Perché il mare fa venire fame? Scopriamolo insieme!

È apparentemente un controsenso: trascorriamo una giornata al mare, in relax e tranquillità, ma al ritorno ci sentiamo affaticati, spossati e affamati come se avessimo svolto un’attività ben più impegnativa. Da cosa dipendono queste sensazioni e perché andare al mare fa venire fame? A quanto pare, c’è una spiegazione scientifica che ci rassicura.

Andare al mare ci fa affamare e spossare

La sindrome della stanchezza da spiaggia, ovvero della sensazione di spossatezza, fiacca e appetito accresciuto che ci colpisce al termine di una giornata trascorsa al mare, è un fenomeno ben conosciuto e del tutto naturale che, secondo gli esperti, deriva da tre fattori concatenati.

Si tratta dell’abbassamento della pressione del nostro corpo, che si unisce alla perdita di sali minerali e all’assorbimento di iodio: insieme, queste tre cause generano l’effetto appena descritto, ovvero la comparsa di una fame “irregolare” e della stanchezza post-mare.

Perché andare al mare stanca e fa venire fame?

Più nello specifico, il primo potenziale motivo per cui il sole e la spiaggia ci stancano sta nel caldo: quando siamo al mare viviamo situazioni con temperature più alte di quelle usuali, che quindi provocano una vasodilatazione del nostro sistema vascolare che si unisce all’abbassamento della pressione arteriosa.

Inoltre, la luce solare fa aumentare la temperatura corporea e costringe il corpo a lavorare più duramente per rimanere fresco: ciò comporta una maggiore sudorazione, che fa perdere liquidi e sali minerali importanti, come potassio e magnesio, lasciandoci disidratati.

Proprio magnesio e potassio, tra le altre, sono sostanze che hanno un ruolo importante nella contrazione muscolare e nella trasmissione neurorecettoriale: detto in altre parole, la loro perdita ci fa effettivamente stancare di più e ci trasmette anche la sensazione fisica della stanchezza, che è più intensa per alcune categorie di persone, come i bambini, gli over 65, i diabetici, i cardiopatici e le donne incinte.

Il terzo punto riguarda le caratteristiche del mare, un ambiente dove abbonda lo iodio, presente in elevata concentrazione e quindi assorbito naturalmente dal nostro corpo: questo elemento chimico stimola e attiva il nostro metabolismo, contribuendo quindi a farci provare la caratteristica sensazione di fame e di stanchezza che colpisce tutti al ritorno a casa.

bambino che mangia in spiaggia

Gli altri motivi della fame dopo una giornata in spiaggia

Oltre a questi fattori, poi, ci sono altri due elementi che spiegano perché andare al mare ci può far sentire molto stanchi e affamati: stare al sole sopprime la produzione di melatonina, l’ormone che aiuta a controllare i cicli quotidiani sonno-veglia, ma al ritorno a casa la produzione di melatonina torna ad aumentare e fa sorgere il desiderio e il bisogno di riposare.

Ancora, non bisogna trascurare un fatto per così dire fisico: quando andiamo al mare possiamo consumare molta più energia del solito. Non parliamo solo di chi si dedica ad attività come il nuotare o giocare a beach volley, ma anche la semplice passeggiata sulla sabbia richiede più energia (e fa bruciare più calorie) rispetto a camminare sul marciapiede, perché il nostro corpo deve costantemente bilanciarsi su terreni irregolari e quindi compie uno sforzo ulteriore.

Insomma, per tutti questi motivi è assolutamente normale, comune e naturale sentirsi stanchi dopo una giornata al mare e avvertire in maniera più intensa e forte i morsi della fame.

Come evitare la spossatezza

Ad ogni modo, c’è qualcosa che possiamo fare per prevenire gli effetti collaterali di una giornata al mare e rientrare a casa con meno stanchezza (e appetito), e la soluzione passa anche dall’alimentazione. Secondo gli esperti, infatti, una nutrizione più sana ed equilibrata in spiaggia e a casa, con menu caratterizzati dalla presenza di più verdure, frutta e pesce e meno carboidrati, grassi saturi e formaggi, ci aiuta a combattere la spossatezza e a riequilibrare gli elementi chimici persi col sudore.

Inoltre, è fondamentale bere tanti liquidi e, nel caso di intensa sudorazione e caldo torrido, aggiungere eventualmente degli appositi integratori a base di magnesio e potassio. E poi c’è un consiglio generale che vale sempre, anche nel caso di questi affaticamenti da spiaggia: dobbiamo evitare di esporci al sole nelle ore centrali della giornata, che sono le “peggiori” da tanti punti di vista.