Oggi è la giornata mondiale del pic nic: siete pronti a festeggiarla?

È un pasto immerso nella natura, che consente di apprezzare il contesto e di vivere un momento di convivialità; da attività esclusiva, riservata ai soli nobili e celebrata in opere d’arte storiche, il picnic è diventato poi sempre più democratico e diffuso. Oggi, 18 giugno, si celebra proprio la giornata internazionale del picnic, che intende promuovere il valore sociale del pasto sull’erba e all’aria aperta.

Che cos’è il picnic

Tutti abbiamo organizzato o partecipato a un picnic almeno una volta nella vita: in un prato, in un parco, in un bosco o in riva al mare, le occasioni per questo pasto informale all’aperto sono molteplici, e in genere prevedono il consumo di alimenti portati da casa, ma anche giochi e altre attività da svolgere in compagnia per trascorrere una giornata serena e piacevole.

Anzi: in molti sostengono che il picnic non debba essere solo limitato all’aspetto nutrizionale/alimentare, ma anche abbia anche una funzione sociale e ludica, oltre che turistica (nel senso di scoperta o di riscoperta di possibili mete).

Ciò che caratterizza questa esperienza sono il contatto con la natura, la partecipazione di più persone e la suddivisione dei compiti (spesso, infatti, ogni partecipante porta personalmente del cibo da condividere con gli altri, distribuendo compiti e impegni per favorire la collaborazione di tutti). A rendere speciale un picnic, infatti, bastano davvero pochi accorgimenti: tovaglie colorate, teli, un cesto di vimini, magari un pallone o qualche gioco di società, e ovviamente delle preparazioni gastronomiche ben pensate e studiate.

E in un momento storico in cui passiamo sempre più tempo al chiuso e in casa, l’idea di trascorrere delle ore su un prato (o in qualsiasi altra location all’aperto) con altre persone, sta diventando un’opportunità sempre più apprezzata, soprattutto dai giovani, che sfruttano spesso i parchi urbani. Di conseguenza, il picnic si sta imponendo come nuova abitudine alimentare che unisce la convivialità a tavola il contatto con la natura e un po’ di attività fisica.

Wedding picnic arrangement in the middle of the nature

La storia del picnic

Non sono chiarissime le origini del picnic, anche se attualmente la teoria più accreditata sostiene che questa forma di pasto all’aperto sia nata in Francia tra Settecento e Ottocento, quando gli aristocratici iniziarono a stancarsi dei pranzi scanditi da un rigido cerimoniale e studiarono quindi delle soluzioni alternative e più informali: fu così che iniziò la consuetudine di mangiare un pasto sui prati o nei parchi reali del Paese, che si diffuse anche come pausa ristoratrice durante le battute di caccia o nei lunghi viaggi a cavallo.

L’origine francese sarebbe certificata anche dal termine picnic che, pur essendo inglese, deriva da due verbi del Paese transalpino: piquer (spizzicare) e nique (una cosa piccola), che descrivono quindi l’atto di prendere con le mani piccole porzioni di cibo semplice, spesso sottratto direttamente alla cucina domestica. Per estensione, il termine “pique-nique” fu usato per descrivere questo evento frugale che si realizzava al di fuori (anche in senso fisico) dei riti imposti dal pranzo aristocratico.

Come organizzare un picnic perfetto

Anche se caratterizzato da frugalità e semplicità, ci sono comunque alcune regole da seguire per un picnic perfetto, ispirate a una vera e propria “etichetta” del pranzo all’aperto.

Ad esempio, il posto perfetto è quello che consente di ripararsi dal sole (soprattutto nelle ore centrali) e, eventualmente, anche di trovare riparo da un acquazzone improvviso: non c’è invece suggerimento rispetto alla location, che può essere un parco, un giardino, il terrazzo di casa, o la spiaggia, il lungo lago o la montagna, a seconda delle preferenze nostre e dei partecipanti.

 

Ci sono poi alcuni accessori ed elementi che proprio non possono mancare: il classico (e possibilmente capiente) cestino di vimini, una tovaglia a quadretti e dei teli (con una parte impermeabile, da mettere a contatto con la terra per non sporcarsi), e poi le stoviglie. Ora anche il picnic può diventare eco-sostenibile e plastic free, quindi niente accessori usa e getta, ma posate e bicchieri prodotti in materiali biodegradabili o riutilizzabili come la ceramica e la melammina.

