Cosa mangiare in Trentino: tutte le prelibatezze da assaggiare

Una sola regione, ma con due anime distinte: senza entrare nel merito della questione storica, politica e umana, il Trentino-Alto Adige è una terra in cui le due identità sono ben evidenti, anche e soprattutto nella cucina. E così, accanto alla gastronomia trentina – più vicina geograficamente e culturalmente all’Italia – si gusta anche quella tradizionalmente più legata al Tirolo, rendendo in definitiva possibile entrare in contatto con piatti tipici e prodotti locali di altissima qualità e sapore. Facciamo quindi un salto alla scoperta della cucina tipica di quest’area e più specificamente di cosa mangiare in Trentino Alto Adige.

Cosa mangiare in Trentino

Incastonato tra le Alpi e dominato dalle Dolomiti (e non a caso chiamata la regione con “le montagne più belle del mondo”), il territorio del Trentino Alto Adige si compone di un mosaico di vallate, attraversate dal fiume Adige: per questo i viaggiatori che lo scelgono come meta di vacanze (estive o invernali) possono gustare una corposa e saporita cucina di montagna, ricca di tradizione, che nella storia ha saputo attingere anche dalle gastronomie delle vicine zone di confine.

A livello generale, la cucina trentina si caratterizza per l’impiego di materie prime locali e di alta qualità, con predominanza di prodotti agricoli e di carne, preparati sapientemente e declinate in tante ricette saporite, tra cui spiccano piatti famosi come canederli, carne salada, strangolapreti, spaetzle, tortel di patate e strudel di mele, fatti anche con ingredienti di recupero e tanta creatività.

Più in particolare, la cucina trentina pura (ovvero, quella della provincia di Trento) evidenzia influenze della vicina cucina veneta e contaminazioni di quella altoatesina, caratterizzandosi per una tradizionale povertà dei piatti tipici – realizzati per lo più sfruttando polenta, mais, crauti ed eventualmente carni di animali di montagna, originariamente appannaggio solo dei più ricchi – e per la presenza di prodotti e materie prime alcolici e superalcolici. La cucina altoatesina (Südtiroler Küche) è invece l’espressione dell’arte culinaria tipica della provincia di Bolzano e rappresenta è un connubio fra la tradizione culinaria del Centro Europa (con sprazzi di gastronomia viennese) e la cucina tipica italiana, rivelandosi quindi un goloso ponte tra Italia e Austria.

ricetta trentino

Mangiare bene in Trentino: i piatti migliori

Mangiare bene in Trentino non è per niente difficile, anche se i “puristi” della dieta mediterranea potrebbero avere qualche difficoltà ad adattarsi a una gastronomia diversa, dove in sostanza la pasta non è presente (tale alimento si è diffuso largamente soltanto nel secondo dopoguerra) e i primi piatti trentini tipici sono per lo più minestre. Tra le più famose vecchie ricette trentine, da provare magari in una malga o in un caratteristico rifugio, ricordiamo la minestra d’orzo (“orzetto alla trentina”), la Panàda, la Mòsa, il Brö brusà, a cui si accompagnano gli gnocchi, preparati con varie materie prime: oltre alle versioni con patate, pane o segale, celeberrimi sono gli strangolapreti (sostanzialmente gnocchi di spinaci e pane fatti in casa), gli Spätzle o gnocchetti tirolesi (con farina di grano tenero, uova e acqua) e i canederli, grossi gnocchi con impasto pane e carne varia, spesso con l’aggiunta di formaggio.

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Mangiare carne in Trentino

Molto più ampia la scelta tra i secondi piatti, dove spiccano anche “contaminazioni” dall’estero, come il gulash alla tirolese, in cui la classica preparazione ungherese si affianca a una dose di polenta, magari quella fatta con la farina di Storo che è una vera specialità.

La carne è protagonista non solo di questo piatto – che, ricordiamo, è un succoso spezzatino di carne di manzo e spezie – ma anche di altre ricette come il carré di agnello in crosta di patate, il cervo al ginepro, gli Osèi scampadi (piccoli involtini di carne cotti con lardo e salvia), i Fasoi embragati (un sugo con fagioli, Luganega e varie spezie e aromi), lo Sguazet (un piatto di recupero di scarti di carne, con frattaglie di cuore, fegato e polmoni) e la smacafam, una particolare torta salata con impasto di farina mista (metà bianca, metà di grano saraceno) farcito di salsiccia luganega e pancetta affumicata.

Alla carne si accompagnano spesso anche i crauti (di evidente influenza teutonica), ricavati da cavolo cappuccio e più raramente rapa lasciati a fermentare con sale e aromi per creare il caratteristico gusto.

Rilevante e storica è anche la produzione di salumi del Trentino Alto Adige: basta nominare lo speck per entrare nell’eccellenza assoluta del settore, ma non dobbiamo dimenticare la ciuiga del Banale, la mortandela della Val di Non e la già citata carne salada. Altrettanto secolare è l’arte della produzione del formaggio d’alpeggio, che dà vita a specialità come il trentingrana, la spressa delle Giudicarie, il Puzzone di Moena e il Vezzena.

Inoltre, vale la pena citare anche i diversi tipi di vino prodotti in regione – tra cui spiccano Trentino Muller-Thurgau, Alto Adige Pinot Bianco, Alto Adige Valle Venosta Traminer aromatico, Alto Adige Valle Isarco Sylvaner Bressanone, Teroldego Rotaliano, Lagrein e Trento spumante bianco – e ovviamente le varie specialità tra i liquori, a cominciare dalle tante tipologie di grappe trentine.

pretzels

I dolci della cucina trentina

Un’ultima menzione sul tema cosa mangiare in Trentino la riserviamo ovviamente ai dolci, che sono protagonisti di tante ricette tipiche di queste zone dell’Italia settentrionale.

La superstar tra i dessert locali è ovviamente lo strudel, il fragrante impasto di pasta sfoglia che accoglie mele (uno dei vanti del territorio), uvetta, pinoli, pangrattato rosolato nel burro e profumato di cannella; non meno prelibati sono lo zelten (dolce tipico natalizio ricco di ingredienti e di frutta secca), i krapfen della Val Passiria, le kaiserschmarren (frittate dolci dell’imperatore) o la torta Andrea Hofer, con strati di marzapane, cioccolato e spuma d’uovo ricoperti di panna montata.

Infine, il Trentino riserva qualche sorpresa golosa anche tra i pani: il più famoso è forse lo Schüttelbrot, un pane croccante dalla forma rotonda e sottile che si gusta insieme a formaggi e salumi, ma ci sono anche il pane spaccata (che, da raffermo, è usato per i canederli), il Pane nero o i Brezel. Può rientrare in questo campo anche la tortel di patate, una frittella preparata con patate e farina che si può mangiare insieme a formaggi locali, salumi o crauti, oppure con confettura di mirtilli per sperimentare un incontro curioso e stuzzicante tra dolce e salato.