Differenza tra pollo, gallo e gallina: scopriamola insieme!

Genere, età, ma anche finalità dell’allevamento: quando usiamo i termini pollo gallo e gallina dovremmo tenere in mente queste tre caratteristiche, per evitare di sbagliare denominazione e di esprimerci in modo poco accurato – o di non riconoscere in maniera precisa la tipologia di carne da acquistare. Questa rapida guida ci può aiutare a sciogliere i dubbi e chiarire quindi cosa differenzia i nomi che possiamo dare a questi volatili e alle loro carni.

Pollo gallo gallina, le differenze

Può sembrare banale, ma soprattutto in ambito colloquiale può capitare di utilizzare in maniera indistinta i termini pollo gallo e gallina, a cui poi – per restare nella categoria del pollame – bisognerebbe in realtà aggiungere anche il cappone: e se il femminile di gallina ci fa già capire quale sia la caratteristica che definisce l’animale e la sua carne, forse è più difficile comprendere quale sia la differenza tra gli altri tipi.

Di base, comunque, parliamo di “varianti” dello stesso animale, ovvero il Gallus  gallus domesticus, nome che comprende il volatile in ogni sua forma e genere, sia giovane che adulto, sia maschio che femmina. È proprio a partire da una più precisa definizione di tali caratteristiche che nascono, per così dire, le tipologie e le distinzioni.

Per meglio comprendere il ciclo di vita e le denominazioni del Gallus gallus domesticus può servire questo specchietto:

  • Pulcino, esemplare di entrambi i sessi fino a 7 giorni di vita.
  • Pulcinotto, esemplare di entrambi i sessi fino a 40 giorni di vita.
  • Pollo (generico), oppure pollastro o pollastra (rispettivamente per maschio o femmina), esemplare di età compresa tra 41 giorni e il raggiungimento dell’età riproduttiva, solitamente di peso che raggiunge al massimo 1,5 kg.
  • Galletto, esemplare maschio giovane di circa 6 mesi.
  • Gallo ruspante, esemplare maschio di 10 mesi al massimo.
  • Gallo, esemplare maschio nel pieno della propria maturità sessuale.
  • Cappone, esemplare maschio castrato.

differenza pollo gallo e gallina

Che cos’è la gallina?

Partiamo dalla definizione più semplice e immediata: la gallina è la femmina del Gallus gallus domesticus di età superiore a un anno (che ha quindi acquisito la propria maturità sessuale) e allevata principalmente per la produzione di uova, con capacità di produrre fino a 300 uova ogni anno nel periodo di vita più fertile.

Dal punto di vista fisico, le galline si distinguono dagli esemplari maschi per un capo piccolo e tondo e la presenza meno evidente della cresta (di colore tendenzialmente giallo), e possono vivere fino a 10 o 12 anni. Dal punto di vista della finalità di allevamento si distinguono le galline ovaiole (destinate appunto alla produzione di uova) e le chiocce, animali che si dedicano alla cova delle uova fino alla schiusa con la nascita dei pulcini.

Fino all’anno di vita, le galline si chiamano più precisamente pollastre – nome che possiedono dal 41esimo giorno di vita fino al momento del raggiungimento della maturità sessuale e dell’età riproduttiva; inoltre, è da citare anche la denominazione pollanca, che si attribuisce a un esemplare femminile castrato mediante l’asportazione dell’ovaia prima che inizi a deporre le uova, e che è destinata all’ingrasso e al consumo alimentare (così come il corrispettivo maschile del cappone).

gallina

Pollo e gallo, le differenze

E veniamo quindi ai termini che più facilmente rischiamo di confondere e utilizzare come sinonimi, ovvero pollo e gallo, che si differenziano in realtà sulla base di criteri anagrafici, di destinazione d’uso e caratteristiche fisiche.

Il termine pollo, infatti, deriva dal latino pullus e indica genericamente un animale giovane, e difatti si può usare indistintamente per un soggetto di entrambi i sessi che viene allevato per la produzione di carne e solitamente non vive oltre i sette mesi, raggiungendo un peso non superiore al chilo e mezzo.

Al contrario, gallo è il nome degli uccelli di sesso maschile che hanno raggiunto la piena maturità sessuale, superando i 10 mesi di vita, destinati principalmente alla riproduzione (e pertanto non castrati, al contrario del cappone) e alla fecondazione delle galline.

gallo

Come distinguere un gallo da un pollo

Alcune differenze di base tra gallo e pollo le abbiamo accennate, ma è bene soffermarsi ancora sui modi per riconoscere rapidamente questi due tipi di volatile.

In particolare, il gallo ha una cresta rossa e carnosa, due evidenti bargigli sotto le orecchie e gli speroni che completano e caratterizzano le zampe; di solito, il suo piumaggio folto e la sua coda hanno toni vistosi e colorati, tra il blu e l’arancione, mentre dal punto di vista “caratteriale” ha un comportamento aggressivo e bellicoso, derivante dall’attitudine a difendere il proprio pollaio.

È invece più mite il pollo, che è un animale più giovane, non ancora sessualmente maturo e non ancora nettamente definito dal punto di vista dell’aspetto. Come detto, è allevato principalmente per finalità di tipo commerciale, in particolare per la macellazione e per la produzione della classica carne di pollo che abitualmente consumiamo.