Mooncake, il dolce cinese per eccellenza: tra storia e tradizione

Sono i dolci tipici cinesi per la Festa di metà autunno, una importante ricorrenza in Cina, e simboleggiano armonia, unità e felicità: oggi conosciamo i Mooncake o torte lunari, un dolcetto davvero goloso che è cambiato molto nel corso degli anni, arricchendosi di ingredienti e sapori che non ne hanno però alterato il “significato” originario.

Che cosa sono i Mooncake

In tutto il mondo sono noti come mooncake, ma in lingua cinese originale si chiamano yuebing e in italiano diventano torte lunari, dolcetti della luna, torta di luna o dolce di luna: a prescindere dal nome, questo dolce tipico cinese è una prelibatezza dall’aspetto particolare, caratterizzato dalla presenza come decorazione superiore di ideogrammi cinesi che riportano messaggi di positività e buon augurio.

Nella versione classica, i mooncake sono di forma tonda come appunto la luna piena e sono costituiti da una sfoglia di pasta dolce, compatta e croccante che fa da guscio a un ripieno a base di fagioli rossi azuki e pasta di semi di loto, anche se in tempi moderni si stanno diffondendo varianti alternative di ripieno, come pasta di datteri, caffè, tiramisù o cioccolato (idea ripresa anche dalla Mulino Bianco per i Mooncake Pan di Stelle, da fare anche in casa seguendo questa ricetta).

L’altra caratteristica storica dei dolci lunari è la presenza al centro della farcitura di un tuorlo sodo, generalmente di uovo di anatra, come ulteriore richiamo alla rotondità della luna. E poi, come detto, sulla superficie della torta ripiena si notano le incisioni di ideogrammi beneauguranti, una volta eseguiti a mano e oggi invece realizzati tramite appositi stampi: tra le scritte più frequenti ci sono le parole “unità”, “longevità” e “armonia”, ma si possono trovare anche altre espressioni positive, semplici decorazioni, o ancora il nome della pasticceria, il tipo di ripieno del dolcetto, una cornice stampata che rappresenta la luna, la dea della luna o un coniglio (simbolo cinese della luna).

mooncake dolci cinesi

Dolci cinesi, ricette dei dolcetti di luna

Stando alla ricetta cinese originale, la torta di luna ha un diametro di circa 10 centimetri ed è alta intorno ai 5 centimetri: c’è quindi spazio per un abbondante ripieno, classicamente molto pastoso (anko o di pasta di semi di loto nella versione storica), mentre la crosta è sottile, di pasta tenera. Esistono almeno 3 tipi di pasta per i mooncake: quella gommosa è fatta sciroppo di zucchero denso, acqua di soda, farina e olio, ha colore marrone-rossiccio ed è tipica del Guangdong (o Canton, secondo l’espressione antica) e delle esportazioni all’estero; la pasta a falde ha una consistenza simile a quella della nostra pasta sfoglia, mentre infine la pasta tenera ricorda la pasta frolla occidentale.

Di solito, i mooncake prevedono una cottura al forno, ma si trovano anche varianti cotte al vapore o fritte.

C’è da dire anche un’altra cosa su questi dolci cinesi, ovvero che sono piuttosto calorici: il mooncake classico, farcito con pasta di semi di loto e con all’interno le due metà di tuorlo d’uovo di anatra unite a forma di luna contiene quasi 800 calorie!

Di solito, i dolcetti della luna si gustano accompagnato dal e, secondo la tradizione, mangiarli consente di fare il pieno di buona fortuna, salute e ricchezza: difatti, è abitudine regalare i mooncake a familiari, amici e colleghi in occasione della Festa di metà autunno, e ciò ha portato anche alla creazione di torte sempre più fantasiose, che si allontano dalla tradizione.

Dolci tipici cinesi, la storia delle torte lunari

Il mooncake è un dolce storico cinese e, ovviamente, sulla sua origine ci sono tante leggende e storie popolari. Secondo una delle teorie, queste torte lunari nacquero durante l’epoca Yuan (1271–1368), una dinastia di origine mongola che regnò sulla Cina per un secolo e contro cui si coalizzarono i cinesi Han (l’etnia più numerosa del Paese): i mooncake furono inventati proprio dai rivoluzionari locali, che li usavano come nascondiglio di messaggi cartacei da recapitare agli altri alleati per rovesciare il dominio dei mongoli.

Successivamente, i rappresentanti della dinastia Ming affinarono ulteriormente questa tecnica di messaggistica segreta e pericolosa: i messaggi venivano suddivisi in sedici parti, impresse secondo un sistema di decrittazione sulla faccia esterna di quattro diversi dolcetti, impacchettati insieme e recapitati ai destinatari. Per leggere il messaggio criptato, ogni torta veniva tagliata in 4 parti, così da ottenere 16 pezzi di messaggio da ricombinare: dopo aver letto il testo, bastava poi mangiare tutti i mooncake per far sparire le prove ed eliminare ogni traccia.

mooncake ricetta

La festa di metà autunno

I mooncake, come detto, sono il simbolo di una importante ricorrenza cinese: la festa di metà autunno, una festa nazionale dal 2008 che, per importanza, è seconda solo alla Festa di Primavera (che noi conosciamo come capodanno cinese).

La data di questa festività cade nel quindicesimo giorno dell’ottavo mese dell’anno in base ai calcoli del calendario lunare cinese, e quindi per noi occidentali (e per il calendario gregoriano) la sua celebrazione è variabile: oscilla infatti tra la seconda metà di settembre e i primi giorni di ottobre, in un periodo che è vicino o si sovrappone all’equinozio d’autunno. In particolare, nel 2021 la festa di metà autunno è stata il 21 settembre, nel 2022 sarà il 10 settembre, nel 2023 il 29 settembre e nel 2024 il 17 settembre e nel 2025 il 6 ottobre.

La celebrazione della festa di metà autunno si lega alle leggende legate a Chang’e, ovvero la dea lunare dell’immortalità, e del suo amato Hou Yi, leggendario eroe che è riuscito ad abbattere nove soli su dieci per salvare il mondo da una morte scottante.

Oltre ai mooncake – che ormai hanno una fama speciale, tanto che lo stesso evento viene chiamato anche “Festa delle Torte Lunari” – ci sono altri simboli di questa giornata: ad esempio, un’altra icona è il coniglio lunare, mentre tra le ricorrenze tradizionali i giovani portano lanterne accese da far voltare, si pratica la Danza del leone e si collezionano petali di tarassaco da suddividere equamente tra i membri della famiglia.