Sostenibilità significa anche rispetto per la natura, ricordando di non rovinare il prato o il posto in cui pranziamo ed evitando di accendere fuochi pericolosi.

Cosa mangiare ai picnic

Sul fronte alimentare, in linea di massima il consiglio è di portare solo cibi già pronti per essere consumati, possibilmente senza necessità di fare porzioni sul posto (perché si possono creare briciole che sporcano e attirano animali) e privilegiando alimenti che si possano mangiare con le mani; utili anche i coprivivande, alzatine o vassoio da letto, che permettono di sollevare il cibo da terra.

La cucina italiana ci offre tante idee valide per il pranzo del picnic: ad esempio, sono perfetti salumi, formaggi, torte salate, pizze, focacce, piatti di pasta fredda, quiche e muffin, ma anche i classici tramezzini, panini, un’insalata di riso e delle polpette mignon, completando il pasto con una macedonia di frutta e un dolcetto. Da evitare, invece, formaggi delicati, creme, salse e pesce fresco.

Anche la gastronomia francese ha tanti spunti gustosi per il menu di un picnic: il Pan-Bagnat Niçois (pagnotta imbottita con peperoni, tonno, olive nere, basilico, pomodori, rapa e carciofi), la Friande (rotolo di pasta sfoglia salata, ripiena di besciamella e spinaci) o la Pissaladière (torta salata a base di acciughe e cipolle caramellate, alloro e timo), ma la boulangerie transalpina è anche ricca di dolci come croissant, éclair o pain au chocolat.

La giornata mondiale del pic nic

La Giornata internazionale del picnic – International Picnic Day – è un’occasione per mangiare all’aperto con gli amici o la famiglia: posizionata “strategicamente” a metà giugno (quando, almeno nell’emisfero settentrionale, il meteo è probabilmente bello e il sole splendente), questa “festa” viene celebrata in molti Paesi e rappresenta una semplice opportunità per godersi la bellezza di mangiare all’aperto!

Inoltre, anche se il meteo non collabora, è sempre possibile stendere una coperta sul pavimento e godersi un pasto semplice in modo differente.

Come celebrare la giornata internazionale del picnic

Chi vuole vivere questa esperienza e provare l’ebbrezza di un pasto all’aperto ha molte opportunità per festeggiare questa piacevole giornata.

Il più semplice è fare un picnic con amici o parenti, spostandosi verso una meta piacevole nelle vicinanze oppure organizzando un piccolo evento nel proprio giardino. In alternativa, è possibile partecipare a un evento organizzato da un ente o comunità nella propria area geografica.

Ad esempio, dal 18 al 20 giugno è in programma “Il picnic più lungo d’Italia”, un’iniziativa di Picnic Chicche mette insieme menù gourmet studiati per far scoprire le eccellenze del territorio italiano ed esperienze uniche da vivere a stretto contatto con la natura. Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile visitare il sito.

Le curiosità sul pic nic

Il picnic è entrato nel nostro immaginario collettivo anche per le rappresentazioni artistiche: basti pensare alle opere degli Impressionisti francesi che immortalano momenti di pasti all’aperto, a cominciare da Le Déjeuner sur l’herbe di Edouard Manet (1863) o dall’omonimo Déjeuner sur l’herbe di Claude Monet (1865), entrambi conservati al Musée d’Orsay di Parigi.

Ma anche nei romanzi di Jane Austen si fa spesso riferimento a questi pasti, a testimonianza di come i picnic del XIX secolo in Inghilterra divennero occasioni sociali elaborate, con menu che prevedevano una quantità tale di salumi e torte che richiedevano giorni per la preparazione.

A proposito di Inghilterra, la prima occorrenza della parola picnic è nella versione del 1748 dell’Oxford English Dictionary, quando il termine viene spiegato il significato di colazione /merenda / gita come utilizzato da Lord Chesterfield Philip Stanhope (1694-1773).

Nel corso degli anni, i picnic sono talvolta venuti a rappresentare l’occasione per il raduno di gente comune in segno di protesta politica: in questo senso, il più famoso è stato probabilmente il picnic paneuropeo che ha avuto luogo il 19 agosto 1989 al confine tra Austria e Ungheria, che rientrava in una serie di proteste contro il comunismo, e che divenne uno dei momenti simbolo verso la caduta della “cortina di ferro”.