L’essiccatore per alimenti è un elettrodomestico utile per disidratare una vasta gamma di prodotti come frutta, verdura, semi, erbe aromatiche, pesce e carni: grazie al sistema di essiccazione ad aria, questi cibi si conservano più a lungo e mantengono praticamente inalterate le loro caratteristiche nutrizionali. Andiamo allora alla scoperta del miglior essiccatore del mercato, cercando di capire quali sono le peculiarità da valutare nella scelta e quali i possibili impieghi di questo strumento.
Che cos’è l’essiccatore per alimenti
Come chiarisce il suo stesso nome, l’essiccatore è uno strumento che ha una funzione ben specifica: eliminare l’acqua contenuta negli alimenti, senza però cuocerli, per permettere una più lunga conservazione di frutta, verdura, funghi, erbe aromatiche, ma anche pesce, carni e semi.
Questo procedimento si chiama essiccazione, una tecnica utilizzata per questo scopo fin dall’antichità: se una volta gli alimenti dovevano essere esposti al sole o in ambienti molto aerati ma non umidi, oggi è possibile ottenere lo stesso risultato con grande risparmio di tempo e maggiore efficienza grazie appunto all’essiccatore.
L’apparecchio riesce a eliminare l’acqua contenuta naturalmente negli alimenti, e così è possibile prevenire l’ossidazione e lo sviluppo di microbi deterioranti, condizioni che assicurano la possibilità di conservare più a lungo i cibi. Inoltre, rispetto ad altre tecniche di conservazione o di cottura (dal frigo al forno), l’essiccazione mantiene maggiormente intatte le proprietà nutritive e le caratteristiche organolettiche dell’alimento – senza alcuna aggiunta di conservanti – e consente di concentrare ed esaltare i sapori e i profumi del prodotto, che si mantengono intatti fino al consumo, acquisendo solo una consistenza più croccante.
Com’è fatto l’essiccatore
Oggi il mercato propone differenti modelli di essiccatori, che si distinguono innanzitutto per le dimensioni variabili: negli ultimi anni, infatti, la pratica dell’essiccazione degli alimenti ha trovato sempre nuovi “estimatori”, e quindi le aziende produttrici hanno realizzato elettrodomestici più piccoli e compatti, ideali per un utilizzo domestico, dove sia lo spazio che le esigenze quantitative sono inferiori rispetto alle finalità professionali.
Questi modelli compatti, inoltre, sono anche leggeri e facili da trasportare, e si rivelano pertanto comodi per la disposizione in cucine casalinghe o per chi vuole portarli con sé anche in vacanza, per non rinunciare alla praticità dell’essiccazione.
Le caratteristiche di questo elettrodomestico
Generalmente, l’essiccatore per alimenti domestico è composto da un contenitore che può essere di forma cilindrica o di parallelepipedo (simile a una scatola): una differenza non solo estetica, ma che contraddistingue anche gli apparecchi che funzionano per flussi d’aria verticali dal basso verso l’alto (i cilindrici) da quelli che, invece, utilizzano un sistema di flussi d’aria orizzontali e tangenziali.
In entrambi i casi, comunque, queste macchine dispongono di alcuni piatti in resina alimentare oppure in acciaio, forniti di grate traforate su cui disporre gli alimenti che desideriamo essiccare: dopo aver riempito il cestello, badando a non sovrapporre tra loro gli alimenti, possiamo azionare il motore e far partire la ventola, che soffia aria calda nell’apparecchio e consente la disidratazione dell’alimento.
Nei modelli verticali, il flusso d’aria ha origine nel piano inferiore, e ciò può favorire la velocità della tempistica di disidratazione ma, allo stesso tempo, riduce la quantità di cibo che si può essiccare ad ogni ciclo. Al contrario, negli essiccatori orizzontali il flusso è tangenziale ai ripiani e quindi opera in modo omogeneo: questi prodotti hanno una capacità maggiore e possono anche essiccare contemporaneamente alimenti diversi, senza che si mischino odori e sapori.
Ci sarebbero poi altri due tipi di tecnologie, ovvero gli essiccatori ad infrarossi, che disidratano appunto grazie ai raggi infrarossi corti, che riducono i tempi di essiccazione, e gli essiccatori ibridi, che funzionano con sistema solare e a ombra: in entrambi i casi, sono soluzioni ancora fuori standard per l’uso domestico, soprattutto per il costo, superiore ai 500 euro.
Come scegliere l’essiccatore migliore
Come detto, oggi è facile trovare in commercio degli essiccatori medio-piccoli con 3-5 cestelli, che hanno capacità di contenere fino a tre chili di alimenti, ma ci sono anche modelli più grandi e più vicini alle caratteristiche dei dispositivi professionali, che hanno maggiore capacità e sei o più telai.
Tra gli aspetti da valutare nella fase di acquisto c’è sicuramente la potenza dell’elettrodomestico: di solito, varia da un minimo di 250 Watt fino a 750 W, e com’è facile intuire una maggiore potenza determina un minor tempo nell’essiccazione, ma ovviamente implica anche maggiori consumi di energia.
C’è comunque da dire che l’essiccazione o disidratazione è un processo lento, che richiede tempi molti lunghi: a seconda dell’alimento (e delle quantità) possono servire dalle 6 alle 24 ore di flusso d’aria continuato, e anzi la “pazienza” è un elemento fondamentale per la buona riuscita dell’operazione. Negli apparecchi più moderni e vicini al tipo professionale è presente un timer per impostare la durata del processo (e le eventuali fasi intermedie) e una manopola che permette di regolare le temperature d’esercizio, che in genere vanno da 30 a 75°C.
