccontando proprio quanto si trovasse bene a vivere in un piccolo bordo, lontano dalla solita frenesia.

Sapete chi ha deliziato negli anni con le sue preparazioni? Per la famiglia di sua sorella.

La vittoria

Per conquistare il titolo, Simone ha dovuto superare gli altri finalisti: Alberto Menino, il micologo 23enne di Tortona, e Kateryna Gryniukh, ucraina di nascita e salernitana per amore.

E’ proprio con quest’ultima che ha affrontato il rush finale, realizzando un “menu degustazione” che esprimesse al meglio tutto il loro percorso formativo. Un’esecuzione libera quindi, senza freni di alcun tipo ma con ben chiara la frase dello Chef Joe Bastianich: “Per vincere non accettate consigli da nessuno!”.

Il menù degustazione

Il giovane Simone non ha accettato consigli da nessuno ed ha preparato in maniera rapidissima un menù chiamato “S= MC al quadrato”, ovvero Simone = MasterChef e Montecosaro, il suo Paese natale. Un menù molto ironico.

Ecco con quali portate ha conquistato il palato degli Chef:

“Quello che non strozza ingrassa”
Olive all’ascolana ripiene di ciauscolo e pollo con concassé di pomodori, vaniglia e aneto.

“Guarda come vongolo”
Ggazpacho di sedano, mela e peperone verde con tzatziki e vongole affumicate.

“Il cappellaccio matto”
Cappellacci ripieni di melanzane perline con fonduta leggera di parmigiano, olio al basilico e polvere di pomodoro.

“Voulez vous Quaglier avec moi?”
Secondo piatto fatto con petto di quaglia cotto nel burro chiarificato con foie gras, spinacino e timo su salsa olandese.

“Dolce far niente”
Pasta di meliga sbriciolata, mousse di ricotta e burrata, e salsa di pesche cotte in vasocottura al rosmarino.

Il tutto è stato preparato con abbinamenti e cotture ben precise, unendo perfettamente tradizione ed innovazione. Non è affatto un caso quindi se, per l’affumicatura delle vongole dell’antipasto, Joe Bastianich ha parlato di piatto della serata. Ovviamente tutti d’accordo anche gli altri giudici che hanno confermato la grande bravura di Simone.

Il premio di 100 mila euro e l’opportunità di pubblicare un libro di ricette sono il riconoscimento, meritatissimo, di quello che speriamo possa essere in futuro uno Chef affermato.