E quindi, scegliere il miglior essiccatore significa trovare il prodotto che risponda alle proprie esigenze personali e all’utilizzo da fare in cucina: abitudini, spazi a disposizione, rumorosità desiderata, tipi di alimenti da essiccare.
Quali alimenti si possono essiccare
L’elenco di alimenti che è possibile disidratare con l’essiccatore è davvero lungo, e di solito i vari apparecchi hanno specifiche guide e istruzioni per gli specifici processi. Ad ogni modo, per fornire uno specchietto parziale, possiamo utilizzare l’essiccatore e conservare:
- Frutta, come ananas, arance, banane, cachi, fichi, fragole, kiwi, mele, pere, pesche, prugne, uva.
- Ortaggi, ad esempio fagiolini, melanzane, peperoncini, peperoni, pomodori, sedano, spinaci, zucche, zucchine.
- Funghi, come chiodini, finferli, porcini.
- Carne e Pesce, ad esempio cavallo, maiale, manzo, oppure agone, coregone, missoltini.
- Pasta: tutti i tipi di pasta fresca
- Erbe aromatiche: basilico, erba cipollina, iperico, menta, prezzemolo, rosmarino, salvia, timo.
- Fiori: camomilla, rosa, zafferano, zagara.
- Prodotti non alimentari: lavori decorativi, meringhe, pasta di sale, polline.
A chi può servire l’essiccatore
Da quanto scritto, si comprende che questo apparecchio può diventare accessorio insostituibile e facile da utilizzare per chi desidera mangiare sano, soprattutto se possiede un piccolo orto con frutta e verdura o è appassionato di raccolta di funghi. Inoltre, può servire anche a chi ama fare la pasta in casa, perché è possibile asciugare più velocemente l’impasto e conservarla secca, evitando quel fastidioso passaggio che costringe a distribuire la pasta su ogni superficie disponibile.
I motivi per acquistare un essiccatore
Prima di scoprire qual è il miglior essiccatore, o per meglio dire una lista di prodotti dalle qualità superiori, soffermiamoci ancora un po’ sui vantaggi dell’essiccazione, che rendono questa tecnica uno dei più efficaci e consigliati metodi di conservazione.
La disidratazione è infatti salutare, perché naturale e perché non prevede alterazioni degli alimenti né aggiunte di sostanze chimiche conservanti; è ecologica, perché le macchine hanno un impatto ridotto sull’ambiente e il gruppo termo-ventilante riduce al minimo i consumi; è economica, perché consente di ridurre la quota di alimenti che rischia di marcire e andare gettata; è semplice, perché l’utilizzo dell’apparecchio è davvero intuitivo; è “divertente”, perché dà modo di sperimentare tante variazioni e produzioni, con cui realizzare non solo alimenti sani e gustosi, ma anche decorazioni alimentari fatte in casa o idee regalo golose e profumate.
Il miglior essiccatore, i modelli consigliati
E veniamo quindi all’indicazione del miglior essiccatore del momento: come detto, la scelta definitiva è molto soggettiva, perciò indicheremo 5 modelli che possono competere all’ambito titolo, segnalandone i principali pregi e le eventuali controindicazioni.
- Tauro Biosec Domus B5
Tauro Essiccatori è un brand made in Italy che punta su passione e professionalità: il modello Biosec Domus B5 si fa apprezzare per le dimensioni ridotte (capacità di circa 3 chili di prodotto), 5 cestelli in materiale plastico e motore con sistema elettronico Dryset Pro con potenza 550W, ma anche per il timer programmabile e display luminoso, che permettono di impostare un controllo costante dei tempi di lavorazione e di limitare i consumi energetici.
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- Melchioni Babele
Proseguiamo con un altro brand italiano come Melchioni, che propone l’essiccatore Babele: facile da usare, leggero e versatile, è un apparecchio con struttura a colonna, fornito di 5 vassoi removibili e potenza da 245 W. Inoltre, ha un costo davvero accessibile e ha quindi uno dei più vantaggiosi rapporti tra qualità e prezzo.
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- Klarstein Bananarama
Ha una struttura orizzontale molto capiente e una potenza elevata l’essiccatore Klarstein Bananarama, che si sviluppa su ben 6 piani impilabili; la potenza di 550 Watt, combinata a comandi per regolare la temperatura (con intervalli da 40 a 70° C), consente di ridurre notevolmente il tempo di essiccazione rispetto ad altri dispositivi, senza sacrificare la qualità. Questo modello consente anche di essiccare intere fette di carne per preparare il Beef Jerky a livello casalingo.
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- Beper 90.507
Anche questo brand è molto attivo nel settore, con diverse proposte: abbiamo selezionato il modello Beper 90.507, orizzontale, perché molto capiente e facile da lavare (tutte le parti sono facilmente rimovibili e lavabili in lavastoviglie). È infatti composto da 5 ripiani dalla portata di 1 chilo ciascuno, su cui possono essere disposti comodamente alimenti di vario tipo, quali erbe, verdura, carne, frutta e tanto altro.
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- Severin OD 2940
Economico, pratico e silenzioso: sono questi i punti di forza dell’essiccatore Severin OD 2940, di struttura cilindrica, fornito di cinque dischi usabili singolarmente o impilabili a piacere. Rispetto ad altri prodotti, è davvero “essenziale”: non ha infatti programmi regolabili né altre impostazioni, ma solo un comando di accensione e spegnimento, e quindi per il funzionamento bisogna regolarsi esclusivamente in base alle ore di essicazione.
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